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Personaggi iconici: David Bowman di “2001: Odissea nello spazio”

Ecco l'analisi su David Bowman, l'astronauta protagonista del celebre film di Stanley Kubrick

Continuiamo attraverso la nostra rubrica a parlare dei personaggi iconici del mondo del cinema e delle serie tv. Questa volta l’occhio si sposta altrove nell’universo, per tornare nella stessa astronave da cui eravamo già passati tempo fa. Passammo dalla Discovery One quando parlammo di Hal 9000, ma oggi ci soffermiamo sul protagonista umano: David Bowman, interpretato da Keir Dullea. Di che film stiamo parlando? Di quello che ha cambiato il modo di fare cinema, di uno dei più grandi sconvolgimenti in una sala cinematografica: parliamo di “2001: Odissea nello spazio”. Il film, diretto da Stanley Kubrick, colossal internazionale ha dato modo di riflettere molto sui suoi protagonisti, umani e non. Vediamo di analizzare in breve, per la rubrica Personaggi iconici, il personaggio di David Bowman, l’astronauta protagonista dell’odissea spaziale.

Personaggi iconici: David Bowman

Discovery One

David Bowman è il protagonista di questo capitolo della rubrica sui personaggi iconici del mondo del cinema. Egli è un uomo fortunato. Riesce a prendere parte ad una missione spaziale verso Giove e ad esserne il comandante. Fortunato anche perché, a fine missione, sarà l’unico superstite. Ma adesso torniamo un po’ indietro. All’interno del’astronave erano stati reclutati 5 uomini con le migliori competenze, di cui tre ibernati prima della partenza per essere poi risvegliati quasi alla fine del viaggio. Le giornate sulla Discovery One passano meno lentamente per la compagnia dell’altro dottore, suo vice, Frank Poole e del sesto membro dell’equipaggio: l’intelligenza artificiale Hal 9000.

I due, però, non sanno qual’è il reale motivo della missione: mesi prima era stato trovato un misterioso oggetto sulla base lunare di Clavius. Quest’ultimo, lanciando delle frequenze sonore verso Giove, ha attirato l’attenzione dei ricercatori che hanno voluto iniziare la missione per capire verso cosa è indirizzato.
Durante il viaggio, inconsapevoli di questo, i membri dell’equipaggio adempiono ai loro compiti e passano le loro giornate con tranquillità. L’unico a conoscere a realtà era Hal, il computer di bordo. Proprio per questo motivo, un computer creato per non sbagliare mai ed essere sempre efficiente, mostrala sua umanità entrando in falla. Hal non riesce a gestire il peso della menzogna e crea dei disagi all’equipaggio simulando un guasto ad un componente dell’astronave. Ma a breve scopriranno che non esiste nessun guasto.

Per saperne di più su Hal 9000: Personaggi iconici – Hal 9000 di “2001: Odissea nello spazio”

personaggi iconici david bowman

L’evoluzione

Il dubbio assale il comandante: Hal è davvero funzionante al 100%? Possiamo assegnargli il totale controllo della nave spaziale se commette errori? Dopo l’iniziale smarrimento avviene un confronto col collega Poole, all’interno di una capsula dalla quale è stato disattivato l’audio. Hal non può sentirli.
Purtroppo però può leggere il loro labiale e capire che i due stanno tramando contro di lui.
David mostra lo stato d’ansia e la preoccupazione in questo piccolo errore non calcolato. Un uomo fragile e sicuramente provato dalla condizione dell’astronauta in missione.

Quando Hal manometterà la missione, uccidendo il dottor Poole, David cambierà decisamente aspetto. La macchina si è ribellata, ha capito tutto e sta cercando di evitare che i due astronauti possano disattivarlo. E dopo aver scaraventato Frank Poole nello spazio più freddo toccherà proprio a Bowman provare a rimettere in piedi le cose. Da qui mostrerà un sussulto che lo porterà ad una fermezza nelle decisioni mai mostrata prima, in antitesi con la fragilità vista fin’ora.

Da comandante modello, oltre che da buon amico, con una capsula spaziale decide di andare a riprendere il corpo fluttuante di Poole, salvo poi rendersi conto che ormai è privo d’ossigeno. Segue una seconda decisione, quella di portare in ogni caso il corpo dell’amico e collega all’interno. Ma qui Hal opporrà resistenza.

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L’inizio della vera odissea

Hal, impedendo l’ingresso a David lo costringe a compiere l’ennesima azione decisa e irreparabile: lasciar andare il corpo di Frank Poole per poter, in qualche modo, riuscire ad entrare. Contro ogni previsione e contro la morale fraterna e lavorativa, Bowman si dimostra cinico e prima abbandona nello spazio il corpo e poi affronta in prima persona Hal. Il computer, rifiutando di aprire il portellone principale, porta David a dover far uso di una pratica pericolosa ma adatta a queste situazioni estreme: non potendo utilizzare l’ingresso d’emergenza dato che non ha portato con se l’elmetto spaziale (non aveva, ancora, raggiunto quella maturazione ed era pienamente nello stato di caos) è costretto attraverso una piccola esplosione a farsi catapultare dentro.

Dentro attua il piano che aveva soltanto pensato tempo prima, in una fase in cui non aveva ancora piena coscienza nè dei problemi nè di se stesso e della sua forza d’animo: disattivare Hal.
Così David arriva fino a super tecnologica sala del mainframe per poter annullare le funzioni “vitali” della macchina. Da moderno Ulisse riesce lentamente nell’impresa mostrando una decisione che non si lascia appiattire neanche dalle suppliche, più umane che mai, di Hal 9000. Ma David mostra quel briciolo di umanità, accettando di ascoltare la canzone che Hal voleva canticchiare. Impassibile ascoltò il computer abbandonarsi alla “morte”. Ma non appena il computer fu disattivato, partì un video messaggio in cui veniva spiegato il motivo della missione, quello che aveva generato tutto.

Adesso David Bowman, raggiunta una piena consapevolezza di se stesso e della missione, essendo per altro l’unico in vita, decide di far ancora più chiarezza su tutto e provare a portare a termine l’odissea nello spazio.

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Giove e oltre l’infinito

Se abbiamo fin’ora parlato del cambiamento caratteriale e d’atteggiamento di David Bowman, adesso è proprio la sua forma a cambiare. Il comandante della missione è deciso ad andare avanti e una volta una volt arrivato nell’orbita di Giove e avvistato il famoso monolite, l’oggetto ritrovato su Clavius, decide di uscire per capirne di più. Una volta uscito però viene come risucchiato dall’oggetto che lo trasporta attraverso lo spazio sconosciuto, tra stelle e assurdi paesaggi spaziali. Per qualche istante, attraverso le immagini che lo ritraggono contorcersi, Bowman sembra non riuscire a reggere. Ma dopo qualche minuto la capsula si ritrova all’interno di una stanza, come una suite d’albergo.

Qui Bowman passerà il resto della sua esistenza, arrivando a capire pian piano cosa stia succedendo. Egli riesce ad incrociare se stesso ad un’età sempre più avanzata, arrivando a vedersi decrepito, in punto di morte. Proprio in quel momento, l’uomo quasi comune, l’astronauta che aveva migliorato il suo atteggiamento, aveva avuto una grande evoluzione dall’ansioso e insicuro uomo allo spietato comandante, cessa di essere uomo. L’ultima visione prima della morte è sempre quel monolito, che come per destino (o per forze maggiori) lo ha portato fin lì, in quella stanza, in quella missione, in quell’odissea. E infine lo ha portato a diventare un bambino. L’evoluzione finale si compie nel passaggio dall’uomo al “Bambino delle stelle”, come si era compiuta da scimmia a uomo.

Per tutti i chiarimenti a riguardo, per il finale controverso e per spiegazioni più approfondite: 2001: Odissea nello spazio – Spiegazione del film cult di Stanley Kubrick

2001 Odissea nello spazio spiegazione

Da uomo a bambino

L’evoluzione di David Bowman è la linea guida del film stesso. Egli comincia il suo viaggio con estrema sicurezza, data dalla certezza che il computer di bordo lo proteggerà. Ma quando quest’ultimo mostra una falla, crollano le sue certezze e il caos lo cattura. Solo le situazioni estreme potranno portarlo ad una prima rinascita, generatrice di decisioni più ferme e concrete, di un cinismo e una volontà d’animo mai mostrate fino a quei momenti. Fino ad arrivare alla forma a cui è destinato, la seconda rinascita sotto forma di Star-child, con tutti i significati emblematici che si porta dietro insieme al finale del film. Anche grazie alle sequenze finali Bowman è ricordato tra i personaggi iconici.

Certo, definire il personaggio interpretato da Keir Dullea il vero protagonista del film cult 2001: Odissea nello spazio, non è pienamente corretto. Sarebbe meglio scindere il protagonista in due categorie: il protagonista robotico è decisamente Hal 9000, quello umano è il nostro David Bowman, uno dei personaggi iconici della storia del cinema.

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