Cinque lezioni d’amore che abbiamo imparato dal cinema

L’amore è presente in centinaia e centinaia di film, ecco allora che vogliamo presentarvi cinque (delle innumerevoli) lezioni che abbiamo imparato in materia grazie al cinema.

Cinque lezioni d'amore che abbiamo imparato dal cinema

All you need is love” cantavano i Beatles (e anche Jude alla fine di “Across the universe), e forse avevano ragione. C’è chi considera l’innamoramento la primavera della vita, una sorta di rinascita fisica e spirituale, quello slancio vitale che fa sembrare il mondo un posto un po’ meno brutto.
 Ma è inoltre passione, istinto, illogicità…
Ecco perché ha un posto d’onore in tutte le forme d’arte anche se, come dice Amy in “Her”, “è come se fosse una forma di follia socialmente accettabile”.

L’irrazionalità dell’amore ma la continua tensione e ricerca dello stesso da parte delle persone viene perfettamente riassunta da Woody Allen nel monologo finale di “Io e Annie”:

“Dopodiché si fece molto tardi, dovevamo scappare tutt’e due. Ma era stato grandioso rivedere Annie, no? Mi resi conto che donna fantastica era – e di quanto fosse divertente solo conoscerla… e io pensai a quella vecchia barzelletta, sapete… quella dove uno va da uno psichiatra e dice:
“Dottore, mio fratello è pazzo. Crede di essere una gallina.”
E il dottore gli dice: “Perché non lo interna?”
E quello risponde: “E poi a me le uova chi me le fa?”
Beh, credo che corrisponda molto a quello che penso io dei rapporti uomo-donna. E cioè che sono assolutamente irrazionali e pazzi e assurdi e… ma credo che continuino perché la maggior parte di noi ha bisogno di uova.”

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