Matrix: il cult fantascientifico con Keanu Reeves in 5 curiosità

Il film in onda oggi in prima serata su canale 20

Il 24 marzo del 1999 usciva nelle sale cinematografiche statunitensi Matrix. Diretto dagli allora fratelli Andy e Larry Wachowski (oggi le sorelle Lana e Lilly), il film con Keanu Reeves diventa rapidamente un cult; oggi è considerato un vero e proprio classico della fantascienza, citato spessissimo ed entrato nell’immaginario collettivo con grande impatto. Matrix ha ricevuto quattro premi Oscar (montaggio, sonoro, montaggio sonoro ed effetti speciali) e avuto due sequel. La trilogia, dopo il primo film, si sviluppa in due capitoli molto meno fortunati: Matrix Reloaded e Matrix Revolutions. Salvo ulteriori rinvii a causa della pandemia, Neo e Trinity torneranno alla fine di quest’anno in un quarto capitolo che dovrebbe intitolarsi The Matrix Resurrections. Questa sera alle 21.05 sul canale 20 andrà in onda il capostipite della saga: vediamo allora 5 curiosità su Matrix.

Curiosità e aneddoti dentro e fuori dal set di Matrix

Una lunghissima gestazione. Le sorelle Wachowski hanno lavorato alla sceneggiatura di Matrix per più di cinque anni. Per elaborare e mettere nero su bianco un soggetto decisamente complesso e articolato, il duo ha prodotto la bellezza di 14 bozze di sceneggiatura e 500 storyboard. Questo anche su esplicita richiesta dei produttori che pur apprezzando l’idea di base avevano qualche difficoltà a comprenderne lo sviluppo. Un lavoro impegnativo che si è tradotto nella richiesta di una preparazione minuziosissima per il cast, come vedremo nella prossima curiosità su Matrix.

Keanu Reeves, Carrie-Ann Moss e la filosofia di Matrix. Matrix ha le sue radici in diverse opere letterarie, fra cui soprattutto Simulazione e Simulacri di Jean Baudrillaud. Non solo, le Wachowski hanno preso ispirazione anche da Alice nel paese delle meraviglie, L’Odissea e le opere di Franz Kafka e Karl Marx. A Keanu Reeves venne chiesto di leggere Simulazione e Simulacri ancor prima di mettere mano alla sceneggiatura, in modo da arrivare allo script il più preparato possibile. Questo si è tradotto, per l’attore, in una comprensione completa della filosofia alla base di Matrix. Se Reeves era in grado di spiegare per filo e per segno tutte le implicazioni, pare che Carrie-Anne Moss avesse non poche difficoltà.

Il difficile casting per il ruolo di Neo. Proseguiamo la nostra carrellata di curiosità su Matrix con un dietro le quinte che riguarda il casting. Scegliere l’attore perfetto per interpretare Neo non è stata impresa facile. Le Wachowski avrebbero voluto Johnny Depp mentre la produzione preferì contattare Brad Pitt e Val Kilmer che, però, rifiutarono. A fronte di ulteriori rifiuti da parte di Leonardo DiCaprio e Will Smith, la scelta si restrinse tra Depp e Reeves. La spunto Keanu Reeves grazie anche alla sua profonda comprensione del soggetto del film.

Colori. Tutte le scene che si svolgono all’interno di Matrix hanno una caratteristica sfumatura di verde, come se le si osservasse attraverso il monitor di un computer. Nelle sequenze ambientate nel mondo reale, invece, domina il colore blu. Le Wachowski scelsero di utilizzare in parte il blu anche nelle scene in Matrix perché secondo loro, era in grado di richiamare la natura; curiosamente il blu è in realtà il colore che si osserva meno frequentemente nei paesaggi naturali. Il giallo invece è il colore scelto per l’addestramento alle arti marziali tra Morpheus e Neo; questa sequenza non si svolge né in Matrix né nel mondo reale.

Trinity a tutti i costi. Concludiamo le nostre curiosità dietro le quinte di Matrix con un piccolo incidente occorso a Carrie Anne-Moss. L’attrice si slogò una caviglia mentre girava una delle sue scene; non disse niente e sopportò il dolore fino alla fine per paura che la produzione finisse per affidare il ruolo di Trinity a qualcun’altra.

 

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