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Chernobyl: recensione della miniserie HBO in onda su Sky Atlantic

Uno sguardo alla già acclamata miniserie HBO, Chernobyl, in onda in Italia su Sky Atlantic

Recensione della serie tv Chernobyl basata sulla terribile tragedia accaduta nell’omonima cittadina ucraina. Chernobyl è un prodotto HBO che sta facendo molto parlare di sé. E lo sta facendo in un momento in cui la HBO stessa sta ancora smaltendo la sbronza dell’ultima stagione di Game of Thrones. E proprio quando l’ultima stagione di GOT raggiunge i minimi storici di apprezzamento del pubblico sui vari portali internet, ecco che Chernobyl si piazza nelle prime posizioni delle stesse. Cos’è dunque che ha decretato il successo di pubblico e critica di Chernobyl? Prima di addentrarci nelle ragioni più profonde, conviene dare un po’ di contesto.

Per quei pochissimi che non conoscessero la tragica storia di Chernobyl, quest’ultima è una cittadina ucraina che nell’Aprile del 1986 ha vissuto una delle più grandi catastrofi di sempre. Sede di una delle varie centrali nucleari sovietiche, Chernobyl è teatro di uno dei peggiori errori umani della storia. Un errore che ha portato all’esplosione di parte della centrale stessa e della fuoriuscita di molti componenti tossici radioattivi, sparsi poi in tutto il continente.

Indice

Il disastro nucleare

Questa è la storia che chiunque abbia un minimo di cultura storica conosce. Quelli che invece in molti non conoscono sono i vari dettagli e le singole responsabilità degli uomini e delle donne coinvolte, direttamente o indirettamente, nella tragedia. Proprio a questi dettagli sembra volgere il proprio sguardo la serie Chernobyl. Un prodotto che cerca di distaccarsi dall’aura documentaristica che ha caratterizzato l’approccio a questo evento nefasto. La HBO ha voluto trattare la materia in maniera romanzata e drammatica. Il tutto senza dimenticare l’importante comparto scientifico dell’argomento.

Partendo proprio dalla drammatizzazione della produzione, non si può che togliersi il cappello per l’ennesima volta e riconoscere l’ennesima prova di forza della HBO, negli ultimi anni (con gli ovvi alti e bassi) sinonimo di serie tv decisamente di qualità. Quel che è certo, è che ci troviamo di fronte a uno dei prodotti televisivi migliori del decennio.

Chernobyl

Chernobyl: una miniserie HBO

Dal punto di vista artistico e narrativo la serie può vantare eccellenze evidenti. Una regia ispiratissima, scrittura dei dialoghi molto azzeccata e mai fuori luogo e un perfetto connubio fra fotografia e comparto sonoro sono gli ingredienti del successo della serie. Proprio le musiche meritano un plauso particolare; la colonna sonora è in grado di rapire lo spettatore in una spirale di angoscia e non lasciarlo più. La fotografia, il montaggio e la regia rendono gli ambienti (anche quelli aperti) asfissianti, claustrofobici e spaventosi.

I realizzatori sono riusciti a rendere angoscianti i piccoli dettagli, i piccoli gesti quotidiani dei vari cittadini che, da innocui, diventano potenzialmente mortali. Ed ecco che una passeggiata su un ponte, un abbraccio o il semplice contatto con l’acqua possono diventare un mezzo di trasmissione per le radiazioni mortali. Un’angoscia che fa specie, se si pensa che stiamo parlando di un evento passato e che per fortuna ha, negli ultimi tempi, limitato i suoi effetti. Ciò nondimeno, anche grazie alle già citate musiche, sarà impossibile non essere partecipi dell’ansia, della rabbia e anche dell’inconsapevolezza che pervade i vari protagonisti di Chernobyl.

I personaggi – Chernobyl recensione

I personaggi scelti sono perfetti per raccontare un evento che non è soltanto un errore scientifico, quanto piuttosto un gioco di potere che non si fa scrupoli a sacrificare e mettere in pericolo milioni di vite umane. Uno dei periodi più oscuri degli ultimi cinquant’anni. Una guerra fredda continua fra USA e Unione sovietica a colpi di risultati scientifici e militari. E, secondo le parole di Gorbacev, Chernobyl è stato il punto di non ritorno per l’Unione Sovietica e la guerra fredda.
Oltre al comparto tecnico troviamo un cast che comprende attori del calibro di Stellan Skarsgard ed Emily Watson, perfetti nei loro rispettivi ruoli. Il primo interpreta un personaggio che rappresenta perfettamente il tramonto del regime comunista sovietico. Il personaggio della Watson racchiude in sé diversi scienziati realmente esistiti che hanno aiutato il protagonista della vicenda a raggiungere la verità.

Il protagonista, infatti, è lo scienziato Valerij Legasov, ed è interpretato da Jared Harris. Un personaggio che si è sforzato e sacrificato per far conoscere al mondo la verità, in un momento storico in cui la verità non doveva essere raccontata. Quello di Legasov è un personaggio che si inserisce perfettamente come ponte fra il prima e il dopo Chernobyl. Un personaggio che ha i suoi scheletri nell’armadio, collezionati per preservare la sua posizione all’interno del partito. Ma che capisce come l’evento tragico di Chernobyl vada oltre qualunque contrapposizione fra Occidente e Russia. Quello che il mondo si ritrova a pagare per le colpe di pochi uomini è un debito che verrà pagato sia da chi di colpe ne ha tante, sia da chi non ne ha. Legasov è consapevole di tutto ciò e sacrificherà tutto per far si che i terribili danni siano limitati quanto possibile.Chernobyl

Conclusioni – Chernobyl recensione

Chiudiamo parlando della parte scientifica della serie. Da molti sono arrivati complimenti per la forte aderenza alla realtà della serie. Altri (molti dei quali più simpatizzanti per lo schieramento sovietico, qui ritenuto colpevole in toto della situazione) la reputano inaccurata e spesso propagandisticamente esagerata. Ciò che è certo è che i produttori hanno voluto, attraverso la serie, puntare il dito non tanto contro l’Unione Sovietica in sé, quanto a quello che rappresenta. Un sistema di governo di stampo dittatoriale come altri durante la storia, che hanno combattuto le proprie guerre contro altri stati sulla pelle della povera gente. Qui i responsabili altro non sono che scienziati convertiti in burocrati; la cui unica preoccupazione è quella di preservare e migliorare la propria posizione nel partito.

Noi non siamo degli esperti di energia nucleare, per cui possiamo soltanto esprimere quello che la serie ci ha trasmesso. Quello che possiamo dire è che la serie è stata in grado di farci percepire la gravità delle situazioni e degli eventi. E lo ha fatto in una maniera semplice e allo stesso tempo mai banale o superficiale. D’altronde quella di cui si parla è una tragedia che, ancora oggi, lascia e continuerà a lasciare dei segni indelebili che segnano e segneranno ancora l’intera umanità.

Chernobyl

Voto - 8.5

8.5

Lati positivi

  • Personaggi ben interpretati
  • Comparto tecnico e narrativo di altissimo livello

Lati negativi

  • A volte potrebbe risultare lento

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