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Sopravvissuto – The Martian: 5 curiosità sul film con Matt Damon

Scoviamo insieme 5 curiosità su The Martian, il cult movie ambientato su Marte con Matt Damon

Ridley Scott nel 2015 diresse uno dei film più chiacchierati dell’anno: The Martian. Protagonista è Matt Damon nei panni dell’astronauta Mark Watney. Il film ha ricevuto ottime critiche sia dagli esperti del settore che dal pubblico, che ha particolarmente apprezzato la performance di Matt Damon. La pellicola ha ricevuto infatti sette candidature ai premi Oscar, non vincendo però alcun premio. La trama del film è ispirata al libro L’uomo di Marte di Andy Weir, pubblicato nel 2011, dal quale Ridely Scott è rimasto attratto.

Un film nel complesso riuscito, che sa intrattenere e divertire. Vediamo un Matt Damon spiritoso e divertente, che si prende gioco dei suoi compagni astronauti e dei suoi superiori. Nonostante sia stato lasciato su Marte, Mark Watney si fa forza e sopravvive in un luogo non adatto alla presenza umana. The Martian è un film intrigante che lascia col fiato sospeso fino alla fine. Inoltriamoci dunque nel mondo di Marte con queste cinque curiosità su The Martian.

5 curiosità su The Martian

Un gruppo di astronauti comandati dal capitano Melissa Lewis è su Marte per studiare il pianeta. Allo scoppiare di una violenta tempesta, il gruppo è costretto a lasciare la base e a ripartire per la Terra. L’astronauta Mark Watney viene ferito da dei detriti e si accascia a terra, il gruppo credendolo morto parte lasciando il corpo sul pianeta. Passata la tempesta si scopre che Mark è in realtà sopravvissuto alla tempesta. Rimasto solo farà di tutto per continuare a vivere, pur sapendo che una missione di salvataggio da parte della Nasa al momento non sarà possibile. Mettendo in atto le sue conoscenze di ingegnere meccanico e botanico, riesce a costruire una serra all’interno della base e a ricavare l’acqua, indispensabile per la sopravvivenza.

Attraverso un rover a sua disposizione, riesce a raggiungere una vecchia base e con gli strumenti di questa riesce a mettersi in contatto con la Terra. Un giorno mentre è di rientro da una sua missione su Marte, la serra esplode distruggendo tutto il raccolto e mettendo a rischio la sua permanenza sul pianeta. La prossima missione su Marte è ancora molto lontana, e con quello che gli è rimasto non riuscirà a sopravvivere fino all’arrivo di altri astronauti. Così tutta la Nasa si mette all’opera per trovare una soluzione e riportare Mark a casa.

5 curiosità su The Martian – La ricreazione di Marte

Ridley Scott ha cercato di rasentare la perfezione in The Martian. Ha infatti tentato di riportare la verità dei fatti, soprattutto di rispettare le leggi scientifiche. Il regista è riuscito nell’intento solo in parte per quanto riguarda il rapporto di Mark Watney con la gravità di Marte e l’elemento dell’acqua. La gravità del pianeta è solo il 40% di quella terrestre. Ma i movimenti compiuti da Damon fanno pensare che la gravità di Marte sia molto simile a quella della Terra. Entrambi i diretti interessati hanno affermato che era impossibile ricreare la gravità di Marte in uno studio cinematografico, perciò si sono limitati a creare un effetto leggerezza. Il secondo elemento che non rispetta le leggi fisiche è il modo in cui Mark Watney crea in modo artificiale l’acqua.

Nel film viene mostrato che l’acqua viene creata per il processo di condensazione. Mentre, dagli studi condotti dalla missione Curiosity è emerso che in ogni metro cubo di suolo sono presenti 35 litri di acqua. Quindi al protagonista sarebbe servito soltanto scaldare del terreno e ricavarci poi l’acqua. Quando le scoperte sono state rese note ai più, il libro da cui si ispira il film era già stato scritto, e sia l’autore che il regista avrebbero dovuto cambiare tutta la storia. Ma a nostro parere vedere Matt Damon che costruisce una serra su Marte è stato molto più divertente e interessante.

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5 curiosità su The Martian – Riprese lampo

Il mondo del cinema è pieno di film che sono stati girati in pochissimo tempo, tra questi vi rientra anche The Martian. La pellicola di Ridley Scott, per quanto complessa e piena di effetti speciali, è stata girata in soli 70 giorni. Poco più di due mesi, per riprendere Marte, la Terra e la missione spaziale. Quasi un record per un film di tale portata. La perfezione che il regista ha messo in ogni ripresa fa pensare che ci siano voluti mesi e mesi per montare i set e riprendere ogni scena. Invece si è girato tutto in tempi brevissimi.

Inoltre, un’altra curiosità che riguarda le riprese, è il fatto che le scene di Matt Damon sono state girate tutte in sequenza per ben 5 settimane. Quindi più della metà del film che riprende, appunto, soltanto Matt Damon, è stata girata in  poco più di un mese. Un lavoro eccellente è stato realizzato sia dalla troupe tecnica che da quella attoriale, che ha recitato in tempi strettissimi per un film del genere.

5 curiosità su The Martian – Mars Mission

The Martian non è solo stato apprezzato da critica e pubblico, ma anche dai veri astronauti. Infatti, la prima del film è stata presentata alla Stazione Spaziale Internazionale, l’ISS. Gli astronauti impegnati in missioni nello spazio hanno potuto vedere in anteprima la pellicola di Scott. Questi hanno anche chattato direttamente con Matt Damon, che era in collegamento dal Jet Propulsion Laboratory della Nasa, il quale è stato poi ricreato anche nel film in questione. Inoltre, alla prima italiana del film ha presenziato anche Samantha Cristoforetti, l’astronauta più famosa d’Italia.

Durante un’intervista ha dichiarato che sarebbe felice e pronta a prendere parte ad una Mars Mission come quella vissuta dal gruppo di astronauti del lungometraggio. Lei stessa ha affermato che la tecnologia spaziale della Nasa e non solo sta facendo passi in avanti, e che una missione su Marte con degli astronauti veri, in carne e ossa, potrebbe diventare fattibile già nel 2030!

5 curiosità su The Martian – Il permesso della Nasa

Prima che un film sci-fi, quindi di science fiction, in cui compare la Nasa venga girato e prodotto, essa deve conferire alla troupe e al produttore un permesso. Questo avviene perché ogni volta che la Nasa viene ripresa o soltanto citata in un film ci deve essere la certezza che tutto ciò che viene detto sia vero e basato su fatti ed esperimenti scientifici reali e non frutto della fantasia. Questo serve anche per capire quanto i realizzatori del film prendano sul serio il loro lavoro e quello altrui, dimostrando effettivamente la realtà.

Per questo film la sceneggiatura conta ben 50 pagine di materiale fornito dalla Nasa, che deve essere assolutamente rispettato. La Nasa ha subito aderito al progetto di Scott e ha anche concesso al regista di riprendere anche il lancio della navicella Orion, avvenuta nel dicembre del 2014. La navicella serve alla Nasa per portare gli astronauti sullo spazio in vista di una possibile missione su Marte.

5 curiosità su The Martian – Come 2001: Odissea nello spazio

Come in moltissimi altri film, anche in The Martian ci sono delle citazioni di altre pellicole famose. La navicella sulla quale i membri del gruppo di astronauti viaggia verso casa, l’astronave Hermes, si basa sui progetti della Stazione Spaziale Internazionale. Oltre ad essere dunque ispirata ad una vera navicella, Hermes contiene un altro omaggio. Infatti, gli interni bianchi e spaziosi dell’astronave sono un rimando a quelli della navicella Discovery One di 2001: Odissea nello spazio.

Il film di Kubrick fu un vero e proprio caso cinematografico, poiché il regista diede origine ai moderni film di fantascienza dettando regole per quelli futuri. Uscito nelle sale nel lontano 1968, mostrava con veridicità e realtà lo spazio che di lì a poco sarebbe stato meta di grandi scoperte, a cominciare dall’allunaggio del 1969. Ridley Scott, anche lui esperto del genere sci-fi, ha voluto rendere omaggio ad un grande cineasta, suo mentore e maestro del genere.

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