Le Terrificanti Avventure di Sabrina: la recensione della serie Netflix

Il remake del cult anni '90 fa il suo debutto sulla piattaforma streaming: ecco la nostra recensione!

Le Terrificanti Avventure di Sabrina recensione. Sono passati anni ormai da quando Sabrina, vita da strega (Sabrina, the Teenage Witch) intratteneva milioni di adolescenti in tutto il mondo. La serie aveva ottenuto durante gli anni della sua trasmissione un grandissimo successo di pubblico; diventando in breve tempo un prodotto di culto tra i giovani appassionati. Tanto da dar vita – oltre a dei film per la televisione, facenti parte dello stesso universo multimediale – anche ad una serie animata (un remake, anche in questo caso, esistendo già una serie animata a lei dedicata degli anni ’70) sempre collegata alle storie a fumetti di Archie Comics, dove il personaggio di Sabrina Spellman appare per la prima volta.

Ora, dopo anni di assenza dalle scene, la giovane strega torna sui piccoli schermi con una nuova serie a lei dedicata. Tuttavia, a differenza dei prodotti precedenti, si distacca dal filone della commedia per immergersi più in tinte dark, quasi da horror. Le Terrificanti Avventure di Sabrina (Chilling Adventures of Sabrina), ispirata al fumetto (reboot anch’esso) di Roberto Aguirre-Sacasa e Robert Hack, va quindi per la sua strada, restituendo allo spettatore qualcosa di innovativo e, secondo la nostra opinione, assolutamente convincente.

La serie Netflix  Le Terrificanti Avventure di Sabrina si compone di una prima stagione di 10 episodi, rilasciata interamente e disponibile per tutti gli abbonati, da circa 50 minuti ciascuno; e una seconda stagione attualmente in produzione, già confermata ancor prima del debutto dello show.

Le Terrificanti Avventure di Sabrina recensione

Sabrina Spellman non ha bisogno di presentazioni. Personaggio nato dalla penna di Nell Scovell nel 1962, Sabrina è stata protagonista nel corso degli anni di vari adattamenti transmediali; serie TV, film per la visione e serie animate hanno costituito la base di un universo espanso nel quale la giovane strega ha subito varie modifiche e variazioni, pur mantenendo le proprie caratteristiche di base, le quali l’hanno resa un personaggio iconico per più di una generazione. E tali peculiarità sono riscontrabili anche in questa nuova versione di Sabrina, il cui volto è questa volta prestato dalla giovane Kiernan Shipka.

Le Terrificanti Avventure di Sabrina recensione

Come nelle sue precedenti versioni, Le Terrificanti Avventure di Sabrina prende atto davanti a un bivio. La giovane Sabrina, metà mortale, metà strega, si ritrova a dover scegliere se rimanere ancorata al mondo che l’ha cresciuta, quello degli esseri umani, o se dedicare la sua vita alla Chiesa della Notte, la congrega di streghe di cui la sua famiglia fa parte da generazioni. Rimasta orfana, Sabrina vive con le sue due zie, Zelda (Miranda Otto, la celebre principessa Eowyn di Rohan de Il Signore degli Anelli) e Hilda (Lucy Davis), e suo cugino Ambrose. Insieme a loro, l’immancabile Salem. Il celebre felino ci viene presentato, in questa versione, come il famiglio di Sabrina; con la quale comunica con miagolii e non parlando come nella serie che lo ha reso indimenticabile.

Elemento, se ci pensiamo, fondamentale per distaccarsi dai toni più da commedia che avevano caratterizzato la serie degli anni ’90. Qui, questi toni sfumano – pur rimanendo presenti, in una cambio di registro interno molto efficace – lasciando il posto a delle tinte, come già accennato, decisamente più oscure. Elemento che si mantiene nel corso di tutta la serie TV, soprattutto nel rapporto che Sabrina instaura con la propria congrega. Questo si alterna efficacemente con dinamiche più leggere, molto più teen, se così vogliamo definirle, in particolare quando ad essere in scena sono i compagni di scuola di Sabrina o Harvey, il suo ragazzo.

Le Terrificanti Avventure di Sabrina: un horror in salsa teen

 

Le Terrificanti Avventure di Sabrina

Quando il reboot è stato annunciato per la prima volta, i rischi erano tanti. “Sabrina, vita da strega” è stato – ed è ancora – un cult per anni; e provare a competere con un prodotto del genere sembrava una mossa azzardata sotto ogni punto di vista. Tuttavia, l’elemento di forza di Le Terrificanti Avventure di Sabrina sta proprio nell’assenza di qualsisi tentativo di instaurare un paragone.

Non è che si eviti intenzionalmente ogni accenno comico o ilare; piuttosto, questi sono inseriti in modo meno evidente e integrati in una struttura che, invece, si presenta più orrifica che divertente. Mentre infatti uno dei punti di forza dello show degli anni ’90 era la sua comicità evidente, il reboot tende, come già accennato, a focalizzarsi più sulle componenti soprannaturali e dark del mondo delle streghe. Vi ritroviamo difatti incantesimi e malefici, inseriti in contesti più maturi e seriosi – spesso anche a tratti gore; e allo stesso tempo le atmosfere si concentrano su toni scuri, mentre la sceneggiatura tende a privilegiare la storyline del soprannaturale rispetto a quella teen.

Tuttavia, questo elemento non viene trascurato, ed acquista una sua personale rilevanza. Inserendosi comunque in un contesto liceale, ritroviamo Sabrina alle prese con dinamiche adolescenziali. L’amicizia tra la protagonista e le sue amiche, la relazione della giovane strega e l’adorabile Harvey; i club scolastici, il bullismo e altro ancora sono tutti temi trattati nell’arco narrativo della serie televisiva. Il tutto senza mai stonare con le intenzioni iniziali. Anzi, rendendo le premesse – quelle di uno show sopra le righe, ma che allo stesso tempo cerca di mantenere un contatto con la realtà di una ragazza di sedici anni – più concrete.

I personaggi

Le Terrificanti Avventure di Sabrina recensioneOltre a una trama ben costruita, e una sceneggiatura che non ha voluto strafare, distribuendo gli elementi in maniera omogenea nel corso degli episodi, ci ritroviamo ad osservare sullo schermo dei personaggi sempre coerenti e in continua evoluzione. Abbiamo modo di scoprire le debolezze dell’austera Zelda; le forze della remissiva Hilda. Il coraggio di Rosalind e Susie; insieme al loro affetto per Sabrina. Affetto che ritroviamo in maniera ancora più evidente in Harvey Kinkle, che da semplice fidanzato amorevole acquista pian piano maggiore rilevanza. Così come lo acquista una delle antagoniste di Sabrina, la strega purosangue Prudence, insieme alle sue due sorelle.

E se la parte dedicata agli antagonisti nella serie originale non era ampia – quasi inesistente – qui acquista invece sempre più spessore. Per mantenere vive le atmosfere da horror difatti, la serie non si concentra solo sulla focalizzazione della protagonista. Questa viene alternata con quella dei villain principali, garantendo dinamicità alla narrazione. Quindi, da un lato abbiamo Sabrina, i dubbi morali che la caratterizzano, enfatizzati dalle due nature (quella mortale e quella magica) che coesistono in lei. E dall’altro abbiamo le forze del male, che tuttavia non sono quasi mai totalmente negative (tranne in rari casi); queste difatti rappresentano quella vena soprannaturale presente anche in Sabrina; certamente devota a Satana e al suo mondo, ma mai assolutamente cieca ai più basilari sentimenti umani.

Conclusioni

Le Terrificanti Avventure di Sabrina è uno show che convince. Convince perché ha una struttura narrativa che funziona; perché i suoi personaggi, pur essendo numerosi, non vengono messi da parte per dare maggiore o minore rilevanza ad altri, ma anzi vengono tutti approfonditi adeguatamente. E inoltre convince perché riesce a coniugare un horror volontariamente fuori le righe e un clima più leggero senza particolari sforzi. Il cambio di toni e registri avviene con una linearità e una scorrevolezza notevole, garantendo una certa omogeneità.

Inoltre, tutto lo show viene impostato seguendo una dinamica cromatica molto convincente; mano a mano che si procede con la visione le tinte si oscurano, e in particolare ciò accade quando Sabrina si avvicina più al mondo della stregoneria. Il rosso e il nero sono i colori dominanti, e il gioco di luci che viene proposto dà a Le Terrificanti Avventure di Sabrina l’occasione di puntare in alto. Complice, in questo caso, anche una regia alquanto convincente, sulla scia delle molte produzioni seriali targate Netflix degli ultimi tempi. Quella dedicata a Sabrina è una serie televisiva che ci ha catturato senza remore; con delle interpretazioni notevoli da parte del cast e una storia che coinvolge lo spettatore.

Le Terrificanti Avventure di Sabrina

Voto - 7.5

7.5

Lati positivi

  • Ottimo connubbio dell’horror e del teen
  • Trama interessante e ottima caratterizzazione

Lati negativi

  • A tratti ripetitivo

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