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Ginny & Georgia: recensione della nuova serie Netflix

Un complicato rapporto tra madre e figlia condito da bugie e misteri

Si attirano più mosche con il miele, ma se becchi un’ape, pungila prima tu: con questa frase si potrebbe riassumere Ginny & Georgia, la nuova serie di cui vi proponiamo la recensione. Approdata su Netflix il 24 febbraio, la serie è un mix di generi che incuriosiscono e attraggono lo spettatore. Mai come con Ginny & Georgia possiamo dire che l’apparenza inganni. La serie racconta la storia di una madre single, perfetta e attraente, che nasconde però un passato controverso e discutibile, dal quale è in fuga costante. Aggiungiamo al tutto una figlia in piena fase adolescenziale e un bambino di 9 anni con la passione per Harry Potter e il gioco è fatto. Sotto un’apparente vena comica e ironica la serie nasconde un tocco più drammatico e dark, che è l’elemento di maggior attrattiva.

La sceneggiatura è scritta da Debra J. Fisher e Sarah Lampert e, sebbene a volte sia interessante e ben strutturata, altre lascia un po’ a desiderare scadendo in banalità e costrutti narrativi già noti. Tuttavia non c’è solo la trama a coinvolgere, ci sono anche le performance delle protagoniste Brianne Howey e la giovanissima Antonia Gentry. Analizziamo meglio Ginny&Georgia nella nostra recensione.

Indice:

La storia – Ginny & Georgia recensione

Georgia Miller è una trentenne dalla personalità magnetica e poliedrica. Dopo la morte del marito Kenny, Georgia si trasferire a Wellsbury con i due figli: Ginny e Austin. Ginny è un’adolescente solitaria e dalla personalità decisa, mentre Austin è un bimbo con la passione per Harry Potter. La loro vita viene sradicata puntualmente ogni volta che Georgia decide di rimettersi in viaggio. La famiglia quindi non ha il tempo di mettere radici e stabilire un equilibrio importante, soprattutto per i figli. Ma c’è una motivazione dietro ai comportamenti di Georgia: la donna infatti sembra essere costantemente in fuga da qualcosa, senza spiegarne le motivazioni ai figli. Wellsbury però sembra essere un posto in cui le cose potrebbero prendere una piega diversa per la vita della famiglia. Ginny trova delle amiche con cui legare, cosa che le è sempre mancata.

Georgia trova un lavoro mentre cerca di essere una buona madre per Ginny e Austin. Il fulcro della serie è proprio il rapporto tra madre e figlia e la sua evoluzione nel corso della serie. Ma l’ombra del passato sconosciuto di Georgia incombe su di loro, così come segreti e misteri che circondano i personaggi. Alcune informazioni cominciano a trapelare e possono effettivamente mettere a rischio il delicato equilibrio che la donna sembra aver trovato. Tra confidenze e litigi, confessioni e bugie, nuovi amori e prime esperienze, la serie accompagna le due protagoniste nella loro nuova vita a Wellsbury. La narrazione regala momenti comici e divertenti di cui Georgia è la regina indiscussa, ma anche scene che fanno riflettere. Il tutto si svolge in primo piano, mentre sullo sfondo rimane il tocco di mistero e che conduce fino all’inaspettato e precipitoso finale.

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Ginny & Georgia, Madica Productions, Critical Content, Dynamic Television

Due vite, due strade

Come già accennato nella nostra recensione di Ginny & Georgia, il fulcro della serie è il rapporto tra madre e figlia. Georgia è una donna cresciuta troppo in fretta che porta con sé i segni di un passato complicato. La vita l’ha spinta fin da giovane a doversela cavare da sola portandola a fare scelte discutibili, ma necessarie. Dietro ognuna di queste c’è poi anche la necessità di prendersi cura dei suoi figli. È una donna piena di risorse che senza esitare si prende ciò di cui ha bisogno. L’apparente perfezione e fascino che emana attrae lo spettatore, ma nel corso delle puntate il suo personaggio rivelerà ombre e misteri. La serie affronta tematiche difficili e mostra quanto dietro l’apparenza possa nascondersi molto dolore. L’immagine è di una donna attratta dal potere, cosa per cui lei lotterà sempre.

Diametralmente opposta è Ginny, adolescente anticonvenzionale e dalla personalità indipendente. Attraverso il suo personaggio la serie affronta diverse tematiche. In primis il tema del razzismo in ambiente scolastico. Ci sono diverse scene in cui si esprime lo sconforto e la forte limitazione a cui le persone nere, mulatte e asiatiche, sono costrette a vivere. Dalla necessità di conformarsi agli standard accademici e della società, ai comportamenti inclusivi che nascondono però perbenismo e incomprensione. Un’adolescente priva di radici che finalmente a Wellsbury pensa di aver trovato il suo posto nel mondo. A completare il quadro c’è il rapporto profondo con un padre vagabondo e quello conflittuale e intriso di bugie con una madre invadente.

Lato tecnico – Ginny & Georgia recensione

Analizzando da una prospettiva tecnica Ginny & Georgia nella nostra recensione, si evince una sceneggiatura che oscilla tra scene con buoni dialoghi e altri vittime di cliché narrativi. Soprattutto nella prima parte, la presentazione del personaggio di Ginny la dipinge come la nuova arrivata che già al primo giorno conquista le amiche che non ha mai avuto e due interessi amorosi. Dall’altro, invece, dialoghi ben scritti regalano momenti importanti con la madre, su tematiche come la vita adulta e cosa questa comporti; ma si parla anche di razzismo e di inclusione. Dialoghi ricchi anche di riferimenti culturali e citazioni pop, che rendono la serie contemporanea. Un difetto sta nello squilibrio tra tematiche trattate approfonditamente e altre con più superficialità.

Per quanto riguarda invece la caratterizzazione dei personaggi, è indubbio la buona scrittura delle protagoniste, per ognuna delle quali vengono evidenziati sia lati positivi che negativi. Interessanti anche i personaggi secondari sia tra i giovani che gli adulti. Peccato per un mancato approfondimento del personaggio di Abby, su cui si danno degli accenni ma poi si lascia in disparte; Joe, Ellen e Zion tra gli adulti sono quelli con cui gli spettatori empatizzano di più. La narrazione della storia si alterna poi tra passato e presente aiutando lo spettatore a mettere insieme i pezzi del puzzle. Altro espediente narrativo sono le voci fuoricampo delle due protagoniste che introducono e commentano gli eventi. La regia e una buona fotografia esaltano i panorami esterni e si focalizzano con primi piani sui personaggi. A completare il lato tecnico c’è una colonna sonora calzante.

Ginny and Georgia recensione 5
Ginny & Georgia, Madica Productions, Critical Content, Dynamic Television

Considerazioni finali 

Concludendo la nostra recensione di Ginny & Georgia, ne consigliamo la visione. La serie non spicca per originalità, anzi nelle prime puntate si perde in una narrazione inizialmente superficiale e carica di cliché già noti in altre serie dello stesso genere. Atmosfere che possono chiaramente  ricordare un’altra serie cult degli anni 2000, Una mamma per amica. Scene e caratterizzazioni in apparenza molto simili, ma che poi si distaccano e portano a caratterizzare sia Ginny che Georgia in maniera diversa da Rory e Lorelai. La serie infatti si distingue per il tocco di misterioso e dark verso la metà della stagione. Due protagoniste che insieme funzionano e che come ogni madre e figlia battibeccano, fanno pace e si confrontano. Una serie che attraverso i suoi personaggi e le loro vicissitudini cerca di dipingere  il rapporto tra madre e figlia e la realtà di due donne.

Buoni dialoghi e tematiche interessanti che vengono solo accennate, a cui forse si poteva dare il giusto spazio bilanciando il tempo ad esse dedicato. Ginny & Georgia è una serie accattivante, che attira con le sue svolte narrative e colpi di scena, che regala momenti di leggerezza ma anche spunti di riflessione. Nella protagonista c’è il bisogno di rivalsa verso il passato e l’ambizione del potere, il potere nelle mani di una donna che in un mondo di uomini si fa strada lasciando dietro tracce silenziose. Una serie che cerca di bilanciare tutto questo non eccellendo ma riuscendo comunque un apprezzabile tentativo.

Dove vederla in streaming?

Ginny & Georgia

Voto - 6.5

6.5

Lati positivi

  • Buone interpretazioni delle attrici protagoniste
  • Tematiche importanti come razzismo e inclusione viste da una prospettiva adolescenziale
  • Atmosfera oscura e di mistero che caratterizza la seconda parte della serie

Lati negativi

  • A tratti la sceneggiatura scade in cliché e scelte superficiali
  • Mancato bilanciamento nelle tematiche trattate, che ne predilige alcune a discapito di altre
  • Esclusione di personaggi secondari e mancato approfondimento

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