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RiValutiamolo: Oxford Murders – Teorema di un delitto

Parliamo di Oxford Murders, un piccolo gioiello poco conosciuto con Elijah Wood e John Hurt

Benvenuti in RiValutiamolo, una piccola rubrica che ha lo scopo di ri-valutare film che a causa della critica, del pubblico o di motivi sconosciuti sono stati etichettati come “brutti” film. In ogni articolo della rubrica dunque, verrà preso un film il quale non ha riscosso più di tanto successo o che, quantomeno, ha ricevuto un certo fomento iniziale all’uscita dei primi trailer per poi scemare con l’uscita della pellicola. Di tale film imputato, verrà fatta una analisi più approfondita per cercare di tirare fuori e mostrare quel qualcosa in più che non è riuscito ad arrivare a pubblico e critica. Come sempre sono estremamente graditi scambi di commenti, critiche e/o proposte da parte di voi accaniti lettori di FilmPost.it

Si inizia!

Rivalutazione: Oxford Murders – Teorema di un delitto

Se c’è un film che merita un’analisi e recensione approfondita quello è Oxford Murders. Questa pellicola è uscita nel 2008 ed è stato il primo film in lingua inglese del regista spagnolo Alex de la Iglesia. Questa opera è rimasta piuttosto sconosciuta al largo pubblico, sebbene nel cast compaiano due attori conosciuti e molto apprezzati: John Hurt e Elijah Wood. Il film è basato sul romanzo La serie di Oxford, dell’autore argentino Guillermo Martínez. Interessante il fatto che per il professor Seldom inizialmente si fossero fatti i nomi di Michael Caine e Jeremy Irons.

Oxford Murders ha ricevuto critiche perlopiù negative dai principali siti e critici cinematografici. Su Rotten Tomatoes inoltre ha un punteggio eccezionalmente basso, ovvero 9%. Ma l’opera merita davvero tutto questo astio e disprezzo? Secondo me no e vi mostrerò perchè.

Le critiche e la rivalutazione

L’approccio a questo film può non essere dei più facili perchè ci sbatte in un mondo e in una narrazione a cui non siamo abituati; se gli diamo però un’occasione e ci immergiamo in questo mondo ne rimarremo incantati.

La regia è il primo punto che andiamo ad analizzare. Il regista de la Iglesia ci propone un approccio nuovo che inizialmente ci lascia straniti. Il film è veloce e spesso risulta quasi disarmante nella sua autenticità. Lo stile del regista è però fresco, quasi simile a una serie tv, e permette di seguire la pellicola in modo innovativo e sorprendente. Anche i colori e l’atmosfera creata dalle scelte registiche riescono a immergere in modo nuovo ma apprezzabile lo spettatore in un mondo vicino e intrigante.

Punto assolutamente più che positivo è la sceneggiatura. Come detto precedentemente non è originale dato che è basata su un romanzo ma nonostante questo il lavoro è eccelso. Il racconto procede con successivi colpi di scena e con piccoli sottili indizi che guidano lo spettatore senza rivelare nulla ma, in realtà, rivelando molto per un occhio esperto.

Il resto del comparto tecnico (colonna sonora, effetti speciali etc.) svolgono egregiamente il loro compito senza però eccellere, va detto, e senza provocare sussulti o grida al miracolo. Le musiche sono scelte con attenzione e rimangono nell’orecchio dell’ascoltatore dimostrando una buona scelta da parte del regista.

Il lato sicuramente migliore del film resta quello recitativo. I due personaggi principali, interpretati magistralmente da Wood e Hurt sono caratterizzati con grande maestria dai due attori ma non solo; anche i personaggi secondari, sebbene non abbiano una parte consistente nel film riescono bene a bilanciare il racconto. Menzione d’onore va a Leonor Watling e Julie Cox, le due comprimarie. Ogni attore si cala perfettamente nel suo ruolo risultando non solo convincente ma creando personaggi quasi iconici che vengono apprezzati e riconosciuti dal pubblico.

Conclusioni

Oxford Murders, insomma, è un film assolutamente da vedere. Anche se non siete appassionati al genere o non vi sembra convincente la trama lasciatevi trasportare da questo racconto che siamo sicuri non vi lascerà a bocca asciutta. Alcuni momenti, frasi e rivelazioni lasceranno un solco importante nella vostra anima e vi aiuteranno a innamorarvi ancora di più di questo piccolo gioiello. Non lasciatevi spaventare dalle pessime recensioni e dato un’occasione a questo film che, siamo sicuri, vi aiuterà ad apprezzare due degli attori più conosciuti delle loro generazioni. Inoltre possiamo anche assicurarvi che la storia vi catturerà e potrebbe arrivare a spingervi a leggere il romanzo da cui tutto è tratto.

Avete visto il film? Vi è piaciuto? Fatecelo sapere altrimenti…buona visione!

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