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Top: 10 serie tv LGBT da vedere!

Le Serie tv LGBT da vedere si fanno sempre più numerose e per questo ci siamo impegnati nel proporvi quelle che hanno fatto la storia, quelle meno conosciute ma che rappresentano le prime che proponessero una rappresentazione differente. Quelle che hanno contribuito a battere la strada alle nostre serie preferite di oggi.
Netflix si sta affermando sempre di più come il leader nelle produzioni che fanno dell’inclusione il loro marchio distintivo. Molte delle serie tv presenti in questa classifica infatti le troverete proprio su Netflix sotto la dicitura “ serie tv LGBT ”.

1.1 Queer As Folk

serie tv LGBT

Al primo posto perché è stata una delle prime serie tv a rappresentare in maniera esplicita e anticonvenzionale il mondo gay. Fuori dagli stereotipi che si trovavano nelle più famose soap-opera dove il gay era ridotto a macchietta, in Queer As Folk il personaggio esce dai panni tutto lustrini e veste i diversi panni che un uomo può avere nell’armadio.

La versione inglese della serie risale al 1999. Ha due stagioni prodotte per Channel 4 e ideate da Russel T. Davies, lo stesso sceneggiatore e ideatore del rinnovamento di Dr. Who.
Protagonisti sono dei uomini sulla trentina, che amano bere, andare al Babylon, la loro discoteca preferita, e scopare. Una sera un ragazzo di sedici anni, Nathan (Charlie Hunnam), incontra uno di loro, Stuart (Aidan Gillen), e se ne innamorerà dopo aver trascorso la notte con lui.
Si sffrontano diversi temi quali, la discriminazione, famiglie gay, coming out.

1.2 Queer As Folk (USA)

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La versione USA di Queer As Folk viene prodotta nel 2000 per Showtime e ed è costituita da cinque stagioni. Questa versione è stata decisamente più incisiva. E’ più esplicita, forse meno cinica ma non meno cruda. E’ decisamente una provocazione sia per lo spettatore eterosessuale che per quello omosessuale.
La serie americana inoltre pregia di più personaggi e di una loro maggiore caratterizzazione. Per esempio la coppia lesbica Liz e Mel è molto più presente.
Protagonisti sono Micheal, Ted, Emmet, Brian Kinney e Justin. La storia inizia nello stesso modo della serie inglese.


Essendo più lunga, la serie affronta anche più temi come la  droga, la violenza, le adozioni, il bigottismo cattolico con toni spesso cinici. Non mancano poi  momenti di ilarità che fanno corpo alla storia insieme al dramma e all’elemento romantico.
E’ una serie tv LGBT da vedere assolutamente! Una volta finita si avrà sicuramente nostalgia dei personaggi e dei luoghi: Liberty Avenue, il Babylon, il diner, il bar e il loft di Brian.

2. The L Word

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The L word è una serie del 2004, creata da Ilene Chaiken e prodotta per Showtime.
Viene spesso accostata a Queer As Folk. In effetti si costituisce lo stesso tipo di mondo. Vi sono infatti un gruppo di donne lesbiche che hanno pochi rapoprti con il mondo eterosessuale.
Le vicende corrono intorno a un gruppo di donne, lesbiche e non, tutte con storie e caratteristiche diverse l’una dall’altra. All’interno del cast originario, ad esempio, troviamo la “femmina alfa” Bette, la compagna fedele Tina, la sciupa femmine Shane, l’eterosessuale che scopre la propria omosessualità in età adulta: Jennifer “Jenny” Schecter, la sportiva professionista che ha paura di rivelarsi, Dana e la giornalista bisessuale Alice.

The L Word è quindi una serie LGBT da vedere in quanto è un vero misto di storie che si intrecciano tra di loro; racconta in maniera chiara, decisa e senza ambiguità un punto di vista sull’universo omosessuale al femminile: dalla convivenza all’inseminazione artificiale, dalla dichiarazione della propria omosessualità (coming out) alle relazioni familiari.

3. Transparent

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E’ una serie tv Amazon del 2016 diretta e creata da Jill Soloway. Racconta la storia di una famiglia di religione ebrea che vive a Los Angeles che viene stravolta da un annuncio. Il capofamiglia, Mort (Jeffrey Tambor), è transessuale.
Anche Transparent è stata premiata a molti Golden Globes ed Emmy. La serie infatti è un ottimo prodotto sia per quanto riguarda la qualità tecnica sia per i contenuti.
La serie tv narra la transessualità di un uomo che accetta pubblicamente di essere in realtà una donna, dopo anni. Trova il coraggio di affermarlo alla sua famiglia costituita da figli ed ex moglie.


La sua rivelazione scaturisce negli altri membri della famiglia una scossa interiore. Il loro passato, la loro persona viene da loro stessi messa in discussione. E’ una serie tv riflessiva, che parla di esseri umani. Costituita da personaggi indagati dall’esterno. Tecnica che invita lo spettatore a giudicarli in maniera imparziale.

La regista inoltre permette di costruire attraverso il suo sguardo una rappresentazione di una sessualità femminile. Infatti anche Le figlie, ma allo stesso modo il figlio, di Mort/Maura si troveranno nel pieno di una crisi interiore, dovranno trovare il proprio equilibrio, la loro vera identità tra il femminismo, la loro sessualità, il loro passato e il presente.

4. Will e Grace

serie tv LGBT
Dopo viene Will e Grace. Celebre serie tv lgbt prodotta nel 1998 per NBC.
E’ una delle rime sit-com a portare nelle case l’argomento queer con la naturalezza di una risata. Will, avvocato gay convive con Grace, amica dal college che non ha dove altro andare. A loro si affiancano Jack, amico di Will e apertamente gay e Karen, futura segretaria di Grace, caraterizzata da una sessualità queer.
Quello che diverte di Will e Grace è l’autoironia dei personaggi, il loro continuo prendersi in giro senza screditarsi. Riferimenti alla cultura pop e queer sono il succo del background della serie che manca di sessualizzazione dei personaggi. Elemento a cui nella serie del 2017 hanno fatto l’occhiolino con il primo bacio omosessuale esplicito.

Problema dell’assenza di sessualità, spiegabile con la natura del prodotto, si trova in un’altra sit-com, appunto.

5. Looking

serie LGBTE’ una serie tv HBO che non ha avuto molto successo e per questo si è conclusa con due stagioni e un film conclusivo.
Nonostante tutto, Looking è un racconto che merita essere conosciuto e apprezzato. Si tratta di una storia di quattro uomini gay sulla trentina che semplicemente hanno la loro vita a San Francisco e che fanno i conti con problemi comuni  e personali.
Patrick (Jonathan Groff) è un videogame designer imbranato in amore che vive insieme all’amico Augustin, aspirante artista. Poi c’è Dom che aspira invece ad aprire un ristorante. Sua migliore amica è Doris la quale rappresenta per lui una sorella e la sua forza.

 

Tutti i personaggi in Looking, cercano qualcosa, come tutti semplicemente cercano di trovare la felicità, la realizzazione.


Anche Looking è una serie tv lgbt da vedere per il tipo di rappresentazione e di narrazione del “mondo” gay che è opposta a quella che offre Queer as folk. Priva di esagerazione e di provocazioni. Caratteristica di Looking è il realismo. 

 

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