John Wick 3 – Parabellum: recensione del film con Keanu Reeves

Analizziamo il nuovo capitolo della saga di John Wick

John Wick 3 – Parabellum: recensione del terzo capitolo della saga con protagonista Keanu Reeves. Il film è diretto dallo stesso Chad Stahelski che si è occupato della direzione delle due pellicole precedenti della trilogia. A completare il cast del film molti volti noti di Hollywood, tra questi Ian McShane, Laurence Fishburne e il premio Oscar Anjelica Houston. L’amore di Reeves per il suo personaggio è così forte da assicurare che se ce ne fosse la necessità sarebbe pronto a tornare sul set per continuare a interpretarlo. L’attore canadese in una recente intervista promozionale ha infatti dichiarato quanto segue:

Andrò avanti fino a che le gambe me lo permetteranno. Fino a quando il pubblico continuerà a tornare nei cinema per John Wick.

Il film è consigliato a tutti gli amanti dei film d’azione e ai fan dell’eterno Keanu Reeves. Impegnarsi a quasi 55 anni in una pellicola di questo genere non è di certo facile, ma l’attore è stato come al solito impeccabile. La preparazione per le riprese è stata meticolosa, Reeves ha infatti trascorso un periodo di addestramento in Florida allenato da un ex Navy SEAL. Il duro allenamento a cui il divo si è sottoposto gli ha permesso di apprendere le tecniche da mettere in atto in situazioni di pericolo estremo. Tutto questo, unitamente ad un personale passato nelle arti marziali, gli ha permesso di interpretare ben il 90% delle scene in John Wick 3, senza richiedere l’aiuto di nessuno stuntman.

Indice

Trama – John Wick 3

Il film ha inizio negli istanti immediatamente successivi alla fine del secondo capitolo della saga. John Wick ha un’ora di tempo per cercare di elaborare una strategia che gli permetta di sopravvivere all’orda di killer che lo sta braccando. Sulla sua taglia pende una taglia da ben 14 milioni di dollari che col passare dei minuti e degli omicidi commessi aumenta vertiginosamente. Queste sono le conseguenze da affrontare se si decide di uccidere qualcuno all’interno del territorio neutrale dell’hotel Continental. Wick riesce ad avere un leggero vantaggio sui suoi inseguitori grazie a Winston, manager dell’hotel e suo apparentemente fidato amico. La scomunica arriva però senza appello e il protagonista dovrà cavarsela da solo contro tutte le organizzazioni malavitose e gli assassini professionisti. A peggiorare la sua situazione l’impossibilità di accedere a qualsiasi servizio esclusivo dedicato ai killer a pagamento a New York e in tutto il mondo.

john wick 3 parabellum recensione

Il destino di Baba Yaga, nome attribuitogli dai suoi “colleghi di lavoro”, sembra oramai segnato. A correre in suo aiuto arriva il manufatto che ironicamente lo ha costretto a violare le regole del Continental e macchiarsi di un peccato indelebile. L’oggetto in questione è il pegno, un debito sigillato col sangue il cui valore supera quello di un normale contratto. Lottando con le unghie e con i denti Wick riesce quindi a districarsi tra le vie di New York e e fuggire in Marocco. Qui grazie all’aiuto di Sofia, interpretata da un’impeccabile Halle Barry, cercherà di ritrovare se stesso, affermando il suo passato in cerca di un futuro. Il suo viaggio sarà complesso e pieno zeppo di nemici da eliminare senza pietà. Su tutti spicca Zero, interpretato dall’attore e campione di arti marziali Mark Dacascos, killer della mafia giapponese esperto nel combattimento con le lame.

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Si vis pacem, para bellum.

La citazione latina che dà il titolo al film racchiude nella sua semplicità l’anima del personaggio e probabilmente anche quella dell’attore che lo interpreta. “Se vuoi la pace, prepara la guerra“. Reeves ha affrontato nel corso della sua esistenza ogni tipo di disgrazia, senza per questo mollare o smettere di aiutare il prossimo. La vita gli si è spesso rivoltata contro, proprio come accade a John Wick, e come il personaggio principale del film è sempre riuscito a fare di necessità virtù, coltivando i propri affetti e una sfavillante carriera. L’esperienza personale e un’abnegazione degna di nota permettono all’attore di portare sullo schermo un eroe atipico, umano e alieno allo stesso tempo. Alcune rivelazioni disseminate con grande saggezza lungo la pellicola contribuiscono ad approfondire ulteriormente il personaggio, svelando lati fin’ora tenuti nascosti.

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La prova dell’intero cast convince senza riserve, su tutte l’inossidabile Halle Berry che non ne vuole proprio sapere di invecchiare. Per entrare nei panni della spietata Sofia si è sottoposta infatti ad un allenamento estenuante, rompendosi tre costole. La menzione d’onore va a Mark Dacascos che con una naturalezza disarmante riesce a condensare in un solo ruolo l’antagonista e la spalla comica. Volendo trovare il pelo nell’uovo in un’opera priva di difetti evidenti si deve sottolineare come lo sviluppo della trama sia in alcuni momenti troppo veloce. Un appunto del genere sarebbe superfluo per un action movie qualsiasi ma si rivela necessario in questo caso. Data la bontà del lavoro di Stahelski sarebbe stato più opportuno ponderare meglio alcune scelte riguardanti l’evoluzione di Wick. Trattandosi però di un film d’azione è possibile chiudere un occhio mentre si lascia aperto l’altro per godere delle magnifiche coreografie dei combattimenti.

Cliché nei film d’azione

Tentare di rinnovare un genere è un compito molto difficile, cercare di rinnovare in particolare il genere action sembra una missione all’apparenza impossibile. Chad Stahelski con il suo John Wick è stato invece in grado di dare una bella scossa ad un filone che negli ultimi anni ha incontrato non poche difficoltà. Messa in scena, sviluppo del personaggio e dinamiche di combattimento sono state prese, rese più umane e portate ad un livello diverso. L’attenta regia di Stahelski decide di riprendere ogni singolo combattimento nella sua integrità, non celando nulla allo spettatore ed evitando di nascondersi dietro una ripresa frenetica e convulsa. Una profonda conoscenza del mezzo, sia meccanico che umano, permette enorme chiarezza in ogni situazione. Il risultato è davanti agli occhi di tutti: dalle lotte con più personaggi sullo schermo a quelle in movimento ogni passaggio è trasparente e accattivante.

john wick 3 parabellum recensione.

Il fine lavoro di cesello di Stahelski si riflette anche su quelle cose che in esponenti eccellenti del genere d’azione vengono spesso trascurate. Tra queste vi è l’umanità del protagonista, Wick è sì il migliore assassino al mondo ma è anche un uomo, un marito ed un essere umano. Il suo corpo è fatto di carne, ogni colpo lo ferisce e lo indebolisce lasciando segni sia sulla pelle che nella sua anima. Scena dopo scena i movimenti si fanno più difficili, il respiro affannoso e gli occhi si riempiono di pietà mista ad una disperata voglia di vivere. Nulla a che fare con il protagonista tipo di una pellicola del genere, tutto muscoli e battute sagaci, con un numero infinito di colpi in canna. Ogni personaggio del film dovrà invece fare i conti con la realtà e ricaricare la propria arma, anche nei momenti meno opportuni.

Conclusioni – John Wick 3 Parabellum recensione

In John Wick 3 gli spettatori riscontreranno un disprezzo nei confronti della vita senza eguali, sottolineato da scene di cruda violenza dove nulla viene nascosto. Scavando sotto la superficie delle cose affiorerà però il lato più umano dei protagonisti, obbligati a muoversi tra rigidi regolamenti e moti d’onore. A regnare su tutto però è il rispetto, ognuno degli avversari del protagonista non mancherà infatti di sottolineare la propria ammirazione per le sue abilità. Il regista accompagna il pubblico in questo viaggio fatto di atti atroci e gesti nobili attraverso inquadrature studiate nei minimi dettagli, così come i combattimenti. In ogni suggestiva ambientazione i personaggi si muovono come in un cupo balletto, dove i colori scuri e tenui fanno da padroni. Ogni dettaglio è al suo posto favorendo così l’illusione che tutto ciò che si stia guardando è reale e non un prodotto di finzione.

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Un escalation inarrestabile di violenza, arti marziali e scontri a fuoco che pomperà adrenalina nelle vene di ogni appassionato. Tutto questo senza scadere nelle solite scene stereotipate tipiche dei film film di genere. John Wick riesce senza apparenti sforzi a tenere alta la qualità in ognuno dei suoi capitoli, cosa più unica che rara. In breve tempo si è venuta quindi a formare una folta fanbase che aspetta trepidante l’uscita di ogni nuovo film. Come spesso accade l’amore per il personaggio si mischia con quello per il suo interprete ed è giusto così visti i risultati. L’interpretazione di Keanu Reeves è impeccabile, riuscendo a colpire attraverso una recitazione molto sentita proprio li dove si era prefissato.

John Wick 3 - Parabellum

Voto - 7.5

7.5

Lati positivi

  • Interpretazione Keanu Reeves
  • Regia
  • Scene di combattimento
  • Personaggi secondari

Lati negativi

  • Sviluppo della trama a tratti troppo veloce

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