I migliori film per ragazze da vedere secondo FilmPost

Una lista di film tutta al femminile fra libertà, desiderio, identità e rapporto materno

Imodelli dell’esperienza cinematografica femminile non prendono forma solo attraverso il noto fenomeno divistico, quello del ritrovato ruolo fondamentale delle cineaste e autrici o quello delle spettatrici in sala. Ma le giovani donne del cinema sono soprattutto nel cinema, diventando protagoniste di un racconto generazionale e proprio nello schermo trovano la loro dimensione perfetta di narratrici autonome della loro identità e del loro vivere. I film per ragazze nel corso della storia del cinema sono riusciti a catturare il delicato passaggio dall’infanzia all’età adulta attraverso i cosiddetti riti di passaggio, esperienze di vita molte volte sofferti, necessari a capire la complessità della propria natura femminea.

In questa classifica di venti film per ragazze attraverseremo temi universali delle teenager di oggi e di ieri. La creazione della propria identità in relazione agli altri; la spinosità della scoperta del desiderio e dell’intimità; l’attraversamento dei confini e la visione femminile in base alla geopolitica e alla religione. La ritrovata scoperta della sorellanza e del gruppo e infine le dinamiche conflittuali del rapporto materno. Una classifica insomma per viaggiare nel dedalo dell’adolescenza femminile visto attraverso i loro occhi e i loro desideri o aspirazioni personali.

Indice:

Identità − Film per ragazze

It felt like love


Nel corso di una tranquilla estate alla periferia di Brooklyn, la quattordicenne e introversa Lila che vive in periferia inizia ad interessarsi a Sammy, un ragazzo di alcuni anni più grande di lei. Lila sente di dover mostrare alle proprie amiche di essere come loro e cerca così di intrecciare un rapporto con il giovane. Ma quel desiderio finirà per ossessionarla e nella sua forzata esplorazione della sessualità la ragazza finirà per trasformarsi in preda.

Con It felt like love la regista di Mai, raramente, a volte, sempre Eliza Hittman, al suo esordio alla regia, pone per la prima volta il suo sguardo femminile ed empatico sulla fragilità e la vulnerabilità di una teenager che cerca se stessa attraverso gli occhi maschili dei suoi amici, più grandi e più esperti in fatto di sessualità e (forse?) di amore. In realtà quell’apparente fragilità e vulnerabilità della protagonista non sono altro che il potenziale di una forza femminile che la Hittman aspetta a mostrarci, riponendo sulla protagonista solo affetto e ammirazione. It felt like love diventa così un inno al momento di transizione giovanile, tema rimasto prezioso e caro alla regista anche nei suoi lungometraggi seguenti.

film per ragazze

It Felt Like Love, Bay Bridge Productions Inc., Infinitum Productions, The Group Entertainment, Verisimilitude

Tall Girl


La liceale Jodi è alta 1 metro e 86 centimetri. La sua vita è attraversata dal continuo disagio e dal rifiuto dei ragazzi a causa del suo aspetto. Accanto a lei però c’è la sua migliore amica Fareeda e il suo amico di lunga data Jack, da sempre segretamente innamorato di lei. Ma ovviamente molto più basso. L’arrivo a scuola di Stig, un ragazzo straniero e di bell’aspetto sconvolgerà la sua vita. La ragazza si dovrà rendere conto del valore delle persone che le sono state accanto riscoprendo anche un sentimento per l’amico di lunga data Jack.

Tall Girl, diretto dalla regista Nzinga Steward per Netflix, è un coming-of-age liceale sul passaggio adolescenziale dell’accoglimento del proprio aspetto e sull’imparare, finalmente, a stare bene con se stesse e gli altri. Attraverso il disagio della protagonista Jodi, interpretata da Ava Michelle, si riflette sull’insicurezza e sulla non accettazione degli altri che impediscono di vivere liberamente la propria giovinezza.

film per ragazze

Tall Girl, Wonderland Sound and Vision

Ingrid va a Ovest


Ingrid Thorburn (Aubrey Plaza) è una giovane donna con disturbi mentali, ossessionata dalla vita patinata e perfetta della star del web e influencer Taylor Sloane (Elizabeth Olsen). La ragazza decide quindi di lasciare la Pennsylvania e di trasferirsi a Los Angeles per vivere accanto a Taylor. Cerca così di diventare la sua migliore amica fingendo di essere tutto ciò che non è. Il suo comportamento problematico avrà un’escalation e Ingrid diventerà sempre più problematica.

L’esordio di Matt Spicer è una commedia a tinte dark sui disturbi mentali e l’asocialità. Ma soprattutto come essa si rifletta nella nevrosi generazionale nell’inseguire l’apparente perfezione delle star di Instagram. La performance di Aubrey Plaza, divertente e struggente allo stesso tempo, è la rappresentazione perfetta del confine fra ammirazione e fissazione, fra ideazione e oppressione della propria personalità, in relazione a chi seguiamo nei social network contemporanei. Presentato al Sundance Film Festival, Ingrid va a Ovest ha vinto il premio al miglior esordio agli Independent Spirit Awards del 2018.

film per ragazze

Ingrid va a Ovest, Star Thrower Entertainment, Mighty Engine,141 Entertainment

La rivincita delle bionde


La giovane e ultra viziata Elle Woods passa le sue giornate tra amiche, shopping e la lettura del magazine Cosmpolitan sempre accanto al suo amato chihuahua Tyson. Dopo essere stata lasciata dal fidanzato che la considera troppo frivola, Elle decide di seguirlo all’Università di Harvard per studiare legge. Tra pregiudizi e difficoltà, la bionda studentessa grazie alla sua caparbietà riuscirà a proseguire gli studi, riuscendo inoltre a trovare lavoro in un prestigioso studio legale.

Caposaldo della commedia americana dei primi anni 2000, il film diretto da Robert Luketic con una giovanissima Reese Witherspoon gioca sui cliché della superficialità attribuita alle ragazze bionde e le fa diventare forza dirompente per distruggere gli stessi infondati stereotipi con un taglio ironico e brillante. Scritto dalla coppia Karen McCullah Lutz e Kirsten Smith il film è basato sull’omonimo romanzo autobiografico di Amanda Brown.

film per ragazze

La rivincita delle bionde, Metro-Goldwyn-Mayer, Marc Platt Productions

Frances Ha


Frances Halladay è una ventisettenne aspirante ballerina di danza contemporanea che vive in modo piuttosto precario a Brooklyn con la migliore amica Sophie. Una volta che l’amica si trasferisce a Manhattan, Frances rimarrà sperduta e dovrà capire chi è veramente senza l’aiuto dell’amica di sempre. Fra desideri professionali irrealizzati, instabilità economica e sentimentale, Frances farà un viaggio in solitaria a Parigi e capirà l’importanza di godere anche dei cosiddetti fallimenti, che poi infondo non lo sono mai.

Girato bianco e nero, fra le case e le strade di New York, il film di Noah Baumbach con Greta Gerwig è un affresco sull’età di mezzo e sul suo essere sperduti in un mondo che impone sempre di dover sapere chi essere e cosa volere. Frances Ha è un elogio al grigio come colore simbolico di via di mezzo fra il tutto e il niente, fra il successo e l’irrevocabilità della disfatta. Nel cast anche Adam Driver nel ruolo dell’amico Lev.

frances ha

Frances Ha, Pine District Pictures, RT Features, Scott Rudin Productions

Intimità e desiderio − Film per ragazze

Gas, Food, Lodging – Nel deserto di Laramie

In un piccolo paesino del New Mexico in una roulotte abbandonata vivono la madre Nora e le due figlie. Trudi, la maggiore, che passa da un ragazzo all’altro (comportamento dovuto a una violenza sessuale di gruppo) e Shade che ama frequentare il cinema locale in lingua spagnola per sconfiggere la noia. Quando la minore rintraccerà il padre Shade inizierà anche una relazione sentimentale con un giovane chicano, riuscendo così a realizzare quel lieto fine sentimentale di cui per anni si è nutrita attraverso il cinema messicano.

Tratto dal romanzo di Richard Peck, il film diretto da Allison Anders riecheggia la travagliata biografia della regista originaria del Kentucky vissuta fra il quartiere di Los Angeles di Eco Park, l’abbandono del padre, la violenza sessuale e una gravidanza in solitudine da teenager. Nel deserto di Laramie è fondamentalmente una storia di donne sfruttate sessualmente da uomini incapaci di portare avanti relazioni durature e di come quel comportamento sia condizionato dalla vita in quei luoghi di passaggio e di frontiera della working class.

nel deserto di laramie

Nel Deserto di Laramie, Cineville

Raw − Una cruda verità


 Justine è giovane matricola della facoltà di veterinaria all’Università di Liegi. La ragazza, vegetariana e figlia di vegetariani convinti, si ritrova improvvisamente catapultata in una realtà diversa dalla sua e proprio in quell’ateneo, frequentato anche dalla sorella maggiore Alexia, prenderà parte ad un rito di iniziazione. Il rito prevede l’obbligo di ingerire delle frattaglie di coniglio e altre parti di animali macellati. Per Justine comincia un viaggio inquietante alla scoperta del suo vero io e della sua parte più cruda.

La regista francese Julia Ducournau dirige un ambizioso coming-of-age/horror al femminile in cui la scoperta della propria natura desiderante e desiderosa dell’altro coincide con l’assaporare carne animale (e umana). Una fame bestiale e animalesca che in questo crudo film per ragazze rappresenta anche il passaggio simbolico dall’adolescenza all’età adulta, dove i corpi maschili da soggetto diventano oggetto da possedere.

raw

Raw- Una cruda verità, Petit Film, Rouge International, Frakas Productions Wild Bunch , Canal+, Ciné+

Invisible


Quando la diciassettenne Ely (Mora Arenillas) scopre di essere incinta, il suo mondo e le sue poche sicurezze crollano. Tra scuola, un lavoretto presso un veterinario e una vita accanto ad madre depressa, Ely terrà per sé il segreto della sua gravidanza e fra angoscia e paura la ragazza continuerà a comportarsi come se nulla fosse accaduto. Finché sarà costretta a prendere una decisione finale.

Con Invisible il regista argentino Pablo Giorgelli racconta la drammatica quotidianità infranta da un evento inaspettato. Presentato nella sezione Orizzonti alla 74esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, questo piccolo dramma, nonostante sia rimasto in sordina per lungo tempo, racchiude con profonda intimità e uno sguardo amorale l’imprevedibilità della vita e l’alienazione personale della protagonista in un’Argentina in crisi economica di inizio anni 2000.

invisible

Invisible, Tarea Fina, Good Fortune Films, AireCine Instituto Nacional de Cine y Artes Audiovisuales

Lola Darling


 Lola (Tracy Camilla Jones) è una giovane artista afroamericana che vive a Brooklyn mantenendosi da sola lavorando nel campo della pubblicità. La ragazza ha una vita sentimentale fuori dagli schermi perché intrattiene allo stesso tempo ben tre relazioni con degli uomini diversi fra loro. Jamie Overstreet (Redmond Hicks), un trentenne un po’ moralista; Mars Blackmon (Spike Lee), disoccupato e immaturo che tenta di andare a vivere con lei per essere mantenuto; e infine Greer Childs (John Canada Terrell) un modello di successo con il mito della bellezza e della carriera.

Il primo vero lungometraggio d’esordio del regista Spike Lee è una commedia che mette al centro il desiderio femminile e la libertà sessuale di una giovane donna intenta a costruire un ménage à quatre. Il film, presentato durante la 39esima edizione del Festival di Cannes nel 1986, mescola temi come la famiglia interraziale, la violenza sessuale, la psicoanalisi, la cultura black. Lola Darling ad oggi rimane uno dei migliori film per ragazze ribaltando l’oggettivizzazione sessuale femminile che diventa invece soggetto desiderante.

lola darling

Lola Darling, 40 Acres & A Mule Filmworks

Questa è la mia vita


 Prendendo spunto dall’inchiesta giornalistica “Où en est… la prostitution?” del giudice Marcel Sacotte del 1959, Jean-Luc Godard attraverso la struttura episodica di 12 quadri dirige il film Questa è la mia vita. Al centro del racconto vi è la protagonista Nana (Anna Karina), commessa in un negozio di dischi con molte difficoltà a sbarcare il lunario, tanto che è costretta a chiedere dei prestiti e a lasciare la sua camera per il mancato pagamento dell’affitto. Attraverso l’incontro dell’amica prostituta Yvette, Nana inizierà a seguire i suoi passi.

Nel film Questa è la mia vita (il cui titolo originale è Vivre sa vie) la protagonista afferma la propria libertà scegliendo di diventare una prostituta. Ma la vita che ha scelto non cancella la sua visione dell’esistenza, non annulla la sua personalità o il suo amore per il cinema, la letteratura e la filosofia. Nana vede i film di Dreyer, legge Poe, parla di filosofia. Vivre sa vie non è solo l’indagine della natura dei rapporti umani e del cinema, ma è la ricerca del proprio posto nel mondo e l’inaderenza ad esso come unica affermazione della propria identità.

questa è la mia vita

Questa è la mia vita, Les Films de la Pléiade, Pathé Consortium Cinéma

Confini− Film per ragazze

Caramel


 Caramel racconta la vita quotidiana di cinque donne in un quartiere popolare della Beirut odierna. La cristiana Laylale è l’amante di un uomo sposato, la musulmana Nisrine è prossima alle nozze ma non è più vergine; Rima è attratta dalle donne e Jamale è separata con due figli. Infine c’è Rose, che ha sacrificato la sua vita sentimentale per accudire la sorella inferma mentale.

Attraverso quello spazio privato/pubblico del salone estetico le vite delle cinque s’intrecciano tra riflessioni, amicizie e messa in discussione delle tradizioni socio-culturali. Il film del 2007 diretto da Nadine Labaki è un film sull’amicizia femminile e sul potere delle donne che attraverso l’espressione libera delle loro vite smascherano i modelli patriarcali.

caramel

Caramel, Les Films des Tournelles, Les Films de Beyrouth, Roissy Films, Sunnyland Arte, France Cinéma

La Sposa Promessa


Nella comunità ebraica chassidica di Tel Aviv, la giovane Esther (Renana Raz), figlia del Rabbino Aharon (Chaim Sharir), muore improvvisamente al nono mese di gravidanza. Una volta salvato il nascituro, il padre del bimbo Yochay (Yiftach Klein) resta vedovo con la necessità di trovare una nuova moglie e madre del piccolo Mordechai. Nei vertici della comunità sorge l’idea di farlo sposare con Shira (Hadas Yaron), la sorella di Esther di soli diciotto anni. Nonostante l’iniziale perplessità, Yochay accetta. Ma sarà molto più complessa e travagliata la scelta di Shira che dovrà rimettere in discussione la sua libertà sentimentale in relazione alle aspettative interne dell’intera comunità.

Presentato durante la Mostra di Venezia del 2012, l’esordio alla regia della regista israeliana Rama Burshtein osserva con uno sguardo tenero e intimo i riti e i precetti di una comunità ebraica attraverso gli occhi della sua giovane protagonista divisa fra sentimenti istintivi e codici religiosi. Per la sua interpretazione di Esther Hadas Yaron ha vinto la Coppa Volpi per la miglior attrice.

la sposa promessa

La sposa promessa, Avi Chai fund, Israel Film Fund, Norma Productions, Reshet Broadcasting, SundanceTV

Ixcanul (Vulcano)


 La diciassettenne Maria (Maria Mercedes Coroy) è un’adolescente che vive con i genitori nella campagna del Guatemala coltivando caffè. Nel suo villaggio si pratica un misto di cattolicesimo e religione Maya. Maria non è mai stata al di là del vulcano e una volta promessa al caposquadra della piantagione attraverso un matrimonio combinato, la giovane sogna di andarsene con il giovane Pepe, ragazzo di cui si è innamorata. Quando Maria rimarrà sola e incinta la madre tenterà di procurarle un aborto.

Il primo folgorante lungometraggio del regista guatemalteco Jayro Bustamante (Tremors, La llorona) ci porta nel cuore del Guatemala, una terra di vulcani, di linguaggi e tradizioni animiste attraverso un’impronta registica fortemente realista. In Ixcanul Bustamante riflette sulla potenza della Natura attraverso la storia di una giovanissima donna che, con interessanti risvolti antropologici e sociali sulle tradizioni ancestrali, si scontra con la durezza della vita vera.

ixacnul

Ixcanul, La Casa de Production, Tu Vas Voir Productions

Sorellanza −Film per ragazze

Le Amiche della Sposa


 La quarantenne Annie (Kristen Wiig) e l’insperabile amica Lillian (Maya Rudolph) hanno condiviso gran parte della loro vita insieme. Le due hanno inoltre il sogno di sposarsi lo stesso giorno e condividere quanto più possibile nella preparazione del matrimonio. Mentre Annie perde tempo con uno sciupafemmine, Lillian riceve una proposta di matrimonio e chiede ad Annie di farle da damigella. Quest’ultima però dovrà vedersela con Helen (Rose Byrne) che aspira a diventare la miglior amica della sposa e le sue tre strampalate amiche Rita (Wendi McLendon-Covey), Becca (Ellie Kemper) e Megan (Melissa McCarthy).

Il film del 2011 di Paul Feig è una commedia divertente con un cast di attrici affiatate e gag al limite del demenziale. Le amiche della sposa ha conquistato il pubblico femminile e quello maschile grazie alle cinque donne protagoniste e il produttore Jude Apatow che ha saputo cogliere il potenziale di temi femminili come quella della preparazione di un matrimonio rivista in chiave scanzonata e dissacrante.

le amiche della sposa

Le amiche della sposa, Universal Pictures, Relativity Media, Apatow Productions

Le margheritine

Due teenager, Maria I e Maria II, decidono di compiere atti estremi in risposta al deterioramento del mondo circostante. Nel corso del film le due si esibiscono in performance dada non inserite in una linea narrativa o legate da una causa-effetto, ma piuttosto utilizzate per rivendicare una propria autonomia identitaria e avanguardista. Le due diventano una forza dirompente che attraverso i loro gesti mettono in discussione sia le dinamiche di genere (e del desiderio) che quella dell’etichetta dei comportamenti a tavola.

La scena più esplosiva del film diretto da Věra Chytilová nel 1966 è quella del banchetto dell’hotel di lusso in cui le due dopo aver assaggiato voracemente tutte le pietanze iniziano a distruggere tutto camminando sull’enorme tavolo imbandito finendo per dondolarsi del pesantissimo lampadario della sala. Le margheritine attraverso la destrutturazione del cibo e delle regole a tavola riposiziona il soggetto femminile mostrando due protagoniste nella loro violenta rivoluzione delle convenzioni sociali.

film per ragazze

Le margheritine, Filmové studio Barrandov

Spice Girls – Il film

Sulla scia del loro fortunato motto “Girl Power!” e seguendo l’enorme successo del gruppo a fine anni 90, il regista Bob Spiers dirige le cinque componenti del gruppo pop in un film che segue idealmente i giorni prima del concerto delle Spice all’Albert Hall di Londra accanto al manager Clifford (Richard E. Grant), l’assistente Deborah e l’autista del bus Dennis.

Victoria, Mel B, Mel C, Emma e Geri diventano le protagoniste di un film a metà fra il documentario e l’on the road che giocando sulla diversità caratteriale e stilistica delle cinque ragazze fra gag e situazioni surreali afferma la forza dell’amicizia di un gruppo femminile. Stroncato dalla critica perché visto come pura trovata pubblicitaria, di certo oltre agli innegabili difetti cinematografici, Spice Girls – Il film fotografa un momento degli anni 90 dove i colori e la frizzantezza delle Spice rappresentava la positività e la luminosità superficiale di fine millennio. Ci si trova di fronte a un film per ragazze leggero, con molti difetti, ma tutto sommato godibile.

film per ragazze

Spice Girls-Il film, Columbia Pictures, Spice Productions, Fragile Films

Piccole donne


 Le quattro sorelle March Meg, Jo, Beth e Amy durante la guerra di secessione nel 1861 e il relativo abbandono del padre della casa vengono affidate all’educazione della madre. Fra le ristrettezze economiche e le difficoltà della crescita, le quattro affronteranno i problemi tipici dell’adolescenza, tra aspirazioni e bisogno di affermazione della propria individualità.

Prima del grande successo della versione di Greta Gerwig del 2019, l’adattamento del famoso romanzo di Louise May Alcott è stato diretto dall’australiana Gillian Armstrong nel 1994. Attraverso una spiccata sensibilità e uno sguardo che si contraddistingue da un forte naturalismo la regista fa risaltare l’interiorità e la singolarità delle sorelle protagoniste. Nel cast Winona Ryder, Trini Alvarado, Christian Bale, Claire Danes, Kirsten Dunst e Susan Sarandon. Un classico film per ragazze che si rivede con piacere.

film per ragazze

Piccole donne, Columbia Pictures, DiNovi Pictures

Madri−Film per ragazze

Và dove ti porta il cuore


 Una volta tornata nella grande casa di Trieste della ormai defunta Nonna Olga, la giovane Marta trova un diario in cui l’anziana nel corso degli anni si è aperta ad una grande confessione. In quel diario Marta ripercorrerà i segreti della sua famiglia e in particolare la vita tormentata della madre Ilaria.

L’adattamento del romanzo di Susanna Tamaro diretto da Cristiana Comencini è il ritratto di tre donne. Tre generazioni e tre infelicità che svelano la loro radice familiare nel corso del tempo. Al centro del racconto il rapporto materno nella sua doppia declinazione di madre e figli e di nonna e nipote e la loro concatenazione sentimentale e educativa. Nel film Dorotea Ranzi, Margherita Buy, Virna Lisi e Massimo Ghini.

film per ragazze

Và dove ti porta il cuore, Videa, GMT Productions, Pro-ject Filmproduktion

Lady Bird


 Christine McPherson (Saoirse Ronan) è una studentessa al suo ultimo anno di liceo in una scuola cattolica di Sacramento che preferisci farsi chiamare Lady Bird. Fra i sogni dell’East Coast e i primi maldestri innamoramenti, la giovane è in perenne conflitto con la madre (Laurie Metcalf), un’infermiera preoccupata per il suo futuro e per il suo carattere turbolento.

Oltre ad un essere un perfetto coming-of-age al femminile, il film di Greta Gerwig è anche uno dei rari film per ragazze che è riuscito a cogliere il difficoltoso rapporto fra una madre e una figlia fatto di grande amore e di grandi collisioni, di necessità e di scontro generazionale. Con Lady Bird la Gerwig racconta le difficoltà comunicative e il legame indelebile del rapporto materno oltre le differenze e le ostilità.

film per ragazze

Lady Bird, Entertainment 360, IAC Films, Mission Films

Family Life

Concludiamo la nostra carrellata di film per ragazze con Family Life. Janice proviene dalla tipica famiglia medio borghese apparentemente tranquilla e serena. La madre, in realtà, è fortemente autoritaria, mentre la figura paterna è inesistente e incapace di ricoprire un ruolo autorevole e sicuro. Quando Janice sarà costretta ad abortire scivolerà nella schizofrenia e verrà ricoverata in un istituto psichiatrico. La causa della sua sofferenza però non verrà mai rintracciata.

Quello di Ken Loach del 1971 è un film per ragazze potente, nonché racconto sulla malattia mentale e sull’educazione genitoriale di una giovane donna affetta da seri disturbi psichici. Loach con il suo solito sguardo verista e documentarista mette in scena uno spaccato di vita della società britannica che si mescola alla tragicità della vita e alla maternità.

film per ragazze

Family Life, EMI Films, Kestrel Films

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