Curiosità

La crisi del doppiaggio nei telefilm: quando i riferimenti culturali regnano

Tutti dicono che “il doppiaggio italiano è il migliore del mondo”. Ma rettifichiamo: forse, lo era un tempo; quando coloro che prestavano le proprie voci agli attori stranieri erano a loro volta grandi attori o doppiatori esperti. Inoltre, la facilità nel reperire film e telefilm in lingua originale ha abituato lo spettatore agli accenti e ai modi di dire americani e non solo. Possiamo ormai dire con certezza che, quasi sempre, il doppiaggio rovina serie tv.


Sia chiaro, vengono ancora enormemente apprezzati i doppiatori che rendono ancora onore all’ottima reputazione del doppiaggio italiano. (Leggi qui il nostro articolo sui migliori doppiatori italiani di oggi). Tuttavia, spesso, per degli abbinamenti poco azzeccati doppiatore-personaggio doppiato oppure per adattare i dialoghi dalla lingua originale alla nostra; moltissime scene e personaggi vengono inesorabilmente massacrati togliendone la drammaticità o la comicità. Proprio per questi motivi il doppiaggio rovina i telefilm, costrette a rinunciare ad alcuni slang e modi di dire presenti nel corso delle stagioni; e a perdere la caratterizzazione di alcuni personaggi.

Ecco perché il doppiaggio italiano rovina i telefilm

Il caso Breaking bad : Walter white vs Stefano De Sando

Per partire da un esempio pratico, parliamo dell’acclamata serie Breaking Bad. La voce di Walter White è quella di Stefano De Sando, doppiatore ufficiale di Robert De Niro. De Sando è stato però anche il doppiatore del malavitoso Tony Soprano, ne I soprano (1997-2007); collegando inevitabilmente alla figura di Walter White alcune tipiche caratteristiche dei personaggi legati all’illegalità e alla criminalità.

De Santo è un eccellente doppiatore italiano, ma legare la sua voce a quella di Walter non è forse stata la miglior scelta. Questo perché Walter è sì appartenente al mondo della droga e quindi dell’illegalità; ma ciò che caratterizza questo personaggio è proprio il fatto di essersi trasformato da un semplice, silenzioso e schivo professore di chimica ad “Heisenberg”. L’interpretazione di De Sando, invece, dà una resa di Walter White completamente diversa da quella di Bryan Cranston. È un peccato oppure cambia poco? Giudicate voi comparando questi video:

Un tratto distintivo di Jesse Pinkman, doppiato da Leonardo Pezzulli (alias la voce italiana di Leonardo DiCaprio), è l’intercalare “bitch”; che fa sembrare il personaggio sempre (molto) arrabbiato e rende il suo linguaggio duro e scurrile.
Questa caratteristica tipica di Jesse nella versione originale viene del tutto persa nella traduzione italiana: il suo peculiare “bitch” viene tradotto con le più diverse imprecazioni od omesso. È una scelta linguistica che ne deforma la caratterizzazione, creando un divario tra lo scontroso Jesse “originale” e la sua più drammatica resa italiana.

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