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Il giorno sbagliato: recensione del nuovo film con Russell Crowe

Il premio oscar Russell Crowe protagonista de Il giorno sbagliato, thriller ad alta tensione

Un clacson di troppo fatto alla persona sbagliata nel momento sbagliato in una normale giornata di traffico può scatenare conseguenze imprevedibilmente gravi. Il premio oscar Russell Crowe veste i panni del villain nel film Il giorno sbagliato, thriller ricco di tensione, suspanse e violenza, di cui vi presentiamo la nostra recensione.

Una storia che ci mostra una società – come quella odierna – che vive al limite della sopportazione; tra frustrazione e rabbia repressa imprigionate nelle loro scatole di metallo in mezzo al traffico le persone sono schiave di una vita frenetica e spietata che non si ferma mai. Il giorno sbagliato porta tutto alle estreme conseguenze; Rachel (Caren Pistorius) sta portando suo figlio a scuola in ritardo. Al semaforo un clacson di troppo scatena la furia latente di uno sconosciuto (Russell Crowe). Una banale lite si trasforma così in una mortale caccia tra gatto e topo. Di seguito trovate la nostra recensione de Il giorno sbagliato con Russel Crowe, un thriller violento ed adrenalinico.

INDICE

Il giorno sbagliato recensione

In un giorno come un altro Rachel (interpretata da Caren Pistorius) sta portando suo figlio a scuola, in ritardo come sempre. Per evitare di fare troppo tardi cerca di guadagnare tempo pigiando forte sull’acceleratore. Improvvisamente, però, ad un semaforo verde, la macchina davanti non riparte. Dopo aver suonato più volte il clacson Rachel decide di sorpassare; dopo pochi metri però viene affiancata dallo stesso Suv con alla guida un misterioso sconosciuto (Russell Crowe, che nel film vestirà i panni del villain), il quale pretende delle scuse per l’impulsività con cui ha suonato ripetutamente il clacson.

Rachel però non ha alcuna intenzione di scusarsi e riparte innescando, a sua insaputa, qualcosa che si rivelerà essere molto più grande di lei. Lo sconosciuto al semaforo, infatti, non è una persona mentalmente stabile, e non lo è soprattutto dopo il recente divorzio. Schiacciato dalle ingiustizie e dal cinismo della vita, lo sconosciuto decide di riversare tutto il suo odio e la sua rabbia repressa su Rachel e suo figlio. Inizia in questo modo una caccia mortale…

Il giorno sbagliato recensione
Il giorno sbagliato – Burek Films, Solstice Studios

Il giorno sbagliato recensione: analisi in breve

La traduzione letterale di Unhinged, titolo originale del film, è svitato, aggettivo che qualifica perfettamente il “cattivo” della storia. Russell Crowe, il celebre ex gladiatore, interpreta un uomo calpestato dalla vita che riversa sul primo malcapitato tutto il suo odio per l’ex moglie e per una società cinica che non vede e non ascolta i suoi problemi. Il suo gesto è un urlo di dolore, una vendetta contro le ingiustizie della vita, un modo di rendere l’esistenza più difficile anche agli altri. La folle esplosione di violenza è una rappresentazione metaforica della rabbia latente che si nasconde nell’uomo moderno. Il giorno sbagliato ci mostra una situazione comune che potrebbe accadere a chiunque. Lo spettatore si immedesima subito, in maniera repentina, nella vicenda e questa è la forza del film. Un futile e banale pretesto innesca una caccia mortale ed un’ondata di violenza inaudita.

Il film entra in maniera immediata nel vivo dell’azione e per quasi due ore il ritmo non rallenta mai. Un inseguimento stradale simile a questo era già stata pensato anni fa da Steven Spielberg con Speed, suo primo lungometraggio. Russell Crowe mette da parte i guantoni da pugile di Cinderella man e l’armatura de Il Gladiatore per vestire i panni di una furiosa belva umana. In questo suo ultimo film l’ex Massimo Decimo Meridio è magnetico e divora letteralmente la scena; grazie anche alla sua fisicità e alle inquadrature dal basso la sua presenza è inquietante e bestiale. Si tratta del prodotto estremo di una società che ha raggiunto il limite della sopportazione, tra traffico, lavoro, tasse, divorzi, crisi finanziarie e fallimenti vari.

Il giorno sbagliato recensione: conclusioni

Un ritmo serrato con un villain terrificante affamato di sangue come lo squalo di Spielberg. Una tensione che non allenta mai, una violenza in escalation così come anche la posta in gioco. Il giorno sbagliato è un film che parte da una situazione che potrebbe accadere a tutti noi. È la rappresentazione (neanche poi tanto) metaforica della belva latente che si cela dormiente nell’uomo moderno, sempre più sull’orlo di una crisi. In un mondo cinico che non si ferma mai e sembra non ascoltare nessuno un uomo fa esplodere il suo delirio di violenza quasi a rivendicare un’esistenza calpestata da tutti.Questa spietata caccia all’uomo de Il giorno sbagliato ci ha ricordato il Robert De Niro di Cape Fear, film diretto da Martin Scorsese.

Per non parlare poi di Michael Douglas in Un giorno di ordinaria follia dove il protagonista, spinto dalle circostanze avverse della vita, valica il sottile confine tra lucidità e pazzia. Sebbene non sia niente di trascendentale Il giorno sbagliato ci ha convinti. Il film tiene incollati alla poltrona per quasi due ore di frenesia e violenza. Non è una riflessione sulla vita, si tratta di un thriller ricco di azione e tensione che funziona alla grande. Veloce, frenetico, scorrevole, in una parola: divertente. La nostra recensione de Il giorno sbagliato, quindi, non poteva che essere positiva. Si tratta di un film coinvolgente sotto diversi punti di vista. Un prodotto che, senza alcun dubbio, attira lo spettatore e lo lascia coinvolto per tutto il minutaggio, pur non spiccando per originalità; nonostante questo, fa dell’interpretazione del suo protagonista e dell’assenza di tempi morti un punto di forza.

 

Il giorno sbagliato

Voto - 7

7

Lati positivi

  • L'interpretazione di Russell Crowe
  • Tensione e azione
  • Il buon ritmo

Lati negativi

  • Troppo lineare in alcuni snodi della trama

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