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10 film commedia da vedere assolutamente!

Ecco quali commedie vi consigliamo

Dieci film commedia che reputiamo imperdibili. Dieci capolavori tra loro molto diversi che abbiamo deciso di elencare cercando di seguire un filo tematico e stilistico.
Da commedie sofisticate, a quelle demenziali a quelle romantiche. Ecco a voi dieci suggerimenti per passare queste fredde serate in solitudine o in compagnia!

1) Kiki e i segreti del sesso

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Del 2016 e Diretto da Paul Lèon, Kiki e i segreti del sesso è una commedia molto particolare che indaga le varie parafilie e sessualità di cinque coppie alla ricerca della propria felicità. Una donna soffre di dacrifilia, si eccita nel vedere il proprio compagno piangere, un’altra è affetta da arpaxofilia, prova piacere sessuale quando viene derubata, e un’altra ancora soffre di efefilia, si eccita quando tocca tessuti morbidi… e altre stranezze.
Particolarità di questa commedia è quella di possedere un tono non volgare nell’affrontare il tema della sessualità e nemmeno ridicolizzante. L’elemento divertente si trova tutto nelle battute semplici, naturali e spontanee che non hanno nulla a che fare con la volgarità da cine-panettone.

Il risultato è un piacevole e leggero viaggio dentro assurdi e reali aspetti della vita privata di queste persone che cercheranno con modi decisamente spassosi e goffi di esplorare la propria sessualità per il bene delle loro relazioni. Il tutto dipinto da colori pastello e patinati.

2) Grand Budapest Hotel

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Del 2014 e diretto da Wes Anderson, Grand Budabest Hotel è una storia unica dall’incanto fiabesco. Anderson, mago della tavolozza di colori pastello e delle geometrie perfette crea una storia che ha dell’avventuroso, del fiabesco e teatralità.
Se vi piacciono, inoltre, plot twist, salti temporali e film in costume questa commedia meravigliosa farà per voi.
Grand Bud Hotel in realtà è un romanzo. La pellicola racconta come l’autore arriva a scrivere il suo manoscritto risalente al 1985.
Siamo poi catapultati negli anni ’60 quando l’autore conosce per la prima volta il proprietario dell’hotel, Zero Moustafa, situato su una cima di una montagna. Le cose per Zero non vanno più bene infatti l’hotel è in rovina. Da qui inizia un nuovo racconto. Il proprietario del Grand Budapest Hotel narrerà al giovane scrittore, le vicende dei suoi tempi d’oro, nel 1932.
Così Zero inizia il suo racconto fatto di inseguimenti, equivoci che inizia a causa di una lettera lasciata da una vecchia signora ritrovata morta all’interno dell’albergo.

Il film è stato scelto come film d’apertura al festival di Berlino e premiato dalla giuria. Ha ricevuto premi tecnici agli Oscar e vari premi come miglior film, incluso Golden Globe.

3) Il favoloso mondo di Amelie

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Del 2001 e diretto da Jean Pierre Jeunet, E’ un film ormai molto famoso da non perdere per il suo mondo strano, colorato e bizzarro. E’ Lo sguardo infantile e innocente della protagonista, l’elemento che fa della storia del film l’elemento magico ed essenziale del film. Si assiste ad una caccia al tesoro in cui Amelie dovrà trovare il proprietario di una scatola misteriosa nascosta all’interno di un muro di casa sua.
La protagonista dovrà affrontare diversi malintesi e si impegnerà in una missione particolare: migliorare la vita altrui. Il risultato è un insieme di goffi tentativi che sembrano far emergere una disperata voglia di cambiare il mondo e uno sguardo quasi autistico verso la realtà.

Anche con questo racconto si assicura una magica avventura da godere in una tranquilla serata invernale, senza rinunciare alla qualità. La pellicola infatti è stata nominata agli Oscar come miglior film straniero, miglior sceneggiatura, fotografia, scenografia e sonoro. In più vinse premi in festival europei.

4) Il Grande Lebowski

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Il Grande Lebowski nasce dalla mente dei Fratelli Coen ed esce nel 1998. Tra il cast troviamo Julianne Moore, Jeffe Bridges e Steve Buscemi.
Protagonista è un uomo sulla quarantina di nome Drugo. Passa le sue giornate sonnecchiando, giocando a Bowling con gli amici, sorseggiando White Russian e fumare marijuana.
Drugo, scambiato per un certo Lebowski verrà perseguitato da aguzzini dal nome di “Nichilisti”, e da altre bande mafiose.
Il nichilismo è ironicamente, l’essenza del film e dei Coen in generale. Sempre con lo stesso menefreghismo si affrontano i problemi che capitano al protagonista, il quale credeva di scampare a qualsiasi complicazione restando isolato nelle sue quattro mura e lontano da qualsiasi impegno.
In dialoghi vuoti e senza senso, avvenimenti che hanno dell’assurdo e cinica violenza ci si può abbandonare per restare sconvolti e stranamente divertiti.


5) Lui è tornato

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Film del 2015 e diretto dall’emergente regista David Wnendt è stato prodotto da Netflix ed è anche stato distribuito nelle sale.
Lui E’ Tornato, ispirato dall’omonimo romanzo di Timus Vermes, è un film satirico che mette in scena il surreale ritorno di Adolf Hitler, nella Berlino della Merkel.
Non appena si risveglia dalla morte, Hitler, in giro per le strade della città chiede informazioni ai passanti che reagiscono divertiti; chiedono selfie e fanno battute mentre altri vogliono l’autografo. Dopo essersi imbattuto in una regista, Hitler diventa pian piano un fenomeno mediatico. Viene ospitato nelle trasmissioni televisive e diviene il protagonista di filmati su internet. Diviene quindi, in qualche modo, ancora una volta la persona più famosa di Berlino. Lui E’ Tornato è una commedia che fa ridere solo dalla trama ma che alla fine lascia un sapore amaro in bocca.

6) Sausage Party

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Se invece preferite una commedia demenziale ecco a voi un film d’animazione vietato ai minori. Diretto da Grieg Tiernan e Conrad Vernon, il film racconta la vita di alcuni alimenti come Wurstel, di nome Frank, un panino da hot dog, di nome Brenda e i loro amici salsicce. Tutti gli alimenti dentro il supermercato Shopwell’s , credono che una volta scelti dagli umani raggiungeranno una sorta di regno degli dei.
Solo Mostarda sembra sapere la verità. Infatti prima di suicidarsi buttandosi giù dal carrello, dice a Frank di parlare con Acquavite, che è a conoscenza della verità sul Grande Oltre.
Dopo numerose vicissitudini all’interno del supermarket dove Frank deve battersi con Lavanda, una lavanda vaginale, dove si scoprono scaffali segreti, bisognerà confrontarsi in prima persona con gli umani.
Si vedranno delle Patate felicissime di essere sbucciate dal loro dio che solo in seguito,  capiranno di stare per morire ustionate nell’acqua bollente. Oppure carote e cipolle che saranno brutalmente trucidate davanti ai loro amici.

Avendo a che fare con salsicce e panini è ovvio che si sta facendo i conti con una commedia in cui al centro c’è il sesso. E cosa c’è di più erotico del cibo? Frank il wurstel riuscirà ad entrare nel cuore di Brenda il panino?
Interessante è che anche qui, il volgare è trattato con certa classe, le battute studiate e se pur al centro della storia troviamo un riferimento al fallo, esso non è al centro del discorso sessuale. Viene cioè interpellato ogni aspetto della sessualità, eterosessuale e omosessuale senza gerarchie.

7) A qualcuno piace caldo

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Del 1959 e diretto da Billy Wilder è considerato una delle migliori commedie della storia del cinema statunitense. Il film vinse un oscar per i costumi e il Golden Globe a Marilyn Monroe e a Jack Lemmon come attori protagonisti per un film di commedia.
Il sassofonista Joe e il contrabbassista Jerry, due musicisti squattrinati, vivono suonando in varie orchestre. Rimasti senza lavoro dopo un’irruzione della polizia in uno speakeasy mascherato da pompe funebri, sono involontari testimoni della strage di San Valentino. Vengono inseguiti dalla banda che ha compiuto la strage e decidono di travestirsi da due donne, Josephine e Daphne. Dopodiché conoscono una bella donna di cui Joe si innamora. Per conquistarla inizieranno le esilaranti avventure.

Di questo film se ne è scritto molto anche perché, per i gender studies, il travestimento dei protagonisti è uno dei primi esempi in cui la mascolinità viene messa in discussione. Celebre inoltre è l’ultima battuta della commedia: “Well Nobody’s Perfect!”. Inserita al quarantottesimo posto della classifica delle migliori cento battute del cinema statunitense.

 

8) Melinda e Melinda

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Del 2004 e diretto da Woody Allen, ecco a voi una così detta commedia sofisticata. Nel cast troviamo Will Ferrel (30 Rock) , Jhonathan Lee Miller (Transpotting), Steve Carrel (The Last Flying Flag, Foxcatcher).
Due autori teatrali, con un diverso punto di vista sulla vita, scrivono la storia di una donna (Melinda), con due toni completamente diversi.
Il film quindi sarà composto dalla storia di Melinda narrata con toni da commedia e quella con toni da dramma.

9) Colazione da Tiffany

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Del 1961 e diretto da Blake Edward vede come protagonista Audry Hepburn e George Peppard. Diviene il film più iconico di Hollywood grazie a Audry Hepburn che interpreta Holly Golightly, con il suo bocchino, i suoi cappelli e gioielli.
Holly è un’aspirante attrice che dopo aver fatto colazione davanti alla vetrina di Tiffany, ha un incontro spiacevole con un uomo e si rifugia nell’appartamento di Paul Varjak, suo vicino. Scopre che Paul è un gigolò. I due si conosceranno sempre di più, svelandosi alcuni segreti. Lui conoscerà il mondo mondano di Holly e quest’ultima quello fatto di speranze di Paul.

E’ una commedia romantica che traspira tutto il fascino degli anni 60 che il cinema hollywoodiano e non, ha contribuito a costruire. Personaggi ben abbienti, dagli ideali discutibili, circondati da belle case e begli oggetti, sognano una vita felice fatta di amore e sogni realizzati.
Qui Holly sogna di diventare attrice ma soprattutto essere felice. Esserlo per lei, non significa mettere al primo posto l’uomo, non vuole «essere di sua proprietà». Esempio che fa corto circuito con gli ideali dell’America di Eisenhower.

10) I soliti ignoti

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Del 1958 e diretto da Mario Monicelli, è considerato il primo film del nuovo genere della commedia all’italiana.
Nel cast ci sono Marcello Mastroianni , Totò e Vittorio Gassman.
Cosimo e il vecchio “Capannelle”, due ladruncoli di Roma, tentano di rubare un’autovettura ma vengono sorpresi dalla polizia. Il primo viene arrestato mentre l’anziano riesce a fuggire. Detenuto nel carcere di Regina Coeli, Cosimo apprende da un altro detenuto un piano per un colpo di facile realizzazione presso il Monte di Pietà, così incarica Capannelle di trovare una pecora, termine gergale malavitoso per indicare qualcuno che dietro compenso sconti la pena al posto di un altro.
I Soliti Ignoti può essere definito come una caricatura, una presa in giro dei film noir francesi o i gangster movie statunitensi.

Si gusta in questo modo, una commedia in cui attori come Totò, escono dalla loro maschera per interpretare ruoli definiti da una scrittura ben chiara che fa uso di battute e situazioni no-sense. Come non ricordare la scena della cassaforte:

 

 

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