Curiosità

Django Unchained: 5 curiosità dietro del quinte del film di Quentin Tarantino

Il film con Leonardo DiCaprio e Jamie Foxx in onda oggi in prima serata

Andrà in onda questa sera alle 21.20 su Rai Movie Django Unchained, film del 2012 scritto e diretto da Quentin Tarantino. Tarantino firma un western che è il caso di definire a sua precisa immagine e somiglianza e si avvale di un cast stellare. Jamie Foxx è lo schiavo Django, Christoph Waltz il cacciatore di taglie King Schultz e Leonardo DiCaprio il crudele latifondista Calvin Candie. Accanto a loro anche Samuel L. Jackson, Kerry Washington, Walton Goggins, Dennis Christopher, James Remar e Franco Nero impegnato in un cameo. Accolto in maniera unilateralmente positiva dalla critica, ottiene cinque candidature agli Oscar 2013. Se ne aggiudica due: miglior attore non protagonista a Christoph Waltz e miglior sceneggiatura originale a Quentin Tarantino. Vediamo nel nostro articolo alcune curiosità dietro le quinte di Django Unchained, fra incidenti sul set, polemiche e scelte di casting.

5 curiosità su Django Unchained di Quentin Tarantino, in onda oggi in prima serata

  • Christoph Waltz e le insidie a cavallo. Se Jamie Foxx se la cava piuttosto bene a cavallo anche nella vita reale, altrettanto non si può dire di Christoph Waltz. Durante le riprese Waltz è caduto da cavallo riportando una brutta frattura al bacino. A tale proposito ha dichiarato che la sfida maggiore, per lui, non è stata tanto cavalcare quanto piuttosto cadere. Jamie Foxx – che nel film monta proprio il suo cavallo, Cheetah -ha prontamente regalato al collega una sella munita di cintura di sicurezza per prevenire ulteriori incidenti.
  • Leonardo DiCaprio e la necessità di non uscire mai dal personaggio. Proseguiamo le nostre curiosità su Django Unchained con un altro incidente, occorso questa volta a Leonardo DiCaprio. Durante un accesso d’ira Calvin Candie rompe un bicchiere sbattendo con la forza la mano contro il tavolo. Quello che si vede in scena non è sangue finto, bensì quello vero dell’attore che si è procurato una ferita e ha continuato a recitare come se niente fosse. Quentin Tarantino è rimasto colpito al punto tale da usare quel girato nella versione finale del film. Lo stesso vale per la troupe che quando il regista ha chiamato lo stop è esplosa in una standing ovation.
  • Quentin Tarantino voleva Will Smith. Per il ruolo di Django Tarantino ha preso in considerazione Idris Elba, Chris Tucker e Terrence Howard ma ha scritto il personaggio pensando a Will Smith. Will Smith non volle proprio accettare perché a suo dire non era il personaggio principale. “Django non era il personaggio principale” dichiarò Will Smith a Entertainment Weekly. “Ho pensato che fosse un personaggio magnifico, ma proprio non faceva per me”.
  • Il tweet di Spike Lee. Nel corso di Django Unchained la “n word”, insieme ad altre parole da quella derivate, è pronunciata più di 100 volte. Spike Lee, che aveva già duramente criticato Tarantino per l’uso di quella parola in Jackie Brown, ha affidato la sua protesta a un tweet che all’epoca dell’uscita del film infiammò la polemica. “La schiavitù americana non è materia da Spaghetti Western stile Sergio Leone. Fu un olocausto. I miei antenati sono schiavi rubati dall’Africa. Farò loro onore”. Spike Lee decise che non avrebbe mai visto il film.
  • La “recensione” di Donald Trump. Concludiamo la nostra carrellata di curiosità su Django Unchained con un altro tweet. Donald Trump affidò a Twitter la sua personalissima recensione di Django Unchained, non proprio lusinghiera. “Django Unchained è il film più razzista che abbia mai visto. Fa schifo!” (ipse dixit).

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