Thunder Force: recensione del film Netflix con Melissa McCarthy e Octavia Spencer

La storia super comica di due supereroine fuori dagli schemi

Il catalogo Netflix si aggiorna anche questa settimana con un nuovo titolo: Thunder Force, di cui vi presentiamo la recensione. Il film si configura come una commedia legata al filone dei supereroi, con la differenza che qui, per una volta, non ci sono solo eroi ma eroine. L’acquisizione di poteri straordinari e il conseguente allenamento per gestirli, le preparano a diventare supereroine con i fiocchi pronte per mandare a casa i cattivi. Il problema della pellicola però sta nella vena comica di cui è pervasa. Come la maggior parte dei film in cui è protagonista Melissa McCarthy, anche questa pellicola regala un altissimo numero di gag e situazioni comiche che spesso sfociano nell’assurdo. Le premesse per raccontare una storia che andasse oltre l’aspetto puramente comico il film le aveva tutte, peccato che non sia stato in grado di sfruttarle.

L’evoluzione della storia si sviluppa in maniera molto lineare e senza particolari colpi di scena. Ad affiancare la McCarthy a creare una coppia in un certo senso inedita, è Octavia Spencer. Le due interpretano due personaggi molto diversi ma che comunque sono legati da una forte amicizia. Nei panni del cattivo di turno c’è Bobby Cannavale e tra i suoi tirapiedi un ibrido Jason Bateman che non delude mai. Scritto e diretto da Ben Falcone, il film purtroppo non spicca per originalità e non sfrutta bene le potenzialità che aveva. Ma analizziamone meglio il perché nella nostra recensione.

Indice:

Trama – Thunder Force recensione 

Dopo la caduta di un meteorite nel 1983 la città di Chicago è in balia di alcuni criminali, i Miscredenti. In un incidente da loro causato perdono la vita i genitori di Emily. Da quel momento lei si porrà come obiettivo quello di sviluppare un siero per ottenere dei super poteri e vendicare i suoi genitori. A scuola Emily conosce Lydia, una bambina molto schietta e alquanto burbera con la quale stringerà un rapporto d’amicizia. Le due cresceranno insieme fino a quando comprenderanno di avere due obiettivi ben diversi nella vita e per questo si separeranno. Molti anni dopo, Emily gestisce una compagnia di successo specializzata in tecnologia e genetica, mentre Lydia lavora in un cantiere navale e la città continua ad essere sotto il tiro dei Miscredenti.

In occasione di una riunione del liceo, Lydia contatta nuovamente Emily ma recandosi nel suo studio innesca per errore la somministrazione del siero a cui Emily ha lavorato per anni. Da quel momento Lydia assumerà gradualmente il potere della super-forza mentre Emily quello dell’invisibilità. Dopo un faticoso e esilarante allenamento le due si preparano per scendere in campo e fermare i Miscredenti. Il gruppo è ora guidato da The King, un uomo che è desideroso di controllare la città diventandone il sindaco. Tra situazioni esilaranti, incontri divertenti e quasi surreali, Emily e Lydia, conosciute come Thunder Force, dovranno sconfiggerlo e riuscire a salvare la città.

thunder force recensione 2

On the Day Productions, Marc Platt Productions

“Pretty strong for a woman”

Uno degli aspetti, in parte positivi di Thunder Force, di cui state leggendo la recensione, è la scelta di incentrare la sua storia su delle donne super-eroine. La scelta manda sicuramente un messaggio positivo a livello di rappresentazione, essendo il ruolo dell’eroe nella maggior parte dei casi affidato a figure maschili. Ci sono anche donne certo, basti pensare al mondo Marvel con Wanda Maximoff, Vedova Nera o a quello della DC con Diana Prince o Supergirl, ma sempre in minore misura rispetto agli uomini. Il passo in più nell’ambito della rappresentazione che Thunder Force ha fatto, è quello di presentarci delle eroine fuori dagli schemi. Diverse dagli standard della donna perfetta e impeccabile, immune agli errori. Peccato però che questa cosa si spenga nelle situazioni comiche, a tratti quasi assurde di cui, soprattutto Lydia tra le due, risulta l’indiscussa protagonista.

Situazioni che sicuramente suscitano ilarità e rispecchiano lo scopo comico del film, ma che non si sposano benissimo con quel messaggio che potevano inviare se trattate con la giusta attenzione. In unione a questo c’è chiaramente anche l‘affermazione della donna in carriera che è rappresentata da Emily. Le due sono agli opposti: Lydia è più burbera e schietta, mentre Emily è più introversa e determinata. Diventa la donna intelligente che dimostra di saper costruire la propria strada e raggiungere il suo obiettivo. Un film quindi, in questo senso, molto incentrato sulle donne. C’è poi anche un altro elemento che a livello narrativo non rappresenta una grande innovazione ma conferma la caduta nel già visto. Ovvero l’impiego dei tanti cliché legati ai supereroi. Il film quindi a livello concettuale commette questo errore auto-sabotandosi e dimostrando così di non aver chiara fin dall’inizio la direzione da dare alla narrazione.

Considerazioni tecniche e conclusive – Thunder Force recensione

Prima di concludere la recensione di Thunder Force, ci spostiamo sul lato prettamente tecnico del film. Iniziamo dicendo che la regia e la fotografia non spiccano per originalità. Così come risulta altrettanto discreto l’uso degli effetti speciali per rappresentare i super poteri. Da un punto di vista della sceneggiatura, i dialoghi sono ricchi di riferimenti alla pop culture; regalano momenti esilaranti, quasi assurdi con le loro scene comiche, e altri irriverenti e ironici, ma purtroppo si concentrano solo sul voler scatenare la risata, riducendo il potenziale del film. Come già detto la storia si sviluppa in maniera abbastanza lineare, senza particolari e significativi colpi di scena, forse solo uno ma di poco conto che passa quasi inosservato. A livello delle performance degli attori, spiccano indubbiamente Melissa McCarthy e Jason Stateman. Il secondo soprattutto, sia da solo che con la McCarthy, regala momenti di ironia dissacrante incarnando bene il suo personaggio.

Leggermente sottotono invece Olivia Spencer che comunque non delude completamente. Giunti quindi alla conclusione della nostra recensione di Thunder Force, è chiaro come il film non arrivi purtroppo alla sufficienza. Coma già anticipato le premesse c’erano per caratterizzarlo come un buon film, ma da un punto di vista dei super eroi cade nella ragnatela degli stereotipi; scivola nel ridicolizzare l’eroina che presenta come forte e indipendente scegliendo di dare la priorità all’elemento esclusivamente comico. È chiaro che si possano verificare situazioni esilaranti alle protagoniste, il problema qui è che ne se ne abusa forse troppo. Un film che va considerato come una pellicola leggera senza pretese, che si può guardare per ridere un po’ e distrarsi, ma che lascia però allo stesso tempo un po’ d’amarezza per aver sprecato un’occasione per bilanciare una buona caratterizzazione e una moderata comicità.

Thunder Force

Voto - 5

5

Lati positivi

  • Buona la premessa di inserire supereroine lontane dagli stereotipi
  • Buone interpretazioni di Melissa McCarthy e Jason Bateman

Lati negativi

  • Eccessivo uso delle scene comiche al limite dell’assurdo
  • Storia semplice senza nessun elemento particolarmente innovativo che cade in alcuni cliché da supereroi
  • Potenziale narrativo sprecato con la decisione di concentrare l’attenzione della pellicola solo sul lato comico

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