Awake: recensione del thriller Netflix in cui nessuno può dormire

Un misterioso fascio di luce investe gli abitanti della Terra, dopo la sua scomparsa nessuno riesce più ad addormentarsi

Le apocalissi sono un tema che da sempre attira al cinema e negli ultimi anni si è sperimentato alquanto con il genere. Apocalisse significa collasso totale della civiltà, anarchia e anche incredibile libertà creativa per dar vita a mondi distopici, la maggior parte delle volte, un po’ troppo simili tra loro. Dopo A Quiet Place, di cui recentemente è uscito il secondo capitolo, in cui è vietato parlare; dopo Birdbox, prodotto sempre da Netflix, in cui non è possibile vedere, ecco arrivare Awake, di cui vi proponiamo la recensione. Questa volta, in seguito ad uno strano fascio di luce apparso nel cielo, nessuno riesce più a dormire.

L’insonnia comporta una graduale perdita delle capacità cognitive, seguita dalla paralisi e poi la morte. Nel giro di pochi giorni l’intera popolazione mondiale andrà incontro all’estinzione senza sapere neanche cosa li ha colpiti. Seppur inizialmente possa sembrare il “solito” film Netflix, Awake presenta una regia peculiare ed una storia altamente intrigante. Purtroppo, la pellicola non riesce a mantenere alto il livello per l’intera durata e man mano che ci si avvicina al finale perde smalto, un po’ come una persona che non dorme da troppo tempo. Dietro la macchina da presa troviamo Mark Raso, già regista di Kodachrome, sempre per Netflix; mentre Gina Rodriguez ricopre il ruolo dell’ex-soldatessa Jill, disposta a tutto pur di salvare i propri figli.

Indice

Trama: problemi d’insonnia – Awake, la recensione

Jill è un ex-soldatessa che in seguito a dei disguidi con i superiori ha ripiegato su un lavoro da guardia di sicurezza in ospedale. Jill è anche madre di due figli rimasti in affidamento dalla nonna in seguito alla morte del padre ed i suoi problemi giudiziari. Approfittando del lavoro all’ospedale, infatti, la donna ruba antidepressivi e farmaci vari per poi rivenderli ad uno spacciatore e arrivare con sicurezza a fine mese. Durante un giro con Noah e Matilda, la famiglia resta coinvolta in un incidente. Un accecante fascio di luce investe dal cielo le persone e quasi fosse un impulso elettromagnetico brucia ogni microchip e dispositivo elettronico presente in città. Nel momento esatto in cui tutto ciò accade, Jill è al volante di una macchina in corsa che improvvisamente si spegne e finisce in mare portandola a fondo con i figli.

Non privi di ferite, i tre riescono a salvarsi e tornano a casa, ma la notte accade qualcosa di ancora più strano. Tutti gli abitanti della città si sono riversati in strada, incapaci di dormire, iniziando a depredare e distruggere. Il collasso del corpo umano in privazione di sonno è stato accelerato dal raggio di luce ed in poco tempo la città cade preda della pazzia. L’unica ragazza in grado di dormire è Matilda e non appena la notizia si diffonde, diventa il bersaglio numero uno di fedeli, fanatici e schizzati. Nel tentativo di proteggere sua figlia e trovare una cura, Jill dovrà condurre i ragazzi nell’unico hub militare rimasto in città.

Rapido collasso del sistema – Awake, la recensione

Come accennato nell’introduzione di questa recensione, Awake è un thriller fantascientifico in cui un misterioso avvenimento colpisce il mondo. Le persone non riescono a dormire e nel giro di pochissimo tempo la situazione degenera nel caos più totale. La città è piena di gente il cui cervello è in rapido degrado, il che li rende incapaci di compiere decisioni sensate. La prima metà si avvale di un ritmo veloce ed una narrazione ricca di tensione che pone lo spettatore in costante allerta. Come tasselli del domino i sintomi dell’insonnia si manifestano uno di seguito all’altro ed assistiamo ad un’escalation di violenza senza freni. Il tutto è messo in scena sapientemente da Mark Raso che dirige con estrema chiarezza ed anche un pizzico di maestria. Il film è ricco di long take e piano sequenza che arrivano inaspettatamente anche in momenti in cui lo spazio a disposizione è estremamente limitato.

Dopo un inizio frenetico ed esaltante Awake assume le sembianze di un road movie, con la famiglia in viaggio verso il campo militare. Qui abbiamo modo di conoscere il personaggio di Jill, il cui passato è lievemente accennato nelle fasi iniziali e mai ripreso per il resto della pellicola. Gina Rodriguez interpreta una donna cinica, razionale ed impavida dinanzi alla morte, purché sia garantita la salvezza dei suoi bambini. Matilda è l’unica persona capace di dormire e la madre si preoccupa già per il suo futuro, quando l’umanità sarà estinta e dovrà vedersela da sola. Jill è il personaggio meglio caratterizzato del film, se non l’unico, ma è raccontata a pezzi. I riferimenti al suo fallimento come madre e soldato non portano da nessuna parte, così come la storia del defunto marito, lasciando il personaggio incompleto.

awake recensione

Awake. Entertainment One. Paul Schiff Productions.

Un pretesto per fare altro

Awake parte da un’idea semplice ma accattivante e basa il suo essere un thriller fantascientifico sulla condizione misteriosa per cui gli esseri umani non dormono più. Sin dall’inizio si è incuriositi e ci si chiede cosa possa aver causato una tragedia del genere, ma siamo investiti dall’inaspettato e rapido cambiamento della situazione. Non si ha il tempo di capire cosa stia accadendo, che si viene catapultati al centro dell’azione. Come già detto tutto ciò è gestito al meglio ed invoglia ancor di più alla visione, quando ad un certo punto il ritmo rallenta ed il focus del film passa sul viaggio. In questa seconda parte è esplorato il rapporto della madre con i suoi figli e viene lasciato spazio all’approfondimento ed all’introduzione di nuovi personaggi; fin quando un ulteriore evento ci porta in quello che è il terzo ed ultimo atto della pellicola: il finale. 

Un finale che se non risolutore dovrebbe essere rivelatore, esplicativo, approfondire quella decantata “fantascienza” che si pone alla base del film e che viene liquidata nel giro di una linea di dialogo. Inoltre, anche la soluzione si manifesta nel modo peggiore possibile e risulta troppo forzata. In conclusione Awake è una pellicola che sembra andare verso una direzione per poi rivelarti che la meta del viaggio era il viaggio stesso. Il film si concentra principalmente sul thrilling e l’azione, ma dopo un’iniziale sorpresa, ci viene proposto un “allungamento del brodo” sino all’inconsistente epilogo; le stesse tecniche di regia apprezzate all’inizio diventano ridondanti e manieriste, perdendo la loro efficacia. Awake è in sostanza un thriller d’azione, il cui elemento più interessante non è che un pretesto per inscenare altro.

Awake

Voto - 6.5

6.5

Lati positivi

  • Prima metà coinvolgente e ricca di tensione
  • Buona regia chiara ed elegante...

Lati negativi

  • ...che nel corso del film risulta artificiosa e manierista
  • Assenza totale dell'elemento fantascientifico
  • Finale sbrigativo e sintetico

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