The Chaser: recensione del thriller coreano diretto da Na Hong-jin

La recensione dell'adrenalinico thriller coreano disponibile sulla piattaforma streaming di Amazon

Dopo il successo planetario di Parasite diretto da Bong Joon-ho il cinema coreano ha improvvisamente conquistato i palcoscenici internazionali. Grazie anche allo streaming, a cui ogni tanto qualche merito va necessariamente riconosciuto, ora possiamo facilmente recuperare molti altri film coreani che hanno avuto negli anni addietro una pessima distribuzione. È il caso di The Chaser disponibile su Amazon Prime, thriller dai toni noir di cui vogliamo raccontarvi qualcosa nella nostra recensione. Il film, opera prima del regista e sceneggiatore Na Hong-jin (The Yellow sea), uscì nel 2008 e non ha nulla da invidiare alle pellicole sfornate dall’industria hollywoodiana. Eppure oggi molti hanno sicuramente visto film come Zodiac e Seven di Fincher mentre è difficile trovare qualcuno che conosca anche solo l’esistenza di questo bel thriller orientale.

Perché dunque vedere The Chaser? Perché la storia ed il modo in cui viene raccontata ha pochi eguali nello stesso genere. Non ci credete? Provate allora a pensare ad un thriller dove l’assassino non solo viene catturato ma confessa le sue colpe già dopo mezz’ora di film… Cosa c’è da raccontare oltre? Tanto in verità. A questo aggiungete un comparto tecnico ad alti livelli condito da un po’ di sano cinismo e cruda violenza ed il gioco è fatto. Una storia con un confine netto tra bene e male ma anche con tante sfumature di grigio, a partire proprio dalla figura da antieroe del protagonista. Il film si ispira ad un serial killer purtroppo realmente esistito.

Indice:

Trama – The Chaser, la recensione

Dopo una carriera da poliziotto l’ex detective Eom Joong-ho (Kim Yon-Seook, The Yellow Sea) si è lanciato nel traffico della prostituzione diventando un protettore. Negli ultimi tempi ha iniziato ad avere qualche problema finanziario dal momento che alcune delle sue protette sono scomparse nel nulla senza saldare i debiti con lui. Il primo pensiero è che siano passate sotto il controllo di u altro protettore. Grazie al suo fiuto da poliziotto Eom inizia ad indagare scoprendo che le ragazze non sono affatto fuggite; le prostitute prima di svanire nel nulla hanno avuto tutte contatti con lo stesso cliente, Jae Yeong-min.

A seguito di un incontro del tutto fortuito tra Eom e Jae ed un conseguente rocambolesco inseguimento/scontro i due vengono portati entrambi in caserma per accertamenti. Ed è proprio qua che Jae Yeong-Min confessa di aver rapito ed ucciso le ragazze scomparse. Allo stesso tempo, però, dichiara di non ricordarsi dove ha seppellito i corpi e dove abita. Per la legge corrente senza prove concrete non può essere trattenuto ulteriormente. La polizia ed Eom, che si muove per conto suo, hanno solo dodici ore di tempo prima che Jae venga rilasciato e che torni a mietere vittime. Il tutto si complica perché in realtà una prostituta rapita è ancora viva e potrebbe salvarsi se scoperta in tempo.

Analisi del film

Primo lungometraggio scritto e diretto da Na Hong-Jin che nel 2010 sfornerà anche The yellow sea, un altro thriller ben più movimentato e frenetico. Come accennavamo poco sopra il punto di forza di The Chaser è forse proprio la sceneggiatura. La storia si ambienta prevalentemente di notte e può essere suddivisa in tre parti differenti. Il film entra subito nel vivo senza perdersi in troppi convenevoli. Giusto il tempo di presentarci vicenda e personaggi che la storia prende subito piede con l’immediata quanto inaspettata cattura del killer.

Segue una seconda parte più riflessiva e lenta che sfocia poi nel terzo atto, un epilogo adrenalinico che in un climax ascendente ci porterà alla conclusione della vicenda. Il sovvertimento del classico storytelling del thriller è sicuramente il punto di forza di quest’ambiziosa opera; ad inizio film abbiamo già un colpevole ed una confessione. Lo spettatore viene inevitabilmente spiazzato da una scelta così azzardata. Cresce parimenti la curiosità: cosa succederà adesso? Grazie ad una serie di cavilli legali il killer rischia di rimanere ancora a piede libero. Inizia una corsa contro il tempo che è l’essenza del film stesso.

The chaser recensione

The Chaser – Hanhwa Venture Capital, Hancomm, Venture Capital, Daishin Venture Capital, CJ Entertainment, Bidangil Pictures

Un thriller coreano – The Chaser, la recensione

Come avviene spesso nel cinema coreano anche The chaser ci mette di fronte ad una realtà cruda e cinica. Non ci sono paladini e gli eroi senza macchia non esistono. Il protagonista è un antieroe spinto dalla corruzione e dai soldi ma che, suo malgrado, può ancora percorrere un cammino di redenzione cercando di salvare una prostituta ostaggio del serial killer. Come si era già visto in Memories of murder di Bong Joon-ho anche in The chaser le forze dell’ordine sono del tutto impotenti. Come se non bastasse a complicare un’indagine di per sé già complessa ci si mette anche la politica. Infatti, nel corso del film, la polizia dispiega gran parte delle sue forze per ricercare chi ha lanciato degli escrementi in faccia al sindaco. L’indagine sul serial killer viene lasciata in secondo piano, soprattutto perché le vittime sono “semplici” prostitute.

Ironia della sorte tutto torna nelle mani di un ex-detective corrotto ed implicato nel traffico della prostituzione. Lo spettatore deve quindi affidarsi ad Eom per sperare nella cattura dell’assassino seriale Jae Yeong-min. La furia omicida associata ad una violenza esplicita è quel fattore fondamentale che da vita alla tensione e genera paura nel pubblico: paura di vedere l’ennesima vittima macellata a colpi di martello. Tanti in questo senso i rimandi allo stesso cinema coreano da Old boy di Park Chan-wook a I saw the devil. Azione, violenza, indagini e una corsa contro il tempo: The Chaser contiene un po’ tutti gli ingredienti di un thriller a regola d’arte miscelati tra loro in un modo inusuale ed imprevedibile. Il tutto affidato alle ricerche di un lenone spinto inizialmente solo dal denaro senza particolare interesse per le vite umane in gioco.

Lato tecnico – The Chaser, la recensione

Il comparto tecnico del film va di pari passo con i toni della storia raccontata, cercando di trasmettere la sensazione di un’esperienza frenetica e claustrofobica. Tutto in The Chaser cerca di esprimere sensazioni negative: ambientazioni notturne, interni tetri e oscuri, vicoli stretti e tortuosi senza apparenti vie di uscita. A tutto ciò si unisce quell’incessante pioggia battente che sembra voler lavare via tutto il sangue e la violenza della vicenda.

Come anche in altri thriller di matrice coreana anche in The Chaser la fotografia abbonda di luci artificiali, principalmente al neon. Inutile sottolineare come il colore principale sia il rosso, tonalità fortemente legata alla violenza ed al sangue. Oltre alla regia Na Hong-jin ha collaborato anche nella stesura della sceneggiatura, forse l’elemento più caratterizzante e riuscito di questa pellicola. Un thriller dai toni fortemente dark in cui la luce del sole è presente solo in quelle scene meno concitate che caratterizzano la parte centrale del film.

Considerazioni finali

Nonostante ci sarebbe piaciuto qualche approfondimento meno sbrigativo sui personaggi, quanto meno sul background del serial killer possiamo dire, al termine di questa nostra recensione, che The Chaser ci ha entusiasmati. Forse ci sono pochi personaggi caratteristici e i risvolti secondari risultano poveri rispetto al filone principale che è dinamite pura e funziona maledettamente bene. Il più classico degli antieroi alla caccia di un villain sadico e psicopatico in una storyline completamente sovvertita rispetto ai classici canoni del thriller. Nella prima mezz’ora non c’è già alcun mistero da svelare: tutto sembra già risolto. Eppure il film riesce a garantire tensione ed adrenalina per altri novanta minuti circa.

Ad una trama ricca di spunti si aggiunge azione, violenza ed elementi tecnici assolutamente all’altezza di una pellicola che non ha nulla da invidiare ai suoi concorrenti hollywoodiani. Se allora Bong Joon-oh ha avuto il merito con Parasite di far conoscere al mondo intero la bellezza e le potenzialità del cinema coreano adesso dobbiamo fare noi quel passo di fiducia in più ed iniziare a recuperare tutta una serie di film finora mal distribuiti. Perché non iniziare allora proprio con The Chaser disponibile, ad oggi, sulla piattaforma streaming Amazon Prime?

The Chaser

Voto - 7.5

7.5

Lati positivi

  • Storyline
  • La fotografia e la regia
  • Tensione e violenza
  • Lati negativi

    • Background del serial killer poco approfondito
    • Pochi personaggi secondari ben caratterizzati

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