Il visionario mondo di Louis Wain: recensione del biopic con Benedict Cumberbatch

Benedict Cumberbatch e Claire Foy raccontano l'eccentrica, emozionante ed agrodolce storia di Louis Wain

Il visionario mondo di Louis Wain racconta una storia singolare ed elettrica, come il suo protagonista, di cui vi parliamo in questa recensione.“Ha fatto proprio il gatto. Ha inventato uno stile felino, una società felina, un intero mondo di gatti”. Con queste parole lo scrittore H.G Wells lo ha elogiato e ha descritto il lavoro di Louis Wain, visionario artista dalla personalità affascinante. Il film ci racconta la sua vita a partire dalle prime illustrazioni fino al successo e alla prolifica attività di illustratore, regalando non solo la scoperta di una particolarissima storia, ma anche un’esperienza visiva unica. Wain era un uomo dalla personalità semplice e genuina con un grande talento per il disegno. Aveva la straordinaria capacità di osservare i dettagli di tutto ciò che lo circondava per poi riprodurli fedelmente.

E ha cercato di trasformare questo suo talento in un mestiere, non riuscendo però a superare interamente le sue difficoltà finanziarie. Diretto da Will Sharpe, il film è disponibile su Amazon Prime Video dallo scorso 5 novembre. A dar vita al protagonista c’è un eccellente Benedict Cumberbatch che si cala benissimo nei panni di Louis Wain incarnando la sua vena artistica. Tra gli altri membri del cast ci sono Claire Foy nel ruolo di Emily Richardson mentre Andrea Riseborough, Aimee Lou Wood, e Sharon Rooney vestono i panni delle sorelle di Louis. Toby Jones è Sir William Ingram, uomo per cui Louis lavorerà e con cui stringerà un rapporto di amicizia; mentre Olivia Colman narra con eleganza e spirito le avventure del protagonista. Un film dalla storia delicata ed emozionante nata dalla penna di Simon Stephenson che non può non affascinare ed emozionare. Approfondiamola nella nostra recensione.

Indice: 

Trama – Il visionario mondo di Louis Wain, recensione 

L’eccentrico Louis Wain, dopo la morte del padre, si trova costretto a dover mantenere le sue cinque sorelle e la madre. La sorella maggiore Caroline ha preso il controllo della famiglia, ma esorta il fratello a trovarsi un impiego serio al più presto per poter far fronte alle spese necessarie. L’uomo sembra avere un talento per le illustrazioni ma si dedica solo per diletto ai ritratti di animali e a diversi esperimenti che si rivelano però spesso inconcludenti. Dopo un iniziale rifiuto Louis, esortato dalla sorella, accetta la posizione di illustratore offertagli dall’editore del Illustrated London News. L’impiego di Louis non servirà solo a mantenere la famiglia ma anche a pagare l’istitutrice, Emily Richardson, assunta per educare le sorelline più piccole. Molto presto tra Emily e Louis sembra nascere un’intesa, un’attrazione che l’uomo, inesperto in fatto di sentimenti, definisce come una strana elettricità che pervade l’aria. 

Il rapporto tra i due si concretizza nonostante le opposizioni di Caroline che lo considera sconveniente per la famiglia. Incuranti di ciò che pensa la gente, Louis ed Emily si sposano e si trasferiscono in una piccola ed accogliente dimora in campagna. Qui la coppia vive felice e in armonia fino a quando Emily non scopre di essere malata. A migliorare la situazione giunge per caso un piccolo gatto randagio. Il gattino, che i due chiameranno Peter, entrerà a far parte della famiglia di Louis ed Emily, trasformandosi non solo in una forma di conforto per la donna, ma anche nel principale soggetto delle illustrazioni di Louis. Da quel momento l’uomo inizia a realizzare illustrazioni e opere i cui indiscussi protagonisti non sono altro che i gatti. Illustrazioni che riscuotono un enorme successo e fanno luce sull’eleganza di un animale che nella società Vittoriana era ancora poco considerato.

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StudioCanal, Film4, Amazon Studios

La capacità di vedere… 

Il protagonista assoluto de Il visionario mondo di Louis Wain di cui vi proponiamo la recensione, non è solo l’autore ma anche e soprattutto il gatto. Il rapporto nato tra Louis e Peter è stato fondamentale per l’artista perché lo ha spinto a ritrarre in maniera innovativa questi animali che venivano ancora disprezzati. Riflettendo sull’importanza e il valore affettivo che questo animale ha oggi, sentire questo sembra assurdo. Il film ci mostra invece proprio il cambiamento e il contributo che Louis ha dato a questo processo. Per gli Egizi erano delle divinità, nel 1600 compagni di streghe e del mondo malvagio; attraverso le illustrazioni di Wain i gatti hanno assunto un aspetto più divertente e più tenero che prima non era contemplato. Dal film emerge anche la metafora tra i gatti e Louis stesso. Come loro l’uomo si sentiva spesso incompreso e screditato, ed era considerato strano e  solitario.

Le sue illustrazioni hanno contribuito a cambiare la percezione della società sui gatti. Con i loro tratti antropomorfizzati Louis li ha avvicinati alle persone mostrandoli in contesti e pose buffe in cui emergono come amabili e adorabili. Ma il gatto non è stato il solo soggetto che Louis ci ha permesso di vedere sotto un’altra luce. L’uomo percepiva nel mondo un’energia diversa, come se lo guardasse attraverso un filtro da cui percepiva l’elettricità che lo pervadeva. Una febbricitante attività che regnava nella società Vittoriana in via di sviluppo, in cui si studiava l’elettricità. Quella di Wain era però diversa, un’energia più simile ad una forza inspiegabile che legava passato e futuro. Alcuni studiosi hanno interpretato questa sua elettricità come manifestazione della Sindrome di Asperger, che gli permetteva di vedere il mondo in maniera diversa, con una maggiore intensità che ha cercato di rappresentare nelle sue illustrazioni.

…la bellezza del mondo – Aspetti tecnici 

L’indubbio punto di forza de Il visionario mondo di Louis Wain, di cui state leggendo la recensione, è l’elemento visivo. Tutta la pellicola è pervasa da toni cromatici che si alternano tra il blu e il rosso. Ci viene presentato con un taglio simile ai film muti con una regia particolarmente attenta ai primi piani. Segue i movimenti sinuosi ed eleganti dei gatti, ma anche dei protagonisti permettendo di entrare ancora di più nella narrazione. Ma l’elemento che colpisce più di ogni altro sono alcune inquadrature dai colori incredibili. Una fotografia in cui gli elementi si sposano benissimo in un’armonia cromatica che li trasforma in veri e propri quadri. Le inquadrature esterne con boschi, alberi e prati, catturano lo sguardo e risultano confortanti e accoglienti. Complici anche i costumi realizzati con un’accuratezza e dai colori accoglienti, che permette di calarci perfettamente nell’epoca Vittoriana. 

Altro lato positivo del film è la performance di Benedict Cumberbatch. L’attore si cala perfettamente nei panni di Louis Wain regalando delle scene emozionanti ma anche esilaranti. Claire Foy a sua volta offre una performance calorosa e confortante, dando vita ad una Emily tenera e impacciata che lo spettatore non può non apprezzare. Degna di nota è anche la narrazione di Olivia Colman che racconta con voce frizzante e coinvolgente le avventure di Louis. Il punto invece più debole nella storia è proprio la struttura della narrazione. Il film affronta diverse linee narrative ma rimane un po’ vago su alcuni eventi della vita di Louis che vengono accennati ma poi lasciati in sospeso. Così come vengono messi da parte i suoi esperimenti e data la precedenza alle sue illustrazioni. Ha un ritmo altalenante che non gli permette di scorrere con leggerezza per le quasi due ore di durata.

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StudioCanal, Film4, Amazon Studios

Conclusione – Il visionario mondo di Louis Wain, recensione 

Giunti al termine della nostra recensione de Il visionario mondo di Louis Wain, ne consigliamo la visione. La pellicola offre sia la possibilità di scoprire la vita e la storia di un artista come Wain, ma anche un’esperienza visiva estremamente piacevole. Grazie alla regia attenta e soprattutto ad una fotografia che riesce a cogliere le sfumature cromatiche dei paesaggi e dei panorami della campagna inglese, il film risulta davvero unico sotto questo punto di vista. Contribuiscono alla qualità del prodotto anche le performance attoriali dei protagonisti, Benedict Cumberbatch e Claire Foy in primis. Il racconto è pervaso da una patina agrodolce che ci fa conoscere quest’uomo dalla mente attiva e brillante, ma anche molto fragile con le sue insicurezze e i suoi traumi.

Empatizziamo con Louis che ci emoziona con la sua genuinità, spontaneità e vulnerabilità. La sua lente per vedere il mondo ci viene offerta nelle sue emozionanti e cangianti illustrazioni ricche di colori e vita. Una pellicola che elogia l’amore, l’inclusione e che mostra l’intenso rapporto che può nascere tra uomo e animale. Un spettacolo per gli occhi e per le orecchie (consigliamo la visione in lingua originale per apprezzare ancora di più le performance, soprattutto quella di Olivia Colman) ma che si perde nel racconto in cui rimane vago e sospeso, lasciandoci incantati a metà.

 

Il visionario mondo di Louis Wain

Voto - 6.5

6.5

Lati positivi

  • Eccellente fotografia che regala un’esperienza visiva emozionante
  • Ottime performance di Benedict Cumberbatch, Claire Foy e Olivia Colman

Lati negativi

  • La trama si perde su alcune cose che sono accennate ma poi lasciate in sospeso
  • Il ritmo è altalenante e non risulta molto scorrevole per la durata, che comunque non risulta pesante

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