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Croce e delizia: recensione del film con Alessandro Gassmann

Ecco la recensione di Croce e delizia, nuova commedia italiana uscita da poco nelle sale

La commedia italiana esplora spesso situazioni in cui vengono a scontrarsi due mondi: il Nord e il Sud, il ricco e il povero, il giovane e l’anziano. Questi mondi opposti servono a creare simpatici siparietti che, il più delle volte, finiscono per occupare l’intero arco narrativo, tralasciando un approfondimento dei personaggi. Fortunatamente non tutte le commedie nostrane compiono questo errore. Croce e delizia, diretto da Simone Godano, ne è infatti un chiaro esempio.

Dopo aver giocato con lo scambio di corpi in Moglie e Marito, il regista torna a occuparsi di una situazione vicina al paradossale. I protagonisti di Croce e delizia sono due uomini fra i cinquanta e i sessant’anni che si innamorano e decidono di sposarsi, rivelando così alle loro famiglie di essere omosessuali. A interpretarli troviamo due ottimi attori come Fabrizio Bentivoglio e Alessandro Gassmann. Fra i membri delle rispettive famiglie ci sono altri noti interpreti come Jasmine Trinca, Filippo Scicchitano, Lunetta Savino e Anna Galiena. Scoprite qui di seguito la nostra recensione di Croce e delizia, la nuova commedia italiana uscita da poco nelle sale. Un film simpatico che non si costruisce unicamente sulle situazioni comiche, ma anche in grado di dedicarsi a un buon approfondimento dei personaggi.

Croce e delizia: recensione

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Tony (Fabrizio Bentivoglio) e Carlo (Alessandro Gassmann) sono innamorati e hanno deciso di sposarsi. Il problema è che non hanno informato le loro famiglie di questa importante decisione. Per risolvere la situazione Tony pensa di invitare Carlo e la sua famiglia nella sua casa al mare. La situazione degenererà al momento della rivelazione, soprattutto per le forti differenze che ci sono fra le due famiglie.

Da una parte ci sono i Castelvecchio, famiglia ricca, eccentrica, dalla mentalità aperta ma poco unita sul piano degli affetti. A questa appartiene Tony, che è infatti narcisista e poco attento al bisogno di affetto della figlia Penelope (Jasmine Trinca). Dall’altra ci sono invece i Petagna, la famiglia di Carlo: romani, proprietari di una pescheria, molto uniti e legati a valori più conservatori. Per questi motivi Sandro (Filippo Scicchitano), figlio di Carlo, rimarrà fortemente scioccato dall’improvviso cambiamento del padre. Sandro e Penelope si alleano per mandare a monte il matrimonio dei loro padri. I tentativi di sabotaggio tuttavia sembrano unire ancor di più le due famiglie. Il difficile comportamento di Tony però comincia a mostrare alcune crepe nel rapporto con Carlo, che dovrà capire se continuare il percorso da poco intrapreso.

Croce e delizia: una commedia di personaggi

Croce e delizia è un film che ha dentro di sé due anime. La prima è caratterizzata dai tipici schemi della commedia: gli equivoci insieme alle orchestrazioni del personaggio di Jasmine Trinca, che a volte generano situazioni divertenti. Il tutto condito dalle solite scene conviviali, come la famiglia che canta in macchina o balla tutta insieme. La seconda anima è più interessante perché dedita a esplorare i diversi personaggi protagonisti. Essendo questo l’aspetto più approfondito dalla sceneggiatura di Giulia Steigerwalt (più nota in precedenza come attrice), Croce e delizia si può definire una commedia di personaggi.

Questo approfondimento crea un rallentamento della narrazione, che quindi non si adagia sulle sole situazioni comiche ma in alcuni momenti si arena. I personaggi più interessanti sono quelli di Penelope e Carlo: la figlia che ha sempre desiderato l’affetto del padre, il quale lo rivolge invece a un nuovo compagno; il vedovo che, smarrito, trova qualcuno con cui si trova bene, senza preoccuparsi se è uomo o donna.

croce e delizia recensione

L’ottimo lavoro svolto sui personaggi è accompagnato da un soddisfacente lavoro attoriale. Fabrizio Bentivoglio dà vita a un altro singolare personaggio, dimostrando di essere ancora in piena forma. Anche Alessandro Gassmann fornisce una buona interpretazione. Jasmine Trinca riesce a convincere anche nel genere della commedia, dando prova di essere un’attrice versatile. Infine si ringrazia per il ritorno di un bravo giovane attore come Filippo Scicchitano, noto per il suo esordio in Scialla! e le sue interpretazioni in Un giorno speciale di Francesca Comencini e Allacciate le cinture di Ferzan Ozpetek. Il suo talento deve essere riconosciuto e coltivato, perché Scicchitano è uno dei giovani volti più interessanti del cinema italiano degli ultimi anni.

Croce e delizia recensione: conclusioni

Dopo aver scambiato giocosamente i corpi di Pierfrancesco Favino e Kasia Smutniak in Moglie e Marito, dimostrando di maneggiare con intelligenza la questione gender, Godano svolge un buon lavoro anche con Croce e delizia. La questione del coming out in età avanzata è trattata sia con il sorriso che con un approfondimento dei personaggi principali. La narrazione scorre fortunatamente senza il solo ripetersi di situazioni comiche e si dedica prevalentemente a esplorare desideri e tormenti dei protagonisti. I momenti divertenti non mancano ma sono presenti anche alcuni momenti di ‘stagnazione’ che rallentano il tutto.

Nonostante l’appartenenza al genere della commedia che ci propina alcune scene di routine, Croce e delizia mostra la sua forza nel campo delle interpretazioni: la bravura di Fabrizio Bentivoglio e Alessandro Gassmann illumina lo schermo, insieme alle ottime prove di Filippo Scicchitano e Jasmine Trinca. Il film è dunque una buona commedia, leggera e interessante, non totalmente innovativa ma piacevole.

Croce e delizia

Voto - 7

7

Lati positivi

  • L'approfondimento dei personaggi
  • Le interpretazioni

Lati negativi

  • La presenza di solite scene da commedia già viste

Voto Utenti: 3.35 ( 1 Voti)
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