Mission Impossible – Dead Reckoning – Parte uno: la recensione

Tom Cruise è di nuovo Ethan Hunt nell'ennesima missione impossibile per salvaguardare l'umanità

A distanza di ben cinque anni dal riuscitissimo MI Fallout arriva in sala il nuovo e ultimo capitolo di un franchise che non mostra battute d’arresto. Il sempre meno giovane Tom Cruise, reduce dal recente successo del sequel di Top Gun: Maverick, si prepara dunque all’ennesima missione impossibile nei panni di Ethan Hunt, agente segreto del IMF. Come diremo meglio nella nostra recensione di Mission Impossible – Dead Reckoning – parte uno, il progetto questa volta è ancora più ambizioso e per far fidelizzare maggiormente il pubblico con la saga si è deciso di raccontare la storia in ben due parti. Scelta sicuramente coraggiosa dal momento che la trama deve sorreggere non uno ma ben due film.

Settimo capitolo della saga MI e terzo film della stessa diretto da McQuarry (dopo Rogue Nation e Fallout). MI Dead Reckoning si attiene decisamente alla tradizione, portando su grande schermo l’ennesima cospirazione mondiale con un’arma in grado di cambiare le sorti del nostro pianeta. Questa volta si tratta di un’efficientissima Intelligenza Artificiale in grado di manipolare qualsiasi network e sistema informatico trasmettendosi come un vero e proprio virus. Nel cast del film oltre all’immancabile e inossidabile Tom Cruise anche Simon Pegg, Rebecca Ferguson, Esai Morales, Hayley Hatwell, Vanessa Kirby, Cary Elwes… Se volete conoscere la nostra opinione proseguite con la lettura della recensione di Mission Impossible – Dead Reckoning – parte uno. Qui il trailer ufficiale del film.

Indice:

La trama – Mission Impossible – Dead Reckoning recensione

Ethan Hunt e l’IMF si trovano davanti all’ennesima minaccia su scala globale. Non si tratta di un’arma nucleare ma dell’Entità, una misteriosa Intelligenza Artificiale superiore in grado di sabotare e controllare qualsiasi network e sistema informatico sulla Terra. A tramare nell’ombra una vecchia conoscenza con cui Ethan si dovrà scontrare nuovamente, rivangando un passato alquanto doloroso per la spia speciale del IMF.

Recensione di Mission Impossible Dead Reckoning

Mission Impossible Dead Reckoning -Bad Robot, Paramount Pictures, Skydance Media

La sfida si fa ancora più complessa dal momento che sono in molti a voler mettere le mani su questa nuova IA per averne un controllo assoluto; entra in scena così un oggetto prezioso, un sacro Graal che tutti vogliono possedere. La concorrenza è veramente agguerrita tra compratori, governi e malintenzionati di turno. Riuscirà anche questa volta il nostro Ethan Hunt con l’aiuto della sua IMF a sventare la minaccia mondiale in quella che sembra essere l’ennesima missione impossibile?

Breve analisi del film – Mission Impossible – Dead Reckoning recensione

Rispettando un po’ quelli che sono i canoni della saga Mission Impossible – Dead Reckoning gioca su elementi ormai consolidati del genere spy-thriller. È sempre la solita arma ipertecnologica che minaccia il mondo (l’uomo che finisce per distruggere se stesso) con il cattivo super cattivo che brama di averla tutta per sé. Soliti intrighi politici, tradimenti e sotterfugi del caso. Nulla di veramente nuovo; MI Dead Reckoning decide infatti di rimanere sul classico, un po’ come avviene anche per la saga di 007. Questa volta però a livello di trama e personaggi qualcosa è definitivamente mancato: parliamo proprio di scrittura e caratterizzazione di un background sia per quanto riguarda la vicenda che i singoli protagonisti.

mission impossible

Bad Robot, Paramount Pictures, Skydance Media

In questo primo capitolo sono fin troppi i buchi narrativi nella trama. Si ha come la percezione che McQuarry e compagnia abbiano tracciato solo gli elementi fondamentali per poter poi dare largo spazio all’azione e spettacolarità e non da ultimo al divertimento inteso come scorrevolezza, coinvolgimento adrenalinico e ritmo. Ma essenzialmente è questo il nuovo MI, un capitolo dove l’azione trova la sua massima espressione, anche se finisce spesso per inciampare in schemi ripetitivi e non proprio originali; ad esempio l’oggetto prezioso di turno che viene sfilato segretamente dalle tasche del proprio possessore, cosa che durante il film avviene così frequentemente che siamo arrivati a pensare avessero tutti le tasche bucate. Per il resto tanti e lunghi inseguimenti. 

Ethan Hunt vs 007 – Recensione di Mission Impossible Dead Reckoning

mission impossible

Bad Robot, Paramount Pictures, Skydance Media

Mission impossible è la classica saga che ha avuto un esordio eccezionale e che lentamente negli anni a venire è evoluta in un franchise che sembra non avere mai fine. Da anni ormai è uno spy thriller “in concorrenza” con 007. La missione impossibile da una parte, la licenza di uccidere dall’altra. Cambiano le scene di rito ma alla fine nella sostanza i due prodotti si assomigliano veramente tanto.  Ma mentre in 007 di volta in volta l’attore protagonista viene sostituito in MI la figura centrale è sempre Ethan Hunt, ovvero Tom Cruise che quest’anno ha spento ben 61 candeline. Ed è proprio la figura di Tom spericolato agente in grado di compiere missioni impossibili che ha reso grande la serie caratterizzandola come tale. Chiaramente dopo queste premesse va da se che il futuro di MI potrebbe non essere proprio così roseo rispetto magari ad un potenzialmente infinito 007.

Servirebbe dunque, a breve, un cambiamento di rotta per rinnovare la serie portandola su nuovi fronti per assicurare magari un futuro più duraturo. Purtroppo questo ennesimo capitolo di MI non aggiunge nulla di nuovo se non una nuova storia che fa arrivare a sette il conteggio totale dei film. Un Ethan Hunt ancora più invecchiato, anche se non lo dimostra affatto, ma che fa sempre le stesse cose tra inseguimenti, maschere facciali e borseggiamenti. Interessante aver voluto dividere il tutto in ben due film, anche se finora c’è da dire che questo primo capitolo presenta un’evidente “zoppia” specie per la trama piena di buchi (e talvolta contraddizioni). Ci saremo aspettati a rigor di logica un primo capitolo più ricco di storia e personaggi per lasciare poi gran parte dell’azione alla parte due.

mission impossible

Bad Robot, Paramount Pictures, Skydance Media

Le nostre conclusioni

MI – Dead Reckoning parte uno è l’ennesimo capitolo della saga di Ethan Hunt. Un film che gioca tutte le sue carte sulla spettacolarità dell’azione e delle scenografie (ci sono anche Roma e Venezia) e che delinea in maniera molto più superficiale la trama, decisamente approssimativa in alcuni punti e non sempre coerente. I personaggi, tranne gli storici, sono decisamente caricaturali e spesso manca un adeguato background che ce li racconti e approfondisca meglio. Ma soprattutto mancano quei bei colpi di scena a cui ci aveva abituato ormai la saga (il primo capitolo proprio fu celebre per la famosa talpa). 

La scelta di giocarsi il tutto per tutto puntando sull’azione e sul divertimento funziona bene per la commerciabilità del titolo ma ci fa storcere il naso quando magari lo paragoniamo alla storia di alcuni dei predecessori della serie. MI Dead Reckoning parte uno è un film riuscito solo a metà che cade rovinosamente quando si tratta di dare spessore a trama e personaggi. Un’azione mozzafiato e spettacolare non può di certo avere la pretesa di sorreggere l’intero apparato del film. Oltretutto alcune sequenze action sono decisamente troppo lunghe, un po’ come lo stesso film della durata di ben 163 minuti complessivi. Concludiamo la nostra recensione di Mission Impossible – Dead Reckoning – parte uno consigliando la visione rigorosamente al cinema, ma essenzialmente solo a chi è già fan della saga. 

Mission Impossible - Dead Reckoning - parte uno

Voto - 6.5

6.5

Lati positivi

  • La scelta di giocarsi il tutto per tutto puntando sull'azione e sul divertimento funziona bene per la commerciabilità del titolo
  • Un film che gioca tutte le sue carte sulla spettacolarità dell'azione e delle scenografie

Lati negativi

  • MI Dead Reckoning parte uno è un film riuscito solo a metà che cade rovinosamente quando si tratta di dare spessore a trama e personaggi
  • Questo ennesimo capitolo di MI non aggiunge nulla di nuovo se non una nuova storia che fa arrivare a sette il conteggio totale dei film

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *