Cosmic Sin: recensione del film sci-fi con Bruce Willis

Bruce Willis e Frank Grillo sono i protagonisti del nuovo film di fantascienza disponibile su Prime Video

Come ogni mese, anche ad aprile 2021 Amazon Prime Video ha aggiornato il suo catalogo con prodotti appaertenenti ai generi più disparati. Nuovi lungometraggi e serie tv di carattere fantasy, horror o drammatico hanno raggiunto la piattaforma streaming di Amazon. Per quanto riguarda la fantascienza, la novità consiste nel film Cosmic Sin, di cui vi presentiamo la recensione. Il lungometraggio è diretto dal regista Edward Drake e ha come protagonisti due star dell’action, Bruce Willis e Frank Grillo. Con due attori di questo calibro, il film sceglie la strada dell’action movie ambientato nello spazio e imposta una storia in cui l’umanità deve fronteggiare la minaccia di una sconosciuta specie aliena. Un territorio narrativo già ampiamente esplorato da tante pellicole del genere sci-fi. In questa occasione tuttavia la mediocrità e la sconclusionatezza fanno da padrone e il risultato finale è veramente imbarazzante.

Siamo nel 2524: gli umani sono da tempo insediati su nuovi pianeti, anche al di fuori del sistema solare, e hanno fondato numerose colonie. Su una di queste una ricercatrice scopre l’esistenza di una razza aliena pericolosa e mortale. Questa specie si insedia come un parassita nel corpo umano e lo assoggetta alla volontà aliena. Per fermare questa minaccia viene reclutato l’ex generale James Ford (Bruce Willis), il quale era stato congedato con disonore per azioni ritenute troppo drastiche e violente. Ad affiancarlo ci saranno il comandante Bleck (Frank Grillo), la dottoressa Goss e altre figure pronte a combattere per difendere l’umanità intera. Il progetto della squadra è di annientare la forza aliena e scegliere i drastici metodi di Ford si rivelerà la decisione più efficace. A prima vista una trama del genere sembra innocua; purtroppo nasconde un vero e proprio insulto alla settima arte.

Indice

Si vis pacem para bellum – Cosmic Sin, la recensione

Nel tentativo di giudicare un film che sfugge alla comprensione del perché si è permessa la realizzazione di un prodotto simile, si può cominciare dai pochi temi contenuti nella storia. Partendo da un lungo prologo scritto, si apprende nel film che il desiderio colonizzatore tipicamente umano è riuscito ad andare oltre i confini della Terra. Anche nello spazio, tuttavia, le insurrezioni delle colonie, finalizzate ad ottenere l’indipendenza dalla Terra, sono state soffocate dal pianeta madre; esso in questa occasione è ricorso però a una micidiale bomba, che tanto ricorda quella nucleare. Quando si presenta una nuova minaccia, ma di carattere alieno, si sceglie di chiamare il generale colpevole dello sterminio di una colonia ribelle. Una decisione che mette in luce quella mentalità tipicamente americana e reazionaria, tra necessità di un attacco preventivo e di una soluzione drastica e definitiva.

Più volte inoltre si nomina la nota frase latina “Si vis pacem para bellum”: se vuoi la pace prepara la guerra. Cosmic Sin sembrerebbe dunque insistere su quell’idea di deterrenza tanto cara agli americani. Affermare tuttavia che la storia sconclusionata della pellicola sia latrice di significati politici è assolutamente falso. I temi menzionati sono solo accennati in brevi e scialbi scambi di battute o emergono molto timidamente dalle azioni dei personaggi. Tutto ciò quindi è solo toccato in superficie e non si ha intenzione di trasformarlo in un discorso serio. Resterebbe allora l’intrattenimento, ma Cosmic Sin è deludente anche in questo. Non si soddisfa neanche una minima esigenza di svago dello spettatore. Le scene d’azione sono veramente poche; l’apparato fantascientifico inoltre è quasi assente, tanto che gli alieni sono rappresentati come uomini incappucciati. A ogni modo, resta difficile dire dove il film riesca a brillare anche per una minima qualità.

cosmic sin recensione

Cosmic Sin. 308 Ent, BondIt Media Capital, Buffalo 8 Productions

Dov’è la qualità? – Cosmic Sin, la recensione

Nella fantascienza sono diversi i prodotti di serie B, in grado di divertire con una trama già vista, un cast stellare ed effetti speciali convincenti. Un esempio recente è Life – Non oltrepassare il limite, in cui Jake Gyllenhaal, Ryan Reynolds e Rebecca Ferguson fronteggiavano un micidiale alieno di provenienza marziana. Cosmic Sin è lontano anni luce da tutto ciò, tanto da essere qualcosa di inferiore a un B movie. Il film infatti non riesce a coinvolgere o a intrattenere e non investe sugli effetti speciali; non si sforza neanche di lanciarsi nell’action puro o nel valorizzare i suoi protagonisti. Si può affermare che non riesce in nulla: nella regia, nella scrittura, nel montaggio, nella recitazione e in ogni altro elemento. Tutto è davvero sbagliato e privo di qualsiasi qualità. Sembra quasi che Edward Drake in fase di scrittura e di regia abbia escluso qualsiasi forma di rispetto per gli spettatori.

Andando per gradi, la storia del film sembra priva di logica, affidata perlopiù a un susseguirsi di situazioni tipiche del genere fantascientifico ma totalmente slegate tra loro. I personaggi principali non sono minimamente approfonditi e i loro rapporti sono spiegati da battute veloci e insignificanti. Questi protagonisti si muovono in una trama che si trascina per la maggior parte del tempo, nell’attesa di un fatidico scontro con gli alieni, che dura poco più di dieci minuti e dai risultati imbarazzanti. Passando al lato tecnico la situazione è ancora più tragica. Nessuna cura è stata posta in elementi imprescindibili del genere sci-fi: effetti speciali e scenografia. I primi sono veramente poveri e grossolani. La costruzione dell’ambientazione futuristica invece è affidata a pochi elementi, nient’altro che brutte copie dell’immaginario di Blade Runner. Per il resto abbiamo solo interni e luoghi simili alla Terra, che denunciano un budget irrisorio.

cosmic sin recensione

Cosmic Sin. 308 Ent, BondIt Media Capital, Buffalo 8 Productions

Un insulto alla fantascienza

In conclusione di questa recensione di Cosmic Sin, si può affermare senz’alcun dubbio che questa nuova esclusiva Amazon rappresenti un vero e proprio insulto alla fantascienza e al cinema in generale. Tutto in questo film è privo di logica, sconclusionato, mediocre e assolutamente inaccettabile. Impossibile perdonare una storia che si trascina senza alcuno scopo e mette in scena un errore dopo l’altro. A questo punto sono comprensibili gli sforzi minimi o assenti degli attori protagonisti. Bruce Willis appare totalmente stanco e svogliato, assolutamente non nella parte e visibilmente desideroso di essere da un’altra parte. Anche Frank Grillo che nel genere action ha trovato la sua fortuna e ha sempre ha sempre funzionato (Anarchia – La notte del giudizio o Captain America: The Winter Soldier), sembra spaesato e lontano da qualsiasi sforzo recitativo. Queste deludenti performance recitative completano dunque un quadro generale terribile e desolante.

Per concludere, si può riflettere su un aspetto relativo al titolo del film. In uno dei rarissimi momenti scarsamente interessanti della pellicola si discute sul significato di peccato cosmico. Sono tirate superficialmente in ballo colonizzazione, cancellazione della cultura dei popoli asserviti e altri argomenti simili. Quando iniziano i titoli di coda, e si tira finalmente un sospiro di sollievo, si può facilmente giungere alla conclusione che l’unico peccato cosmico consista nel mostrare Cosmic Sin a qualunque essere proveniente da un altro pianeta. L’unica nota positiva che si riscontrerà al termine della visione è che la durata complessiva di questa pessima esperienza cinematografica è di soli 88 minuti.

Cosmic Sin

Voto - 3

3

Lati positivi

  • La durata è di soli 88 minuti

Lati negativi

  • Sconclusionatezza e mancanza di logica fanno da padrone
  • Effetti speciali e scenografie imbarazzanti per un film sci-fi dei giorni nostri
  • Performance recitative in linea con il disastro visibile nella regia, nel montaggio e in ogni altro elemento del film

Articoli correlati