Curiosità

Parenti serpenti: il Natale secondo Mario Monicelli

Una commedia nera che non assolve e non lascia scampo

Riproposto regolarmente sotto le feste, Parenti serpenti di Mario Monicelli è diventato un vero e proprio classico del Natale. Un classico dissacrante, cinico, grottesco e spietato; una commedia nera che scopre le sue carte piano piano, una dopo l’altra. Va in scena la famiglia, ritratta nella tradizionale cornice della rimpatriata natalizia, in un crescendo di tensione che esplode – letteralmente – nel finale. All’inizio del film si sorride, ci si intenerisce e ci si immedesima nei vari personaggi. È facile comprendere la nostalgia per la casa d’infanzia, la noia delle portate infinite del cenone con la tv accesa, le idiosincrasie e i battibecchi con familiari che durante l’anno vediamo poco o niente. Poi, quando i capostipiti di questo nucleo allargato, nonno Saverio e nonna Trieste, rivelano i loro piani per il futuro tutto cambia.

Parenti serpenti di Mario Monicelli: un (dissacrante) classico natalizio

Trieste comunica ai figli di non sentirsela più di vivere sola col marito, con gli anni che passano e in una casa troppo grande per loro due soli. I nonni vogliono trasferirsi a casa di uno dei figli. Nessuno di loro, però, vuole prenderli in casa; chi per una ragione, chi per un’altra, tutte più o meno futili. Scatta a questo punto una molla che innesca un cambiamento radicale nei meccanismi del film. Monicelli racconta con una maestria unica la caduta delle maschere dei personaggi una dopo l’altra. Salta fuori la vera natura di Lina, di Milena, di Alessandro e di Alfredo. I nervi sono sempre più tesi e il tran tran delle feste lascia spazio a riunioni segrete tra fratelli, segreti, menzogne, ipocrisie e meschinità.

Fino alla messa in atto del piano finale, scaturito quasi per caso e preceduto da una tacita occhiata dai protagonisti che allo spettatore gela letteralmente il sangue. Mario Monicelli trasforma Parenti serpenti da commedia grottesca tutto sommato bonaria a dramma cinico e sottilmente inquietante. Un classico di Natale, sì, ma di certo non di quelli da guardare spensierati per godere del calore delle feste. Un film da riguardare, che a ogni singola visione mette a disagio come la prima volta. Nel cast Pia Velsi, Paolo Panelli, Monica Scattini, Cinzia Leone, Alessandro Haber, Marina Confalone ed Eugenio Masciari. Parenti serpenti di Mario Monicelli andrà in onda questa sera alle 21.30 su La7.

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