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Top 5 film con Will Ferrell

Ecco una top 5 di film con Will Ferrell, l’esilarante attore americano re della comicità demenziale, fra personaggi improbabili e situazioni surreali.

Alto, con qualche chiletto di troppo, una chioma bionda riccia e un viso decisamente buffo, Will Ferrell è uno degli attori comici più prolifici e remunerativi dell’intera industria hollywoodiana: il nostro goffo attore, infatti, ha all’attivo una cinquantina di film, spalmati in un lasso di tempo relativamente breve. Ferrell, infatti, ha esordito sugli schermi cinemaotografici nel primo capitolo della saga di Austin Powers,
Austin Powers – Il contro spione, datato 1997.
Da quel momento in poi Will ha partecipato prevalentemente a produzioni di stampo decisamente comico – demenziale, con film che lo vedono spesso nella parte dello stupido ma dal grande carisma, a volte pieno di sé, a volte, invece, molto insicuro, che, in situazioni di rischio e pericolo, riesce a tirar fuori la sua parte più coraggiosa e forte per sciogliere i nodi della trama.
Will viene ricondotto dalla stampa americana al cosiddetto Frat Pack, nome con cui vengono identificati alcuni attori comici di Hollywood, fra cui Owen Wilson e Ben Stiller, che partecipano amichevolmente, in veste di comprimari o come camei, in produzioni che vedono protagonisti alcuni di questi attori.
Come anticipato, i film di Ferrell sono caratterizzati da un umorismo spesso demenziale, che strizza l’occhio a vecchi film come Una pallottola spuntata o Animal House, film in cui fanno da padroni la demenzialità dei personaggi e il surrealismo delle situazioni portate in scena.
Ecco dunque una top 5 (come sempre personale e in ordine sparso) dei film da vedere se si ama il buon Will: magari potrebbe farvi svoltare una serata noiosa con qualche amico e qualche birra!

Ricky Bobby – La storia di un uomo che sapeva contare fino ad uno


Tralasciate il bruttissimo (come al solito) adattamento del titolo dall’inglese (Talladega Nights: The Ballad of Ricky Bobby, dal nome del circuito automobilistico di Talladega): Ricky Bobby è un film che, se si è amanti del demenziale, va visto, senza se e senza ma.
Il film racconta la storia di un campione della Nascar (il campionato di corse automobilistiche più seguito in America), Ricky Bobby appunto, che, dopo una vita vissuta al massimo, comprendente continue vittorie, fama, soldi e una moglie da urlo, subisce una brutta battuta d’arresto a causa di un trauma, a seguito di un incidente in gara. Il nostro eroe dovrà ritrovare se stesso e la voglia di correre di nuovo.
Il film è scritto a quattro mani dallo stesso Ferrell e Adam McKay, regista che segue Will Ferrell ormai da anni e con il quale ha creato un fortissimo sodalizio artistico.
Nel cast troviamo anche John C. Reilly, anche lui visto spesso accanto a Ferrell nelle sue pellicole (si veda Fratellastri a quarant’anni) e mister Borat, Sacha Baron Cohen, qui pilota francese di Formula Uno, effemminato e arrogante, giunto in terra americana proprio per fare le scarpe a Ricky.
Il film, oltre a godere di scene demenziali davvero meritevoli e memorabili (su tutte la preghiera di Ricky prima del pranzo e la sua degenza in ospedale), può contare anche su una componente di scene di guida davvero notevoli e ben girate.
Dopo la visione non potrete che ripetere continuamente “Scuoti e cuoci!

Blades of glory – Due pattini per la gloria

Uno dei film più divertenti, irriverenti e genialmente stupidi dell’intera carriera di Ferrell: Blades of glory vi assicurerà 93 minuti di puro divertimento.
La storia, surreale ma allo stesso geniale, racconta di due campioni di pattinaggio su ghiaccio: il giovane e talentuoso Jimmy MacElroy, cresciuto da un “allevatore” di giovani talenti, che, senza scrupoli, sottoporrà il giovanissimo Jimmy ad allenamenti disumani per farlo diventare il miglior pattinatore di sempre, e Chazz Michaels Michaels (Ferrell), un attempato pattinatore che, nonostante il suo menefreghismo, il suo fare da spaccone e la sua ignoranza, si ritrova sempre fra i primi pattinatori del mondo. A causa di una lite i due saranno costretti a fare squadra, cosa che li porterà in situazioni ridicole, ma anche a conoscersi e rispettarsi.
Ad accompagnare Ferrell, in questa pellicola, troviamo Jon Heder, attore dal viso perennemente inebetito, divenuto al tempo famoso per il film culto Napoleon Dynamite. Qui, con il suo ciuffo biondo e le sue movenze femminili, l’attore risulta una spalla perfetta per Will, creando una simbiosi perfetta fra i due, sia negli esilaranti momenti di odio reciproco, sia nei momenti in cui i due dovranno fare squadra.
I primi dieci minuti del film meriterebbero un oscar per la scena di sport più divertente di sempre.

Anchorman – La leggenda di Ron Burgundy


Anchorman è, senza ombra di dubbio, uno dei film che vedono protagonista Will Ferrell che ha avuto maggior successo commerciale. La storia che viene narrata è quella del famosissimo ed amatissimo conduttore del telegiornale più seguito d’America, Ron Burgundy. Spaccone, ignorante come una capra, ma sempre sul pezzo e con un carisma infinito, Ron dovrà vedersela con l’incombente concorrenza delle altre emittenti e dovrà riuscire a conquistare il cuore di una bellissima collega (interpretata dall’incantevole Christina Applegate).
Il film ritrae uno spaccato di un tipo di televisione puramente americano (modello poi esportato nel mondo), in cui, a fare da padrone è l’anchorman, mattatore incontrastato, fra notizie più o meno bizzarre che tengono incollate milioni di persone davanti al televisore ogni sera.
Nel cast troviamo dei pezzi da novanta del campionario di attori comici di oltreoceano, su tutti il poliedrico Steve Carrell, seguito da Paul Rudd e David Koechner.
Imperdibile e irresistibile, il film vede anche la presenza di camei di attori del già citato Frat Pack.

I poliziotti di riserva


Con I poliziotti di riserva ci troviamo di fronte alla prima di diverse collaborazioni che vedono protagonisti Ferrell e l’ormai onnipresente Mark Whalberg (che si ripeterà nei due film Daddy’s home).
I due, in questa pellicola, si ritrovano a formare una coppia di poliziotti (in pieno stile buddy movie) decisamente incapaci: Ferrell è uno scribacchino da scrivania, con poche pretese, ma una moglie decisamente da urlo (la magnifica Eva Mendes), mentre Whalberg è un poliziotto che è stato degradato dopo un clamoroso errore che nessuno gli ha mai perdonato. Coinvolti, loro malgrado, in un’operazione delicatissima, i due dovranno sventare un pericolosissimo complotto.
La coppia funziona in maniera perfetta: Ferrell, a differenza dei tre film precedenti, è tutto fuorché spaccone, e risulta perfettamente a suo agio nei panni del completo sfigato; Whalberg, dall’altra parte, interpreta un poliziotto affamato di rivalsa e pronto a dimostrare il suo valore sul campo. I risultati di questa combinazione saranno ridicole e decisamente esilaranti.
Da sottolineare e evidenziare la presenza di un’altra coppia di poliziotti nel film, decisamente più cazzuta ma non per questa meno divertente, composta niente popò di meno che da Samuel L. Jackson e Dwayne The Rock Johnson. “Dritti ai cespugli?”

Old school


Relativamente più datato nel tempo rispetto ai suddetti titoli, Old School è una piccola perla che si inserisce in quel filone di film in cui degli attempati tardo trentenni/ quarantenni si ritrovano in situazioni tipici dei college movie (su tutti, American Pie).
In questo film Will Ferrell non è il protagonista della storia: questa, infatti, ruota attorno al personaggio interpretato da Luke Wilson (fratello di Owen), un avvocato che viene tradito dalla moglie che va a vivere in una casa che presto verrà rilevata dalla vicina università, il cui rettore, una vecchia conoscenza del protagonista, farà di tutto per fargli passare quanti più guai possibili. Aiutato dagli amici, Will Ferrell, appunto, e Vince Vaughn, e da un gruppo improbabile di una confraternita universitaria, Wilson dovrà cercare di resistere ai continui attacchi del rettore per riuscire a evitare lo sfratto.
Nonostante la figura da comprimario, e nonostante, in questa pellicola, l’attore non sia stato doppiato dalla sua voce storica, Pino Insegno, Will Ferrell regala, in questa pellicola, uno dei personaggi più divertenti e memorabili fra quelli da lui interpretati, Frank, detto anche Frank la tanica: questo perché, durante la durata del film, Frank dovrà riuscire a tenere a bada il suo lato festaiolo e ubriacone (da cui il soprannome).
Ed è proprio quando Frank diventa Frank la tanica che Ferrell da sfogo alla sua vena comica più estrema e ridicola. Non potrete fare nient’altro che amarlo.

 

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