Tonya: Barack Obama e quella battuta che fece arrabbiare Tonya Harding

Il biopic di Craig Gillespie con Margot Robbie oggi in prima serata su Rai Movie

Andrà in onda questa sera alle 21.10 su Rai Movie Tonya, biopic del 2017 diretto da Craig Gillespie e scritto da Steven Rogers con protagonista Margot Robbie. Margot Robbie è Tonya Harding, pattinatrice statunitense nota a livello internazionale non solo per le sue doti sportive. Accanto a lei, Sebastian Stan, Paul Walther Hauser ed Allison Janney, che per la sua prova nei panni della madre di Tonya ha vinto nel 2018 il premio Oscar come miglior attrice non protagonista. Seconda donna nella storia ad aver eseguito un triplo axel in una competizione ufficiale, Tonya Harding è stata al centro di diversi scandali. Soprattutto quello legato al suo coinvolgimento nell’aggressione a Nancy Kerrigan nel 1994. Ed è proprio per una battuta legata a questo episodio che Tonya Harding ha preso posizione nientemeno che contro Barack Obama.

Barack Obama e quel “do a Tonya Harding” durante un comizio

Prima di entrare nel merito della battuta di Barack Obama e della reazione di Tonya Harding occorre fare un passo indietro. Il 6 gennaio del 1994 la pattinatrice Nancy Kerrigan subisce un’aggressione dopo un allenamento per i campionati nazionali. Un uomo la colpisce violentemente con una spranga di metallo ferendola a un ginocchio. Mandante dell’aggressione è Jeff Gillooly, ex marito di Tonya Harding che riferisce di aver agito per conto di quest’ultima. L’espressione to do a Tonya Harding entra nel lessico come modo di dire per indicare la volontà di sabotare un avversario, metaforicamente di tagliargli le gambe. Ed è in questa accezione che nel 2007, durante un discorso per la sua campagna presidenziale, Barack Obama usa l’espressione to do a Tonya Harding. L’intento è chiaramente ironico, ma Tonya Harding non la prende affatto bene.

Nel corso di un’intervista ad HBO’s Real Sports, Tonya Harding esprime tutto il suo disappunto nei confronti dell’allora candidato Presidente degli Stati Uniti. “Evidentemente deve attirare l’attenzione di più persone ancora. Deve pensare al Paese, alla sua candidatura e sente il bisogno di chiamare in causa me? […]. Ma indovina un po’, io ottengo popolarità se lui fa il mio nome sulla tv nazionale, perché la gente finisce per dimenticare chi sia Tonya Harding. Anche la pubblicità negativa è pur sempre pubblicità. Pensi che mi importi qualcosa di quello che la gente pensa di me?”.

 

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