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Calcio e cinema: 6 film da non perdere

Dal campo di pallone alla sala cinematografica. Da “Fuga per la vittoria” a “Il maledetto United”, eccovi 6 pellicole da non perdere se si ama il calcio!

Tra gli sport più apprezzati e praticati al mondo, il calcio è senza dubbio uno dei favoriti. Unire la passione, l’agonismo e la qualità tecnica e inglobarli nella settima arte non è tuttavia un lavoro da poco; vediamo quindi insieme una lista di film dove questo intreccio è risultati vincente, dando vita a dei propri cult del genere.

 

Il terzo tempo (1962)

Il terzo tempo

Su una scia che unisce calcio e storia, Il terzo tempo di Evgenij Karelov rappresenta l’antecedente del più celebre Fuga per la vittoria. Il contesto è sempre lo stesso: Kiev, 9 agosto 1942.

Il suolo sovietico è ormai invaso da Hitler e dai nazisti; in occasione dell’anniversario dell’inizio delle ostilità, i tedeschi decidono di organizzare una partita di calcio. Da un lato saranno schierati gli ufficiali teutonici, dall’altro invece i prigionieri politici russi che, prima della cattura, erano stati dei calciatori.
La partita, che sarà interpretata dai tedeschi come simbolo di benevolenza, rappresenterà invece per il popolo russo un affronto; i prigionieri, difatti, si sentiranno ancora più umiliati dal potere esercitato dai nazisti nei loro confronti.
Il terzo tempo sarà per anni inedito in Italia, per poi essere proiettato per la prima volta nel 2013, con un’ottima accoglienza di pubblico e critica.

Fuga per la vittoria (1981)

Fuga per la vittoria

Il film cult sul calcio per antonomasia. Per la regia del Premio Oscar John Huston, Fuga per la vittoria è forse il film sul calcio più famoso al mondo. Fuga per la vittoria si ispira a quella che è passata alla storia come la partita della morte del 9 agosto 1942, già affrontata nel film Il terzo tempo. Siamo a Kiev, e la squadra composta a ufficiali tedeschi sfida una squadra mista di calciatori di Dynamo e Lokomotiv, prigionieri politici. La partita si trasformerà presto in una occasione per preparare una fuga dai campi di prigionia, tra la guerra che infuria e l’amore per il calcio.

A caratterizzare la pellicola concorrono elementi quanto mai diversificati, ma ugualmente efficaci. Per prima cosa, da sottolineare è la maestria con la quale sono state realizzate tutte le scene calcistiche, per la cui resa cinematografica il regista si è affidato al consiglio di un consulente d’eccezione, lo stesso Pelé. E Pelé è solo uno dei grandi calciatori che compaiono in Fuga per la vittoria; al suo fianco ritroviamo, tra gli altri, Osvaldo Ardiles, Paul van Himst e Kazimierz Deyn.
Nel cast, oltre i campioni già citati, compaiono nomi noti quali Michael Caine, Max von Sydow e Sylvester Stallone.

Hooligans (2005)

Hooligans

Una prospettiva del tutto diversa rispetto ai film sopracitati proviene dal film del 2005 firmato da Lexi Alexander. Hooligans, che per le scene violente fu vietato ai minori in Italia al suo esordio, offre uno sguardo del calcio da parte non dei protagonisti del gioco, bensì dei tifosi; di coloro che, forse, avvertono ancora in maniera ancora più amplificata ogni emozione legata allo sport.
Elijah Wood interpreta il giovane Matt Buckner che, espulso dal college, si trasferisce a Londra. Qui, il protagonista di Hooligans entrerà in contatto con quella porzione di tifoseria caratterizzata da violenza ed estremismi; unendosi quindi al gruppo di hooligans del West Ham, Matt si ritrova coinvolto in un vortice di brutalità e atteggiamenti sovversivi.
In questo contesto, il calcio non è altro che un pretesto per presentare un mondo duro, l’occasione per una catarsi totale dalle restrizioni della società. Tuttavia, il suo ruolo rimane centrale, assumendo le fattezze di un filo conduttore imprescindibile.

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