Curiosità

Inception: spiegazione del film con Leonardo DiCaprio

Diamo uno sguardo più approfondito al film diretto da Christopher Nolan

Quando si parla di Christopher Nolan una delle prime cose che vengono in mente è la complessità dei suoi prodotti. Tale complessità è rispecchiata anche da un cast variegato e stellare: Lenoardo DICaprio (Cobb), Joseph Gordon-Levitt (Arthur), Ellen Page (Arianna), Tom Hardy (Eames), Ken Watanabe (Sato), Cilian Murphy (Fisher). In questo senso Inception è forse il film più richiamato dai fan e dal pubblico in generale: esso è infatti percepito come complicato, difficile da capire, un viaggio labirintico tra i sogni. Avvertiamo i lettori che, trattandosi di una spiegazione di Inception, l’articolo conterrà spoiler. Procediamo quindi nell’analisi e scopriamo come trovare il filo conduttore del sogno nolaniano.

Nel momento in cui Nolan adopera come materia del proprio film il sogno e il poter interagire con esso, ecco allora che si apre un mondo di possibilità. Se si può modificare un sogno, una realtà in cui qualsiasi legge può essere sovvertita, si viene a creare un mondo con le proprie regole. Dunque per capire il film è necessario anzitutto tenere presente questo fatto: ciò che vediamo corre per proprio conto sullo schermo. Dobbiamo sospendere il nostro giudizio sulla possibilità o meno di un dato avvenimento ai fini di capire a fondo la pellicola. Nonostante a prima vista, nascosto sotto lo strato della fantascienza ci sia una materia conosciuta in parte, ossia la mente umana, questa è colta nel momento in cui è compresa meno

Indice

Manipolazione dei sogni

Il sogno creato dalla banda di Cobb è strutturato su tre livelli. Come è stato detto poc’anzi, ciò implica un sedativo molto forte che permette di svegliarsi esclusivamente tramite un “calcio”, ossia perdità di equilibrio improvvisa. L’orecchio interno è infatti lasciato attivo dal composto di Yusuf. Il primo livello è indirizzato al rapimento di Fisher col tentativo di farsi dare la combinazione di una cassaforte. si occupa del macchinario e dei sedativi una hostess che lavora per Mr. Sato. Eames impersona lo zio di Robert, Peter (Tom Berenger) per cercare di aiutare il nipote a scoprire i numeri. Le cose però vanno male per via dell’addestramento di Fisher e tutti i piani saltano. Mr. Sato è colpito e rischia la morte: si deve accellerare, anche perchè Mol inizia a intervenire nella mente di Cobb.

Il primo livello per la spiegazione di Inception serve per creare nella mente di Fisher la consapevolezza che non seguirà le orme del padre. Innestare un’idea significa partire da una macroidea, lasciare le sue tracce lungo un labirinto onirico e arrivare, nell’ultima fase a immettere la precisa idea. Ma è necessario partire da un qualche cosa di più generale e che sia soprattutto un certo tipo di emozione positiva. A Fisher viene fatto credere, in questo primo livello, di essere vittima di un semplice furto atto a trovare un secondo testamento lasciatogli dal padre. Yusuf è colui il quale deve far sognare nuovamente i sognatori e deve anche stare attento a non rimanere ucciso dalle guardie di Fisher. Teniamo a mente questo particolare: Robert ha dato ai ladri la combinazione di una cassaforte. Questa combinazione tornerà utile dopo.leonardo dicaprio

Un mondo senza regole – Inception spiegazione

Inception si basa su un concetto tanto semplice quanto potente: nel mondo creato da Christopher Nolan alcune persone riescono a entrare nella mente umana mentre si trova in stato di sonno. Non si tratta però di una semplice indagine, di uno studio: una volta dentro, il sogno può essere modellato a proprio piacimento. Da ciò che i personaggi affermano nella prima parte del film, questa pratica è molto diffusa nell’ambiente criminoso. Si possono rubare segreti racchiusi nella mente umana usando il sogno come mezzo dato che le persone tengono nascoste le informazioni più preziose negli angoli più remoti del loro subconscio. Chi ha qualcosa da proteggere si affida a specialisti della materia per apprendere le migliori tecniche per difendersi da questi attacchi.

Per manipolare i sogni è necessario che il sognatore e il manipolatore si trovino in uno stato di sonno tranquillo; questa particolare condizione viene raggiunta attraverso l’utilizzo di un particolare composto. Ovviamente più tempo si deve passare in un sogno e più forte dovrà essere la miscela. Per questo motivo nella squadra che Cobb mette in piedi per fare il suo ultimo colpo è presente un chimico (Yusuf). Manipolare i sogni significa anche costruire un luogo in cui ambientarli e di questo si occupa un architetto (Arianna). Non ci sono limiti alla fantasia e a ciò che si può fare, dopotutto ci si trova in un mondo le cui regole sono decise dalla nostra mente. Ciò che non si deve mai fare è creare riproducendo i ricordi reali. Questo perché si rischia di rimanere intrappolati nel sonno, non riuscendo più a distinguere realtà e finzione.

I livelli del sogno

Manipolare i sogni comporta un certo grado di rischio a seconda della profondità che si vuole raggiungere. Le missioni più facili sono quelle effettuate nel cosiddetto “primo livello” di un sogno anche se si deve comunque sempre fare attenzione. Se infatti si prova dolore nel sonno la mente percepirà il dolore come reale. I problemi maggiori insorgono quando si va troppo in profondità. Mr. Sato vuole innestare un’idea nella mente di Robert Fisher per spingerlo a frammentare l’impero che il padre morente gli ha lasciato. Ora, per innestare una idea si deve entrare molto in profondità nel subconscio, in modo da far sembrare spontaneo lo sviluppo di tale idea. Spingersi così lontano fa emergere un problema importante: anzitutto serve un composto molto potente per poter attraversare tutti i diversi livelli del sogno.

In questo stato se si muore nel sogno allora la mente “cadrà” nelle profondità del subconscio dell’ospitante. Cobb, l’estrattore, ha un problema: ha conservato nella sua mente la proiezione della moglie Mol, la quale cerca in tutti i modi di sabotare il suo lavoro. Cobb non può, ad esempio, conoscere variazioni alle architetture (eventiali passaggi nascosti ecc.) in quando ne verrebbe a conoscenza anche Mol. Morire nel sogno messo in piedi per Fisher significa dunque cadere nelle profondità del subconscio di Cobb, luogo in cui si trova Mol. Per fare in mondo che il colpo riesca è necessario il lavoro di un falsario (Tom Hardy) in quanto manipolare i sogni significa anche ricreare le situazioni e le persone legate alla persona a cui si vuole innestare l’idea.

Perdere la ragione in un sogno – Inception spiegazione

Manipolare i sogni implica anche creare una linea temporale sincronizzata in modo tale da risalire dall’ultimo strato alla veglia Questo passaggio implica una riflessione in più. Nolan è sempre stato rapito dal concetto di tempo e soprattutto dalla sua relatività. Senza scomodare Einstein, in Inception il tempo non è assoluto. Veniamo a sapere dai personaggi che all’interno del sonno il tempo scorre più velocemente. Cinque minuti nel mondo reale equivalgono a un’ora nel mondo onirico. Il piano originale prevedeva, per il livello più profondo, un tempo di immersione pari a sei mesi. Cobb, durante un esperimento circa le possibilità di manipolazione onirica, è rimasto intrappolato nel sogno con Mol per un tempo di cinquant’anni. Queste corrispondono a poche ore del mondo reale, quello della veglia, ma una volta tornato indietro la sua mente era invecchiata dello stesso numero di anni.

Perdersi significa dunque rischiare di non tornare più, fino a quando il corpo cede e si muore davvero. Se si riesce a tornare invece il rischio è che la psiche risulti danneggiata. Già questi concetti sono importanti per la spiegazione di Inception. Insomma, è bene tenersi alla larga dalle pallottole del subconscio di Fisher, addestrato a difendersi dall’estrazione. Questo non era stato messo in conto dalla banda, che si ritrova infatti a dover cambiare i propri piani dopo il ferimento di Mr. Sato.inception spiegazione

Il labirinto onirico di Nolan

Nel secondo livello onirico Fisher è in un hotel. La banda non ha più il tempo che era stato previsto inizialmente, perciò Cobb deve improvvisare. Quando si è dentro alla mente di una persona, il subconscio si accorge della presenze estranee e, come fanno gli anticorpi, cerca di farle fuori. Cobb si finge Mr. Charles, addetto alla sicurezza della mente di Fisher, il quale prende atto di essere in un sogno dando la colpa allo zio Peter. L’obiettivo a questo livello è creare la consapevolezza del “voglio creare qualche cosa di mio”. Fisher ora si sente tradito dallo zio, il quale rivela che nel secondo testamento il padre sfida Robert a creare qualche cosa di suo. A questo punto è Arthur che si occupa di far sognare i sognanti. Entriamo così nel terzo livello onirico con la spiegazione di Inception.

Mr. Sato, che ha guadagnato tempo in quanto più si scende e più il tempo è veloce, sta per morire. L’obiettivo finale è apparentemente semplice: entrare nel cavou della mente di Fisher e innestare l’idea “mio padre non vuole che sia come lui”. Questa idea crescerà poi fino a tradursi nello smantellamento delle industrie Fisher. C’è però un grosso problema: le guardie del subconscio di Robert impediscono alla banda di arrivare al punto desiderato, così Cobb è costretto a venire a conoscenza di un passaggio nascosto. Con lui ovviamente ne viene a conoscenza anche Mol, che spara a Fisher uccidendolo. L’unica soluzione è scendere ancora più in profondità, trovare il ragazzo, riportarlo al terzo livello per poter concludere l’innesto. Arianna segue Cobb nella discesa, dove trovano Mol che ha rapito Robert.

Il finale di Inception

A questo punto tutti i calci sono sincronizzati: Yusuf, Arthur e Eames riportano tutti indietro. Robert apre la cassaforte: l’idea è innestata. Intanto Cobb resta dentro le profondità del subconscio. Ora viene forse la parte del film che ha più generato confusione e interpretazioni. Cobb rimane in quel luogo per trovare Mr. Sato il quale è morto nel terzo livello. Sappiamo come il tempo scorra più velocemete negli strati profondi. Per questo motivo Mr. Sato è un vecchio nel momento in cui viene trovato da Cobb. Egli riporta il committente indietro, salvandolo dalla morte onirica. Tutti tornano a casa e Cobb, al quale Mr. Sato ha fatto annullare le accuse di omicidio, può finalmente riabbracciare i figli. Facciamo un breve salto indietro per capire la scena finale cuore della spiegazione di Inception. Tutti coloro che si immergono nel labirinto onirico devono aver un totem, ossia un oggetto personale.

I personaggi usano il totem per verificare se siano dentro il sogno o nella realtà. Nel caso di Cobb, se la trottola smette di girare allora egli si trova nel mondo reale. In caso contrario, se gira senza mai fermarsi, egli si trova in un sogno. La scena finale ci mostra Cobb intento a far girare la trottola, finale interrotto bruscamente da uno stacco improvviso. Non sappiamo se la trottola si sia fermata o meno, non sappiamo cioè se era la realtà o il sogno. La risposta può essere trovata in alcune parti del film, soprattutto quelle legate alla visione dei figli. Cobb non vede mai il volto dei figli nei sogni: Mol ci prova, convinta che la visione totale dei figli implicherebbe l’accettazione della realtà onirica come unica e reale. Dunque il fatto che Nolan mostri i volti dei ragazzi implica un cambiamento di paradigma.

Differenza tra sogno e realtà – Inception spiegazione

Una domanda deve essere fatta: è fondamentale sapere se la trottola continuerà a girare o si fermerà? Secondo Cobb no, infatti la lancia e va dai figli (il bene più importante). Nemmeno per Nolan sembra risultare fondamentale, dato lo stacco improvviso sul finale. Certo,  la scelta del regista è dovuta a questioni di mistero, è un gioco con lo spettatore. Una presa in giro benevola ma dal forte significato se inserita in un film in cui si tratta di sentimenti, di sogni, di morte e di vita; ma anche di ricordi ancorati agli strati più profondi della nostra mente. Ecco allora che una semplice trottola non può essere presa come identificativa del viaggio onirico. Lo spettatore scelga: se si fermasse sarebbe un lieto fine, se continuasse sarebbe stato tutto vano. Ma in fondo lo scopo di Inception non è proprio dirci questo? Che differenza c’è tra sogno e realtà?

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