Amsterdam, la recensione: il film scritto e diretto da David O. Russell con Christian Bale, Margot Robbie e un cast stellare

Un cast epocale per un film tra il giallo ed il noir scritto e diretto da David O. Russell e in arrivo il sala il prossimo 3 novembre

Siamo negli anni 30, tre amici ovvero un avvocato, un medico ed un’infermiera indagano su un omicidio imbattendosi in uno dei complotti più gravosi della storia americana recente. Non si tratta dell’inizio di una barzelletta all’italiana, ma semplicemente della trama del nuovo film scritto e diretto da David O. Russell di cui parliamo più approfonditamente nella nostra recensione di Amsterdam. Dal regista di American Hustle – L’apparenza inganna ma soprattutto di pellicole come The Fighter ci si aspetta veramente tanto. Non poteva non mancare quello che è diventato negli anni il suo attore feticcio, ovvero Christian Bale. Ma il cast di Amsterdam è davvero stellare e ci viene da tremare solo a leggere i nomi sulla locandina.

Oltre al sopracitato Bale ci sono anche John David Washington, Anya Taylor-Joy, Robert De Niro, Rami Malek, Taylor Swift, Margot Robbie, Timothy Olyphant, Chris Rock e Michael Shannon solo per citarne alcuni. Le atmosfere noir anni 30 sono state invece affidate ad un certo Emmanuel Lubezki, tre volte Oscar per la fotografia (Gravity, Birdman, The Revenant) più svariate candidature e noto collaboratore di Iñarritu e Cuarón. Il tutto è stato impacchettato e affidato alla sceneggiatura e regia di David O. Russell che ha l’occasione per consacrarsi definitivamente nella storia del cinema con questi presupposti. Se volete conoscere la nostra opinione proseguite con la lettura della recensione di Amsterdam.

Indice:

La trama – Amsterdam recensione

Siamo negli anni 30. Il medico Burt Berendsen (Christian Bale) offre le sue cure ai reduci di guerra con piccole operazioni di chirurgia plastica. Lui stesso ha rischiato la vita e perso un occhio sui campi di battaglia. Burt è amico fraterno di Harold (David Washington), un avvocato che ha condiviso il fronte con lui quando erano in Europa a cui è rimasto tutt’ora molto legato. Un giorno i due vengono contattati con estrema urgenza da Liz Meekins, figlia del loro ex generale. Purtroppo le notizie non sono delle migliori. Meekins, apparentemente in buona salute, si è spento all’improvviso qualche giorno prima.

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Amsterdam. 20th Century Studios, Canterbury Classic, Forest Hill Entertainment, New Regency Productions

Liz è convinta che qualcuno abbia attentato alla sua vita. Decide così, prima dell’imbalsamazione, di procedere in gran segreto ad un’autopsia per vederci chiaro. Burt si rivolge ad una sua amica in grado di eseguire subito l’autopsia. Dal tavolo settorio emerge una tremenda verità: lo stomaco ha una mucosa pallida, come se contenesse da tempo un qualche veleno. I timori e le paranoie di Liz iniziano a prendere una forma reale, ma a qualcuno nascosto nell’ombra tutto questo non piace. Una sera Liz viene brutalmente uccisa per strada davanti a Burt e Harold che vengono scambiati per due assassini.

Analisi in breve – Amsterdam recensione

Una trama dalle tinte noir, un film che poteva lasciare il segno nella storia del cinema contemporaneo ma che invece ci ha deluso sotto tutti i punti di vista. Manca di guizzo e di carattere la sceneggiatura di Russell che, nonostante il cast messo a disposizione, fa un enorme buco nell’acqua. E non stiamo parlando tanto di delusione perché si poteva far meglio, parliamo proprio di un film noioso, lungo ed a tratti senza senso. Una narrazione ferma, trama senza ritmo, dialoghi che dilungano inutilmente le scene. Amsterdam è noioso, non ci sono altri giri di parole o modi per commentarlo. La storia non appassiona mai. Eppure il film era partito con il piede giusto con quel misto tra crime e spy story a metà tra il noir classico ed il giallo con sullo sfondo l’incubo della guerra presidiato da cupe gerarchie politiche.

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Amsterdam. 20th Century Studios, Canterbury Classic, Forest Hill Entertainment, New Regency Productions

La narrazione si arricchisce con un doveroso flashback che ci riporta indietro negli anni in cui Burt e Harold si sono conosciuti in Europa e in quel di Amsterdam. Qui hanno conosciuto una splendida infermiera (Margot Robbie) dai macabri gusti artistici che ha salvato loro la vita dalle ferite mortali della guerra. Il mistero si fonde dunque con una storia di amicizia ed amore e fin qui Russell sembra ancora mantenere la penna ferma. Il ritorno al presente però getta tutto nel caos con l’introduzione di una serie di personaggi che rimbalza continuamente il trio a raccogliere informazioni per la città. Non ci sono pathos né tensione, la trama scorre linearmente e non riusciamo mai ad appassionarci alla storia. Il modo di condurre le indagini è quanto di più noioso ci si possa aspettare.

Considerazioni tecniche

Il film vale sicuramente di più visto in lingua originale dove quantomeno si apprezza la recitazione di un cast di tale portata. Escluso il trio protagonista non ci sono personaggi che spiccano particolarmente. O sono troppo piatti  o troppo stereotipati (come nel caso del personaggio affidato ad Anya Taylor-Joy). Ma nemmeno la fotografia di Lubezki riesce a risollevare definitivamente le sorti di Amsterdam.

Il direttore della fotografia premio Oscar opta per un immagine in low-key che verte molto su monocromatismi di sfumature di arancio e verde, evitando per lo più tonalità fredde, creando una cornice malinconica. La sua gestione delle luci e dei toni colore crea mistero ed atmosfera rispettando l’andamento ed i tempi della storia. Ispirandosi probabilmente ai cult noir in bianco e nero ne imita lo stile ricorrendo spesso a luci selettive e silhouettes in controluce (John Alton negli anni 40 fu un maestro in tal senso).

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Amsterdam. 20th Century Studios, Canterbury Classic, Forest Hill Entertainment, New Regency Productions

Le nostre conclusioni

Eravamo stati messi in guardia dai giudizi della critica internazionale su Amsterdam ma aspettavamo comunque la nostra esperienza diretta prima di saltare a conclusioni avventate. Il film è un flop sotto diversi punti di vista. Non parliamo di delusione ma di una pellicola che a prescindere dal cast e dalle possibilità non funziona. Amsterdam non ha ritmo, non ha fascino né mistero. La storia procede lentamente, i dialoghi dilungano eccessivamente le scene, molti personaggi non sono affatto convincenti. La presenza di alcuni sembra una scusa per mettere l’ennesimo grande attore in scena. Si fa anche fatica a seguire bene l’intreccio principale per quanto sia tutto estremamente statico. Eppure la storia di partenza aveva del potenziale così come anche il triangolo d’amicizia tra i protagonisti e la love story tra Harold e l’infermiera Valerie.

Ma niente è poi affinato come si deve ed anche gli spunti narrativi secondari sono spenti. Poi ci si butta di mezzo la solita politica, la voglia di far soldi, i potenti, la guerra, un’accozzaglia di cose già viste e trattate con sufficienza. Per non parlare della banalità della morale che ci viene a fare il film sul finale. Le grosse responsabilità sono purtroppo tutte sulla testa di David O. Russell, scrittore e regista di Amsterdam. Proprio a livello di script abbiamo trovato le maggiori problematiche di questo film. Una storia come ce ne sono tante, per giunta raccontata male che si può aggrappare solo all’aspetto generale dell’immagine e ricostruzione scenografica dove ormai Hollywood difficilmente fallisce. Amsterdam è un film da evitare per non sprecare inutilmente due ore e un quarto di tempo.

Scheda riassuntiva

Amsterdam (qui il trailer) è stato presentato in anteprima alla 17esima edizione della Festa del cinema di Roma. A metà tra il giallo e noir della durata di circa 134 minuti è stato scritto e diretto da David O. Russell che potuto contare su un cast stellare. Tra i principali nomi Christian Bale, John David Washington, Anya Taylor-Joy, Robert De Niro, Rami Malek, Taylor Swift, Margot Robbie, Timothy Olyphant, Chris Rock e Michael Shannon. Alla fotografia il tre volte premio Oscar Emmanuel Lubezki. Distribuito nel nostro paese dalla Walt Diseny Company Italia il film Amsterdam è stato prodotto da 20th Century Studios, Canterbury Classic, Forest Hill Entertainment, New Regency Productions. Il film uscirà ufficialmente nelle sale italiane il prossimo 27 ottobre.

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Amsterdam. 20th Century Studios, Canterbury Classic, Forest Hill Entertainment, New Regency Productions

 

Amsterdam

Voto - 5

5

Lati positivi

  • Il lato tecnico
  • Il trio protagonista

Lati negativi

  • Fin troppo noioso
  • Tematiche di una moralità fin troppo banale

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