Antonino Russotto

22enne siciliano battezzato cinematograficamente dalla visione di "In the Name of the Father" in età prepuberale. Da allora due cose sono rimaste immutate: l'amore non corrisposto per Daniel-Day Lewis, e il retaggio dialettico che lo porta spasmodicamente a confondere le T con le D. Serialmente parlando considera The Wire inarrivabile, cosa che lo ha influenzato anche politicamente, essendo un accanito sostenitore della repubblica federale dello Sheeeeeeit.
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