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Girls with balls: recensione del film comedy dalle tinte horror

Recente uscita Netflix, Girls with balls rappresenta l'esordio alla regia di Olivier Alfonso

Recensione di Girls with balls, comedy horror argentina scritta e diretta da Olivier Alfonso, con la collaborazione di Jean-Luc Cano. Il film, distribuito da Netflix, è l’esordio alla regia di Alfonso, specialista del make-up di tante produzioni internazionali. Ha partecipato per esempio a pellicole come Raw – Una cruda verità (di Julia Ducournau) e Lo scafandro e la farfalla (diretto da Julian Schnabel).

La storia di Girls with balls vede come protagonista una squadra di giocatrici di pallavolo, che insieme al suo coach torna a casa dopo aver vinto una gara importante. Mentre è in viaggio sul suo camper, ad un certo punto decide di sostare in un bar molto particolare ed inquietante. Gli inservienti sono silenziosi ma molesti e non hanno un’aria molto rassicurante; le ragazze non ci danno peso e ripartono, ma incrociano presto il loro cammino con gli inquietanti inquilini del locale. Ed è quello l’inizio dei loro problemi: intrappolate in una foresta che non conoscono e inseguite da questi folli cacciatori, dovranno lottare per la loro sopravvivenza.

Indice

Il cast di Girls with balls

Nel cast Manon Azem (doppiatrice e attrice televisiva) che veste i panni della scontrosa Morgane, bella e poco incline ad ascoltare i consigli degli altri. Non collaborativa con le compagne di squadra, dimostrerà i lati peggiori del suo carattere. Tiphaine Daviot (che ha anche recitato in alcune web series) è invece Jeanne, timida ma intraprendente, che capirà l’importanza di aiutarsi a vicenda.

Il rapper francese Orelsan veste i buffi e stonati panni del cowboy cantastorie che introduce la vicenda e si mostra di nuovo alla fine tirando le somme di quanto accaduto. Victor Artus Solaro, in arte Artus, è un comico ed attore che ha impersonato il coach delle Falcons, facilmente irritabile e vigliacco, ma in fondo dal cuore buono. Infine Denis Lavant ha interpretato il ruolo del grottesco e malvagio uomo del bar / cacciatore che il gruppo delle pallavoliste troverà sul suo cammino. Lavant ha alle spalle una lunga filmografia ed è richiesto soprattutto per il suo particolare aspetto fisico e le grottesche espressioni facciali.girls with balls recensione

Sulla scia di Scream – Girls with balls

Il film si rifà ai classici Scary movie, saga che accosta elementi horror e grotteschi a momenti d’ilarità e demenziali, facendo il verso alla serie cinematografica di Scream, che vede al centro l’antagonista dalla maschera bianca e dal cappuccio nero. Si nota il forte intento del regista di riprendere il film parodico demenziale (fatto di volgarità ed equivoci) e quello dell’orrore splatter e irrealistico (scene di sgozzamenti e lotte con i cani chiaramente finte, come a voler mostrare l’artificio del cinema). Si potrebbe attribuire ad Olivier Alfonso il merito di aver voluto spiegare al pubblico la costruzione dell’irrealtà cinematografica, non prendendosi troppo sul serio.girls with balls recensione

La quarta parete che divide lo spettatore dalla storia sullo schermo è infranta già all’inizio, a causa del cowboy che avverte il pubblico di spegnere i cellulari e prendere parte al delirio dei personaggi. In Girls with balls troviamo riferimenti ad altre pellicole del passato che bene o male sono passate alla storia, come Ragazze nel pallone per quanto riguarda la competizione sportiva tra ragazze e le musiche concitate; High School Musical 2 per la celebre frase “What time is it?”, che al posto di “Summertime” qui diventa “Game time”. Non mancano gli omaggi ai film d’avventura di serie B, o ai videogiochi del passato, nelle scene in cui i personaggi vengono presentati con il fermo immagine con i loro nomi che scorrono sullo schermo a caratteri cubitali.

Benvenuti a Hellheim

Il camper delle Falcons devia il percorso verso un piccolo villaggio chiamato Hellheim, che sta per inferno. Il fatto che le ragazze decidano di proseguire comunque, è già il primo paradosso ereditato dai film horror pieni di cliché. Come il fatto di dividersi per cercare aiuto, che in genere porta sempre a conseguenze nefaste. L’inferno, per le sportive e il loro vigliacco coach, rappresenta l’essere intrappolate in una foresta che non conoscono. Per di più circondate da folli assassini dai sorrisi sdentati. Per lo spettatore, è l’incapacità di relazionarsi davvero con le protagoniste, la sceneggiatura impedisce infatti di empatizzare con chiunque di esse. Si finisce per tifare per i cattivi, i quali comunque mancano di qualsiasi spessore non venendogli concessa nessuna battuta.girls with balls recensione

Non è quindi possibile prendere sul serio nemmeno loro, dal momento che si dimostrano goffi e assurdi. Brandiscono un megafono che latra versi di cani infuriati per spaventare le ragazze, anche se in realtà non c’è nessun cane. Intrappolano una giocatrice poco vestita e la obbligano a ballare per loro, ma finiscono per baciarsi a vicenda. Insomma, una sagra del non-sense che può far sorridere ma che sconcerta anche molto; c’è un limite sottile tra la parodia ben fatta e l’accozzaglia di una storia con una trama raffazzonata e scene inutili. Purtroppo Girls with balls fa parte di questa seconda categoria. Infine, la piega che stanno prendendo alcune pellicole comedy, compresa questa, è quella di rappresentare personaggi femminili come uomini. Donne sboccate, volgari e inclini alle risse, che invece di rendere uguali i due sessi, finiscono solo per stereotipare quello maschile.

 Considerazioni tecniche – Girls with balls recensione

Girls with balls si apre con un cowboy cantastorie che introduce le vicende in modo sarcastico e stonato; lui ricopre il ruolo del narratore diegetico che tuttavia i personaggi non possono vedere. Dalle sue note e dalla chitarra scordata, passiamo ad una colonna sonora pop e psichedelica. Essa contribuisce a creare l’atmosfera sopra le righe e adrenalinica della pellicola. Spesso la musica è in netto contrasto con la situazione, per esempio quando le pallavoliste vengono circondate dalle moto infuocate degli assassini. Il momento dovrebbe essere teso, invece il motivetto allegro in sottofondo suggerisce un’imbarazzante ed impacciata caccia alla volpe da parte degli antagonisti.

Così come le musiche, anche le inquadrature sono spesso vorticose, carrellate che inseguono i personaggi o li precedono, vi ruotano attorno e li osservano dall’alto. Vediamo infatti diverse riprese panoramiche a campo lungo e lunghissimo, contrapposte a primissimi piani che evidenziano mimiche facciali esagerate e teatrali. Sono anche presenti rallenty che pongono l’attenzione sull’azione dei protagonisti, mentre combattono. Girls with balls è un film che scorre e richiede poco impegno nella visione, ma che lascia anche decisamente poco e conferma il poco valore dei parody movies nella cinematografia.

Girls with balls

Voto - 4

4

Lati positivi

  • Adatto a chi cerca intrattenimento senza impegno

Lati negativi

  • Sceneggiatura caotica e incocludente
  • Dialoghi inutili per la trama
  • Privo di spunti di riflessione di qualsiasi tipo

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