Top – I migliori film con Pierfrancesco Favino

Il panorama cinematografico italiano ha tra i suoi punti forti una fucina di attori di altissimo livello. Tra questi ce n’è uno che è al centro delle cronache dopo aver condotto il Festival della musica di Sanremo 2018. Così noi di Film Post vogliamo dedicare uno spazio, come dovuto riconoscimento, ad uno degli attori più talentuosi di casa nostra. Ecco dunque una breve carrellata dei migliori film con Pierfrancesco Favino.

Attore estremamente eclettico, il romano Pierfrancesco Favino nella sua straordinaria carriera d’attore ha saputo cambiare pelle ed adattarsi ai personaggi più diversi. Questa sua maestria è stata notata anche oltre oceano, ad Hollywood. Infatti ha recitato anche per Angeli e Demoni di Ron Howard. Inoltre menzione d’onore, se pur fuori classifica, meritano i suoi ruoli da comprimario in Suburra di Stefano Sollima; Le Confessioni di Roberto Andò ed infine A Casa Tutti Bene di Gabriele Muccino (qui la nostra recensione del film). Ma bando ai convenevoli, ecco la nostra top!

I migliori film con Pierfrancesco Favino

La seguente classifica è stilata in ordine cronologico e non di preferenza!

Romanzo Criminale di Michele Placido

film con pierfrancesco favino

Tra i migliori film con Pierfrancesco Favino non poteva mancare una delle pellicole che più lo ha reso noto al grande pubblico, Romanzo Criminale. Nell’opera di Michele Placido l’attore interpreta Il Libano (o Libanese), uno degli esponenti di spicco della banda della Magliana. Tra gli anni ’70 e ’80 questa organizzazione criminale cercò di fare l’impensabile, tentare di “conquistare” Roma.

Tra sequestri, rapine e narco traffico Il Libano e compagni porteranno paura e sangue fra le strade della capitale. In questa interpretazione, che portò molti riconoscimenti all’Attore, viviamo la voglia di rivalsa di un uomo verso un mondo che lo ha escluso. Ma una volta arrivato in cima, come i più feroci dittatori di cui parla sempre, Il Libano prende coscienza della fragilità di un potere così assoluto.

Magistralmente Favino ci coinvolge nelle ansie, nelle paranoie “totalitarie” e nell’isolamento del criminale. Sa restituire un personaggio feroce ma anche insicuro, non permettendo allo spettatore di rimanere indifferente davanti al turbinio di emozioni che traspare da questa prova attoriale.


Saturno Contro di Ferzan Ozpetek

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Una delle interpretazioni più potenti Pierfrancesco Favino ce l’ha donata con Saturno Contro di Ferzan Ozpetek. Qui l’attore interpreta Davide, uno scrittore che vive con il suo compagno Lorenzo. I due formano una coppia veramente affiatata e traggono la loro forza anche dal loro gruppo di amici; il gruppo è composto da personaggi pittoreschi e caricaturali. La compagnia dovrà però vivere un’esperienza traumatica quando, a causa di un malore, Lorenzo si troverà a combattere tra la vita e la morte.

Fulcro degli eventi successivi al malore di Lorenzo è naturalmente Davide. Scrittore, pacato e sensibile si trova a dover lottare per la sua stessa sopravvivenza quando la disperazione sembra schiacciarlo. Egli rischia di perdere la sua anima gemella e questo è un dolore a cui non si è mai pronti. Ma deve farsi forza perché deve “condividere” con i genitori di Lorenzo quello che lui “condivideva” con il compagno.

In questo film Favino ci regala un personaggio posato, delicato, totalmente a gli antipodi dal Libanese. Eppure nella sua delicatezza Davide vive un travaglio emotivo in un climax ascendente che metterà i brividi allo spettatore; un pianto liberatorio che vale più di mille parole.


L’industriale di Giuliano Montaldo

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Altro film con Pierfrancesco Favino imprescindibile per capire la capacità camaleontica di questo grande attore è L’Industriale di Giuliano Montaldo. L’attore interpreta Nicola Ranieri, un imprenditore del nord Italia alla ricerca disperata di un modo per salvare l’azienda ereditata dal padre che, a causa della crisi economica, rischia di fallire. Nel far ciò Nicola dovrà lottare contro il “suo” mondo che ha perso fiducia in lui. Nella sua battaglia cerca il conforto dell’amata moglie che però sembra non poter reggere questa sfida.

L’opera presenta colori spenti al punto da sembrare bianco e nero, anzi, un grigio disaffettivo. In questo grigiore senza emozioni il nostro protagonista tenta di non affogare, tenta con tutto sé stesso di ridare vitalità alla sua vita; cerca di dare una speranza ai suoi dipendenti.

Favino è un capitalista che lotta per sconfiggere gli stessi effetti del capitalismo. Sfida che sembra in partenza impensabile; infatti egli è mostrato come un loser che non riesce a far trasparire fiducia nei suoi collaboratori, nei suoi creditori e nelle banche. Eppure in questa lotta impari capisce il reale valore dell’amore per la moglie e farà qualsiasi cosa per non perderlo.

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