Curiosità

Aquaman: 5 Easter Eggs sul film DC Comics

Ecco 5 cose del film sul supereroe acquatico che potreste non aver notato

Aquaman è nelle nostre sale dal 1° gennaio. Il film di James Wan porta sul grande schermo le avventure in uno stand alone dedicato al supereroe acquatico della DC Comics e sta riportando sulla cresta dell’onda le sorti dell’universo cinematografico della casa editrice. Al momento Aquaman ha già incassato 500 milioni di dollari nel mondo e cresce sempre di più! A rendere appetibile per il grande pubblico il nuovo film targato DC è la rappresentazione di un’intera comunità subacquea, non una cosa che si vede tutti i giorni. Come non si vede tutti i giorni per strada un tipo come Jason Momoa, muscoloso protagonista del film.

I cameo – Aquaman Easter Eggs

Aquaman segue l’esempio di Wonder Woman e si discosta invece a livello narrativo ed estetico dalla storyline legata a Superman e Batman. Non mancano però nel fil i tradizionali rimandi nascosti. Magari ai fumetti o alla filmografia del regista o di alcuni attori del cast. Ecco 5 Easter Eggs presenti in Aquaman. E attenzione, l’articolo contiene spoiler!

aquaman easter egg

Nel film sono molti i cameo notevoli. Il più curioso è sicuramente Julie Andrews che presta la voce al mostro marino Karathen in originale. Il più buffo è forse quello di Leigh Whannell, che appare nei panni del pilota che accompagna Aquaman e Mera nel Sahara. Chi conosce la filmografia di James Wan sa dell’importanza del suo amico Whannell, che insieme a lui ha creato Saw e Insidious (recitando anche in entrambi i film). Quest’ultimo film in particolare è sottilmente omaggiato nella sequenza del Regno dei Trench, più apertamente horror e con una musica decisamente diversa da quella udita nel resto del film. Un altro elemento fisso del cinema da brivido del regista è la presenza di pupazzi e burattini, il che spiega anche la citazione di Pinocchio.

Dalla DC alla… DC!

In Aquaman troviamo alcuni interpreti che precedentemente hanno preso parte in progetti targati Marvel, soprattutto Willem Dafoe che è stato il primo Norman Osborn cinematografico. Ancora più notevole, però, è la partecipazione di attori apparsi in altri progetti audiovisivi della DC: il re Atlan è Graham McTavish, che dal 2016 interpreta il Santo degli Assassini in Preacher, mentre la voce del re dei Brine appartiene, in inglese, a John Rhys-Davies, che in passato ha doppiato Ade, uno dei nemici di Wonder Woman. Per Patrick Wilson, interprete di Orm/Ocean Master, si tratta del secondo ruolo nell’universo cinematografico della DC. In Batman v Superman: Dawn of Justice fu lui a prestare la voce al Presidente degli Stati Uniti.

Inversione di ruoli

Il film si basa principalmente sul ciclo di storie scritto da Geoff Johns per il rilancio del personaggio durante il New 52. Una modifica sostanziale è stata apportata alla partecipazione narrativa di due personaggi: Vulko e lo scienziato Stephen Shin. Sullo schermo, infatti, il primo aiuta Arthur Curry a padroneggiare i suoi poteri e lo sprona a riprendersi il trono. Mentre il secondo, deriso da tutti perché crede nell’esistenza di Atlantide, nel mid-credits accetta di aiutare il perfido Black Manta. Nei fumetti accadde l’inverso: Shin, amico di vecchia data di Thomas Curry, aiutò Arthur sin dall’infanzia. Mentre Vulko assoldò Black Manta per scatenare la guerra tra i mondi subacquei e il nostro.

Stessi attori, nuova Atlantide – Aquaman Easter Eggs

A proposito di Black Manta, suo padre è interpretato da Michael Beach, apprezzato caratterista che da anni appare in diverse serie televisive americane di successo. Ha anche doppiato alcuni personaggi DC in ambito animato. Tra queste c’è Stargate: Atlantis, ambientata nella città sotto l’acqua e andata in onda dal 2004 al 2009. Da notare che a partire dalla seconda stagione, nel ruolo di Ronon Dex, ha fatto parte del cast fisso anche un certo Jason Momoa, che ora è diventato il sovrano di tutt’altra Atlantide.

A caccia di autoironia

L’ostacolo maggiore che il film ha dovuto superare riguarda la cattiva fama di Aquaman nella cultura popolare. Per molto tempo considerato un personaggio ridicolo e regolarmente oggetto di sfottò, anche in prodotti targati Warner Bros. (“Aquaman sucks!“, dissero una volta in The Big Bang Theory). Situazioni di cui James Wan era sicuramente al corrente, dato che più di un momento del lungometraggio è sostanzialmente la risposta cool a un’immagine cult. L’esempio più evidente è nella battaglia finale, dove il protagonista usa un cavallo marino gigante come destriero, ovvio rimando a una scena analoga nella serie animata Super Friends, principale fonte dei vari meme legati ad Aquaman.

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