Curiosità

Reportage da un Film Festival in Repubblica Ceca

Piccolo reportage, direttamente dalla Repubblica Ceca, nella piccola Uherské Hradište, dal 43°Summer Film School.


Potrei iniziare questo piccolo reportage dicendo che ho visto un film ceco con sottotitoli inglese. No, non ho visto La corazzata Potemkin nella versione resa celebre da Fantozzi.
Essendomi trasferito da poco nella grigia Slovacchia, mi è capitata la possibilità di andare a trovare un amico, il mio ex coinquilino durante l’Erasmus, nella sua città natale in Repubblica Ceca: la piccola Uherské Hradište. Dove, per mia fortunata coincidenza, si stava svolgendo l’edizione numero 43 del Letní filmová škola Uherské Hradiště, uno dei Film Festival più conosciuti nell’Europa dell’Est, che attrae ogni anno migliaia di visitatori nella cittadina poco lontana dal confine slovacco.
Il Festival ha una storia molto interessante alle sue spalle: nato nel 1963, con una forte spinta liberale rispetto al regime di obbedienza al potere che imperava a quei tempi, dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica e la disgregazione della Cecoslovacchia il Festival ha saputo crearsi un pubblico sempre più corposo, con gente che viene dai paesi vicini per assistere alla rassegna e godersi una delle tante proiezioni pubbliche che si tengono nel grande parco centrale.
Per l’occasione, fra una birra e l’altra, preso dalla curiosità, ho deciso di vedere un film di produzione ceca.


A dire il vero, nonostante la forte localizzazione dell’argomento fulcro della trama, il film in questione, dal nome Masaryk (tradotto in inglese in A prominent patient), ha, in realtà, un respiro decisamente internazionale.
Il film, datato 2016, prende il nome dal protagonista, il diplomatico Jan Masaryk, figlio del leggendario Tomas, l’uomo che nel 1918 fondò la repubblica Cecoslovacca, distaccandola per la prima volta dal potere sovietico. Il figlio Jan è qui interpretato da Karel Roden, attore dalle qualità recitative incredibili, visto anche in molti set europei e americani, su tutti Hellboy, nei panni di Grigori Rasputin, e Rocknrolla di Guy Ritchie, dove interpreta l’imprenditore mafioso russo Uri Omovich.

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