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Guardiani della Galassia Vol. 3: Cosa succederà adesso?

Dopo il licenziamento di James Gunn Guardiani della Galassia Vol. 3 è stato rimandato. Proviamo a capire cosa succederà adesso, fra teorie e previsioni.

Guardiani della Galassia Vol. 3 è stato ufficialmente rimandato dai Marvel Studios. Le riprese avrebbero dovuto iniziare nei primi mesi del 2019 ma le circostanze lo hanno reso impossibile. Il licenziamento del regista James Gunn, avvenuto a Luglio, ha rappresentato un fulmine a ciel sereno in una produzione fino a quel momento impeccabile. Da lì in poi è stato un susseguirsi di polemiche, accuse, lamentele e complicazioni di ogni sorta. La decisione di spostare la realizzazione del film a data da destinarsi sembra l’unica soluzione al momento.

Ora, però, sorge un unico dubbio: cosa succederà al franchise? Chi dirigerà questo film diventato così rischioso e temuto? Come reagiranno i fan a qualunque decisione verrà presa? Noi di Film Post  abbiamo pensato di proporre qualche considerazione personale. Sono teorie e, come tali, vanno prese, adottando parametri del tutto soggettivi. Ci piace però provare a teorizzare cosa potrebbe accadere nei prossimi mesi e, soprattutto, domandarci se questo film sia davvero necessario.

Guardiani della Galassia Vol. 3: e adesso?

La situazione attuale

Il 21 Luglio 2018 James Gunn viene licenziato dalla Disney. La motivazione è la pubblicazione da parte del repubblicano Mike Cernovich di vecchi tweet del regista zeppi di grevi (e infelici) battute a tema pedofilo. La shitstorm che ne scaturisce è così violenta che la casa di Topolino decide di agire in tempo zero. A nulla valgono le scuse pubbliche di Gunn: viene chiusa ogni collaborazione con il cineasta e questi sparisce dai social. Da quel momento, però, sono molte le voci che si scagliano, più o meno diplomaticamente, contro la Disney e la sua decisione.

Guardiani della Galassia Vol. 3Una petizione online per spingere la Disney a tornare sui suoi passi raggiunge rapidamente le 390.000 firme. Scott Derrickson, regista di Doctor Strange e Michael Rooker, attore amico di Gunn, abbandonano Twitter dopo la vicenda accaduta al collega. Il cast di Guardiani della Galassia, invece, pubblica online una nota congiunta nella quale chiede alla Disney di riassumere il regista per il terzo capitolo della saga. A distinguersi, però, è Dave Bautista, l’ex-wrestler e interprete di Drax. Con toni violenti e feroci si scaglia ripetutamente contro lo studio per il quale ha lavorato, accusandolo di avere piegato la testa di fronte ai ricatti di un Cyber-Nazi. Minaccia, inoltre, di abbandonare il cast se la Marvel non dovesse utilizzare la sceneggiatura già ultimata da Gunn per il terzo film.

Una situazione incandescente, insomma, che ci porta a una inevitabile domanda: chi mai potrebbe sostituire James al timone di Guardiani della Galassia Vol. 3? Si rincorrono numerose voci, vere e presunte, sul web ma vediamo di avanzare qualche proposta più o meno fattibile!

I potenziali Nuovi Registi – Taika Waititi

Guardiani della Galassia Vol. 3Togliamo subito dalla scacchiera nomi troppo altisonanti e improbabili ma sgombriamo anche il campo da proposte che abbiamo visto affacciarsi da parte dei fan. C’è chi vorrebbe Edgar Wright che, effettivamente, è dotato di quello stile pop assai congeniale ai personaggi. Peccato che Edgar non sembri intenzionato a riabbracciare una produzione Marvel dopo il fallimento del suo Ant-Man. Vale la stessa cosa per una coppia che potrebbe funzionare alla grande: Phil Lord e Chris Miller. I due autori di Lego Movie (nel quale avevano già collaborato con Chris Pratt) hanno la rara abilità di giocare con i generi e sarebbero perfetti per questo film. Sfortunatamente anche loro appartengono alla “Lista Nera Disney”, essendo stati cacciati dal set di Solo: A Star Wars Story nel pieno delle riprese!

Noi abbiamo individuato due candidati che, a oggi, ci sembrano i più papabili. Il primo è Taika Waititi, già regista di Thor: Ragnarok. Il film ha diviso i fan della Marvel (a noi era piaciuto) ma ha rappresentato una salutare boccata d’aria fresca per il Dio del Tuono. Waititi è il fan favorite proprio perché ha dimostrato di saperci fare ed è dotato di una ironia iconoclasta e beffarda che lo renderebbe molto simile al suo predecessore. Non va dimenticato che in Avengers: Infinity War Thor ha stretto un legame tanto forte quanto divertente con Rocket Raccoon e i Guardiani in generale. Se Dave Bautista dovesse andarsene sbattendo la porta servirebbe un altro “forzuto” nel cast e la presenza di Chris Hemsworth potrebbe spingere anche qualche fan riottoso a dare al film una possibilità.

I potenziali nuovi registi – Brad Bird

Guardiani della Galassia Vol. 3Siamo certi, però, che Waititi accetterebbe? Un regista “nuovo” nel mondo dello star system, forse, gradirebbe evitare di infilarsi nella produzione di un film così rischioso. Si sa quanto velenosa possa essere la reazione del pubblico quando decide di annientare una pellicola per protesta e/o insofferenza (il reboot al femminile di Ghostbusters ne è un esempio). Il buon Taika sembra troppo intelligente per rovinarsi una carriera appena decollata. A questo punto diventerebbe più probabile l’ingaggio di un veterano già temprato, in buoni rapporti con la Disney e abituato a gestire la materia. Tra i candidati che corrispondono a questi requisiti spicca Brad Bird.

Autore in forze alla Disney Pixar, responsabile di un gioiello come Gli Incredibili (e sequel in uscita), Bird sa maneggiare le tematiche supereroistiche ed è un nome divenuto celebre proprio in questo Studio. Se a questo si aggiunge il fatto che abbia esperienza anche di film in live action come Mission Impossible: Ghost Protocol e Tomorrowland i giochi sono presto fatti. Brad Bird potrebbe rappresentare un nome capace di attirare gli appassionati e abile nell’evitare di infilarsi in eccessive grane con una produzione già troppo travagliata.

Guardiani della Galassia Vol. 3…siamo sicuri di volerlo davvero?

Le teorie su chi potrebbe rilevare il franchise hanno sempre il loro fascino ma noi vorremmo anche lanciare una piccola provocazione: siamo davvero sicuri di volerlo questo film? Se c’è una cosa che le roventi polemiche dell’estate 2018 hanno rivelato è quanto sia difficile immaginare una pellicola dei Guardiani della Galassia senza lo stile di James Gunn. I fan del fumetto sanno bene che alcune caratteristiche come l’ossessione per la musica anni ’70 di Peter Quill, la divertente ottusità di Drax o la dolce ingenuità di Mantis sono farina del sacco del regista. Quando Kevin Feige ha scelto un autore così anticonformista e imprevedibile per adattare su grande schermo personaggi poco conosciuti gli ha concesso la libertà di caratterizzarli a modo suo. Non è un caso che Gunn abbia contribuito, non accreditato, allo script di Infinity War per i dialoghi e le interazioni dei suoi “eroi”.

Insomma, un cambio di regia dovrebbe obbligatoriamente portare a un cambio dello stile e dell’approccio ai personaggi per evitare paragoni inevitabili e ingenerosi e forse non sarebbe una scelta saggia. A questo si affianca una considerazione più profonda: cosa potrebbe aggiungere alla saga un terzo episodio? In fondo, le linee narrative più importanti sono già state ampiamente affrontate e, in alcuni casi, risolte! I drammi familiari di Quill sono terminati nel faccia a faccia con il padre Ego mentre quelli di Drax e Gamora, legati a Thanos, sono stati affrontati in Infinity War e probabilmente verranno chiusi nel sequel degli Avengers in uscita nel 2019. Se la Marvel, insomma, decidesse di rinunciare a questo terzo capitolo non avremmo nessuna trama troncata a metà e priva di un finale.

In conclusione

Tutte le considerazioni in questo articolo si scontrano con gli accordi commerciali e i contratti stilati dal cast, chiaramente, e potrebbero portare a risoluzioni molto onerose. Eppure, crediamo che la Disney proseguirà perché vuole dimostrare di avere la capacità di portare avanti il progetto da sola. Nessuno è determinante (se non, forse, Kevin Feige) e tutti sono sostituibili. Lavorare per una major comporta un compromesso inevitabile tra autorialità e imposizioni, lo sappiamo tutti, e James Gunn è stato ritenuto sacrificabile. Forse, però, non ci si aspettava una simile reazione pubblica e ora qualsiasi decisione verrà presa nei riguardi di Guardiani della Galassia Vol. 3 porterà verso scenari davvero interessanti.

Cosa ne pensate delle nostre considerazioni? Scrivetecelo nei commenti e fateci sapere la vostra opinione!

Guardiani dela Galassia Vol. 3

 

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