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The Perfect Date: recensione della nuova commedia romantica targata Netflix

Netflix sforna una nuova commedia con uno dei suoi golden boy: Noah Centineo. Ecco la nostra recensione!

The Perfect Date recensione. Sono tanti i prodotti su cui Netflix ha puntato recentemente. Serie televisive di respiro mondiale, oppure film dei più disparati generi (che siano stati un successo o meno). Tuttavia, uno dei prodotti di punta della piattaforma di streaming rimangono le commedie. Così, su questa scia, oggi vi parliamo della nuova commedia romantica in salsa teen che, tra i suoi protagonisti, annovera Laura Marano, Camila Mendes (star di Riverdale) e, nel ruolo del protagonista, l’ormai popolarissimo Noah Centineo.

Il film, con la regia di Chris Nelson, è tratto da romanzo di successo The Stand-In, pubblicato dall’autore Steve Bloom nel 2017. Con un adattamento dello stesso scrittore e di Randall Green, The Perfect Date ha trovato in Netflix il suo trampolino di lancio, attirando l’attenzione di una ampia fascia di pubblico in virtù del suo essere una teen comedy adatta a chiunque. Ma vediamo insieme, più nel dettaglio, di cosa parla questo nuovo progetto!

The Perfect Date recensione: la trama

The perfect date recensione

Quando si parla di università e si è dei giovani ragazzi americani, l’Ivy League è spesso un chiodo fisso per chiunque ambisca a un tipo di istruzione di un certo livello. E così accade anche in The Perfect Date. Brooks Rattigan (Noah Centineo, reduce da Tutte le volte che ho scritto ti amo, acclamata commedia Netflix), liceale americano, non è un privilegiato. Vive con suo padre, in precarie condizioni economiche, e lavora nel tempo libero per permettersi di poter sostenere, un giorno, le spese per Yale. Tuttavia, si sa, spesso le ambizioni cozzano con la realtà dei fatti e con le reali possibilità. Così, Brooks si ritrova a dover escogitare un modo per guadagnare soldi nel minor tempo possibile.

E forse per caso, forse per fortuna, l’occasione giusta bussa alla sua porta quando un compagno di liceo, lamentandosi di dover accompagnare la propria cugina al ballo scolastico, gli offe l’idea del secolo. Creare un’app grazie alla quale le persone potranno prenotarsi per passare del tempo con lui che, per l’occasione, ricoprirà qualsiasi ruolo queste vogliano. In questo modo Brooks diventa un “amico in affitto”, ma quello che sembrava uno stratagemma infallibile, alla fine, si rivelerà un’arma a doppio taglio. Sia per quanto riguarda le amicizie, sia per quanto riguarda l’amore.

The Perfect Date recensione – I personaggi  e gli interpreti

The perfect date recensione

Punto forte di questa commedia, che di “originale” – tranne il marchio “Netflix” in realtà non ha molto, è senza dubbio la caratterizzazione dei personaggi. Ovviamente il focus si concentra su Brooks e su Celia Lieberman, la prima “cliente” ufficiale del ragazzo, ma in realtà tutti i personaggi che si alternano sullo schermo ci vengono restituiti con una caratterizzazione che, se pur superficiale, riesce a far emergere dei tratti distintivi di ognuno di loro. Non si tratta ovviamente di un lavoro sublime; tuttavia, è qualcosa di ben riuscito. In particolare, come accennato, il personaggio di Brooks subisce un cambiamento ben studiato all’interno della diegesi, e cresce in parallelo al minutaggio che va avanti, fino alla presa di coscienza finale che, come ogni commedia romantica che si rispetti, lo porterà tra le braccia della ragazza che realmente merita.

A ciò si unisce la buona performance di Noah Centineo, che nei panni del ragazzo della porta accanto avrà, a parere di chi scrive, ancora una longeva carriera. Allo stesso tempo, l’attrice che dà il volto a Celia, la giovane Laura Marano, rappresenta l’anti-cliché che fa cliché. Una ragazza ricca, ma che tuttavia non ostenta; che cerca la sua strada e che non vuole solo apparire. Ciò nonostante, questo comportamento non si connota come un elemento debole, ma anzi fa da perfetto controaltare al suo co-protagonista. Più debole invece il ruolo di Camila Mendes, che per quanto talentuosa è rilegata a un ruolo di contorno che, purtroppo, non ha uno sviluppo esaustivo.

The Perfect Date recensione: conclusioni

The perfect date recensione

L’idea di fondo resta ottima; non a caso, commedie romantiche adolescenziali di questo tipo hanno successo da sempre. E lo fanno perché a chi apprezza tale genere ciò che importa è che, alla fine, tutto vada come deve andare. Tuttavia, ci sono diversi modi di affrontare una tematica che ormai da anni rimane una costante nella filmografia, in specie in quella americana. E, per quanto ci dolga ammetterlo, The Perfect Date ha sì restituito al pubblico un prodotto d’intrattenimento comunque apprezzabile, ma non si è sforzato di fare quel passo in più che avrebbe potuto renderla una love story per adolescenti di ampio successo.

Se siete amanti del genere, in ogni caso, The Perfect Date va visto. Forse non vi stupirà, non vi lascerà senza fiato e non vi farà sospirare come nelle più celebri commedie d’amore. Senza dubbio, però, vi farà trascorrere una piacevole ora e mezza, strappandovi qualche sorriso e rassicurandovi con il suo, prevedibile, lieto fine.

The Perfect Date

Voto - 6.5

6.5

Lati positivi

  • Buone interpretazioni dei giovani attori
  • Cerca di allonatarsi da situazioni prevedibili

Lati negativi

  • ...ma ricade nel cliché
  • Sviluppo troppo veloce e poco chiaro

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