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Personaggi iconici – Mr. Wolf, analisi del personaggio cult di Pulp Fiction

Analizziamo insieme uno dei personaggi cult del mondo del cinema, ladies&gentlemen: Mr. Wolf!

FilmPost con questo articolo inaugura una nuova rubrica: personaggi iconici. Ci impegneremo a fare uno studio approfondito della mente e dei comportamenti di diversi personaggi che sono diventati un’icona nel cinema di ieri e di oggi. Una panoramica più dettagliata di chi è e da dove viene il personaggio, per comprendere fino in fondo la sua essenza. Buona lettura!

Personaggi iconici – Mr. Wolf, analisi del personaggio cult di Pulp Fiction

Iniziamo la rubrica in questione analizzando il personaggio di Mr. Wolf del film cult Pulp Fiction di Quentin Tarantino. Pulp Fiction ha sfornato non solo uno, ma ben diversi personaggi che sono diventati oggi dei cult nel mondo del cinema. Uno tra questi è Mr. Winston Wolf. Uomo misterioso ed enigmatico, dalla dubbia provenienza che salva da un pasticcio i due protagonisti del film di Tarantino: Jules e Vincent. Smoking nero, occhiali da sole e figura ferma sono le caratteristiche che denotano Mr. Wolf. L’interprete è un favoloso Harvey Keitel, che collabora per la seconda volta con Tarantino dopo Le Iene, nel quale era uno dei protagonisti. In Pulp Fiction il suo personaggio compare solo per 10 minuti, ma emerge come un protagonista di un passaggio cruciale per la riuscita della storia e del film. Una scena cult in film già cult e pieno di ruoli che lo sono altrettanto. Di seguito un’analisi dal punto di vista psicologico e non solo del personaggio cult di Pulp Fiction, Mr. Wolf.

Mr. Wolf – Uno dei personaggi più enigmatici e controverso del cinema

Una macchina sporca di membra di un cervello umano, due tirapiedi mafiosi sporchi di sangue e un uomo che si vede improvvisamente ed innocentemente coinvolto in questo scenario. Una situazione delicata per poter essere risolta davanti ad una tazza di caffè. Serve l’intervento di un professionista in risolvere problemi. Una persona che sappia gestire il guaio in soli 30 minuti, prima che la moglie dell’uomo coinvolto torni a casa dal lavoro. Basta una sola telefonata per chiedere aiuto e solo 9 minuti e 37 secondi prima che l’uomo in questione si palesi: “Sono il signor Wolf, risolvo problemi”. Uno dei personaggi più peculiari e fondamentali di Pulp Fiction. Con una presenza ferma e decisa, che si fa rispettare dagli altri personaggi e dal pubblico nel giro di pochi secondi.

Analisi personaggio Mr. Wolf

È un uomo che non si sa da dove venga e né chi sia. Sappiamo solo che è amico di Marcellus Wallace, capo di Jules e Vincent, che veste sempre di nero con occhiali scuri e che risolve problemi di ogni natura. Capiamo però dai comportamenti e dal modo di parlare che ha origini di un certo livello. Infatti ha portamento, stile e umorismo di un perfetto gentiluomo. Tarantino ci mette appositamente degli indizi per farci capire che Mr. Wolf è un uomo diligente e metodico, infatti solo appena 9 minuti dopo la chiamata di Marcellus Wallace si presenta e risolve il problema. È un uomo che non deve chiedere mai nulla e gli viene dato tutto. Solo entrando in casa si capisce chi è a dirigere i giochi, tant’è che Vincent prova a tenergli testa, ma Mr. Wolf lo rimette al suo posto, con una disinvoltura e diplomazia senza peccare di arroganza o presunzione. Mr. Wolf ha carattere e non un caratteraccio, che è ben diverso.

Mr. Wolf – Incrocio tra serial killer ed agente segreto

Ha una mente organizzata ed elegante come il suo abbigliamento, capace di affrontare con fermezza e in maniera logica i problemi e le situazioni più disparate. Diventato oggi cult grazie al fatto di trattare con pugno fermo e deciso una macchina piena di cervella umane con una naturalezza tale che lo fanno assomigliare ad un incrocio tra un serial killer ed un agente segreto. È un uomo fondamentale che conduce i due scagnozzi fuori da un momento d’ansia e tensione. Prende in mano la situazione e la risolve con impassibilità ed autocontrollo.

Lavora con una mente fredda tipica di un serial killer e con una fermezza nell’affrontare situazioni delicate come un agente segreto, come uno 007. Così com’è apparso, dal nulla, se ne va e ritorna nel suo mondo. Però lascia un segno, sistema i guai e manda avanti la trama. Come un protagonista assoluto ma che di fatto non lo è, per i pochi minuti in cui compare. È un uomo attento ai dettagli e alle piccole cose, che non lascia nulla al caso. La sua presenza è solo per 10 minuti, che sono i più cult, i più pulp ed i più intensi di tutta la trama. Una scena assurda che necessita di un personaggio fermo e presente come Mr. Wolf per entrare nella storia del cinema.

Di seguito alcuni minuti della scena di Mr. Wolf in Pulp Fiction

 

 

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