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In viaggio verso un sogno: recensione del film con Shia LaBeouf

Un pescatore fuggiasco e un ragazzo con la sindrome di down in viaggio alla scoperto della loro amicizia

Un ragazzo con la sindrome di Down fugge dalla casa di cura e casualmente diventa l’inseparabile compagno di viaggio di un ladruncolo in fuga. I due riescono a diventare amici grazie al comune desiderio di fuggire dalle rispettive realtà in cui erano calati. Questa la trama di In viaggio verso un sogno -The Peanut Butter Falcon, film oggetto della nostra recensione. Dietro la macchina da presa una coppia di registi con una limitata esperienza nell’ambito dei cortometraggi, a far la differenza è un cast di tutto livello. Ad interpretare i protagonisti sono infatti Shia LaBeouf, Dakota Johnson mentre in due cameo compaiono Bruce Dern e Jon Bernthal.

Il film segue la formula dei più classici road movie, anche se questa volta non c’è una strada ma campi coltivati e corsi d’acqua da navigare. Non è un viaggio casuale e come avviene in molti altri film similari a questo c’è una meta ben definita da raggiungere. Si riproduce un binomio cinematografico di successo ma sicuramente non originale: una coppia di amici formata da un “forte” ed un “debole”. Un film che risulta essere scorrevole e leggero per lo spettatore seppur non presentando nessun elemento originale che spicchi nel corso della visione.

Indice

In viaggio verso un sogno Recensione

Con la voglia di viaggiare, scoprire il mondo ed incontrare il suo wrestler preferito, Zak (Zack Gottsagen), ragazzo affetto dalla sindrome di Down, decide un giorno di fuggire dall’istituto di cura dove vive. Per puro caso la sua strada si incrocia con Tyler (Shia LaBeouf) un pescatore fuggiasco che si guadagna da vivere rubando. Non c’è subito intesa tra i due che rischiano di dividersi più volte. Qualcosa però spinge Tyler ad interessarsi alla causa di Zak, quella di voler incontrare il suo wrestler preferito in Florida. Visto che devono percorrere la stessa strada decidono allora di farlo insieme, ne nascerà un’amicizia pura e sincera. Sulle loro tracce la bella Eleanor (Dakota Johnson), la tutrice di Zack che cercherà di riportare in istituto il ragazzo affetto dalla sindrome di Down. A causa di una serie di imprevisti il viaggio si rivela più rischioso e avventuroso del previsto; l’arrivo all’agognata meta finale non è affatto scontato.In viaggio verso un sogno recensione

In viaggio verso un sogno: analisi in breve

Entriamo quindi nel vivo di questa nostra recensione de In viaggio verso un sogno. Il binomio forte-debole come coppia di amici non è assolutamente nuovo nello sconfinato universo cinematografico. Infatti questo connubio funziona talmente bene che è stato riproposto molte volte in diverse formule nella storia del cinema. Tra i più recenti lavori ricordiamo ad esempio il fortunatissimo ed amatissimo Quasi amici. Un qualcosa di analogo al discorso sull’amicizia tra “testa calda” e debole, lo troviamo anche in Qualcuno volò sul nido del cuculo con Jack Nicholson. In viaggio verso un sogno rispecchia l’essenza di un road movie senza rispettare comunque tutti i canoni del genere. Nulla di nuovo quindi in quanto a storia.

Due sconosciuti diametralmente opposti si incontrano per caso ed affrontano un cammino insieme dirigendosi verso una meta precisa. Il viaggio, con le sue difficoltà, è l’elemento che porterà a far conoscere sempre meglio i due protagonisti fino a saldare un rapporto di amicizia inossidabile. E forse è proprio il cammino il vero sogno da vivere e non la meta finale, che si rivela essere più un pretesto per mettere in viaggio sulla stessa strada i due protagonisti.

C’è quindi il senso di godersi il presente con tutte le sue avversità da vivere come momenti di crescita ed unione. Un’idea che funziona fino ad un certo punto perché poi quando si tratta di discostarsi “dalla solita minestra” In viaggio verso un sogno pecca terribilmente. La sceneggiatura si mantiene lineare per quasi tutto il film non riuscendo a far nascere nel pubblico quel sentimento di tenerezza e commozione che dovrebbe suscitare una storia del genere. Una storia che racconta una vicenda senza strafare, con un plot piatto e prevedibile. Il finale chiude il tutto in maniera frettolosa senza dare spunti di riflessioni o ulteriori risvolti alla trama.

In viaggio verso un sogno recensione: conclusioni

Il nuovo film con Shia LaBeouf è una storia che si fa guardare senza rimanere troppo impressa dopo la proiezione. In viaggio verso un sogno segue tutti gli stilemi dei film on the road e mette in scena un duo di protagonisti diametralmente opposto, un espediente che non viene arricchito da spunti originali o trovate che lasciano il segno nello spettatore.

Una sceneggiatura che rimane piatta e prevedibile con un finale che meritava una chiusura sicuramente più forte dal punto di vista emotivo. Nonostante la pellicola sfiori alcune corde non riesce mai a toccarle adeguatamente. In viaggio verso un sogno aveva tutte le premesse per miscelare perfettamente l’avventura con i tempi della commedia regalandoci una commovente storia di amicizia. Ed invece il film non va mai oltre il “compitino”, rimanendo ancorato alla storia senza mai farci volare oltre con il cuore e la mente.

Voto finale - 6

6

Lati positivi

  • Personaggi e cast
  • Scorrevole e leggero

Lati negativi

  • Prevedibile e lineare
  • Non originale

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