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Figura del Joker: analisi del personaggio e della sua evoluzione cinematografica

Ecco un'analisi della figura e dell'evoluzione al cinema di Joker

Quanti di voi almeno una volta hanno sentito nominare Joker o addirittura chi non si è mai truccato almeno una volta come lui ad Halloween? Questo articolo è interamente dedicato alla Figura del Joker. Ci concentreremo in particolare sulla sua analisi e la sua evoluzione cinematografica. A questo punto potreste chiedervi perché concentrarsi su un personaggio che è sempre stato complementare e secondario nei film in cui Batman era protagonista.

Il principe del crimine è uno dei pochi casi se non l’unico in cui un personaggio che non è mai stato protagonista lo diventa, rubando la scena a Batman arrivando ad essere più famoso e popolare del protagonista stesso. Il personaggio infatti finora non ha mai avuto film a lui interamente dedicati, relegato sempre al ruolo di eterna nemesi nei film sull’uomo pipistrello eppure estremamente popolare.

Tra i tanti nemici, nemesi o cattivi che i film sui supereroi hanno non è forse Joker il più famoso e conosciuto? Il principe del crimine a cavallo di generazioni è diventata una vera a propria icona non solo nel mondo dei fumetti ma anche in quello del cinema. Quest’ultimo ne accresce sicuramente la popolarità. Il criminale è un personaggio bipolare, psicopatico che rappresenta il lato oscuro di ognuno di noi e il fatto che lo mostri e si mostri per com’è lo rende estremamente popolare.

A giocare in favore del suo successo ci sono anche le origini misteriose del personaggio e la crescita del mezzo cinematografico. Le sue origini avvolte da un’alone di mistero rendono Joker senz’altro affascinante. Per quanto riguarda il secondo punto, la crescita del mezzo cinematografico, inteso come tutto il settore dal trucco, parte fondamentale per la trasposizione del personaggio, alla fotografia rendono Joker un personaggio intrigante e seducente, e; come vedremo sempre diverso.

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Figura del Joker: origini del personaggio

Prima di cominciare l’analisi delle performance e della figura del Joker al cinema ricapitoliamo un attimo chi è e da dove viene questo personaggio. Joker nasce dalla penna o meglio matita di Jerry Robinson, Bob Kane e Bill Finger, ed esordisce per la prima volta nel 1940 nella serie a fumetti di Batman. Nelle prime traduzioni italiane dei fumetti il Joker veniva chiamata Il Jolly.

Le origini del personaggio non sono mai state chiarite. Nel 1950 viene rivelato che all’inizio il Joker agiva sotto il nome di Cappuccetto Rosso e in un episodio dei fumetti, intento a sabotare una fabbrica chimica, precipita in una vasca di liquami chimici. Uscendone si trasformerà in Joker. In The Killing Joke, graphic novel sviluppata da Alan Moore e Brian Bolland, invece si scopre qualcosa in più sul suo passato. Prima infatti di divenire il criminale che tutti conosciamo Joker, di cui non viene mai rivelata la vera identità, era un ex assistente chimico, diventato comico di scarso successo che in difficoltà economiche si unisce ad un gruppo di malviventi.

La banda di criminali decide di rapinare una fabbrica di carte da gioco vicina alla fabbrica chimica dove il protagonista lavorava. Il colpo sventato all’ultimo momento finisce male per il futuro principe del crimine, che viene spinto da Batman in una vasca chimica, uscendone trasformato con i capelli verdi, il volto bianco e un sorriso da psicopatico. La vista del suo aspetto è la causa di un trauma psicologico forte che lo farà diventare Joker che tutti conoscono. Nella graphic novel lo stesso protagonista afferma che i ricordi sul suo passato non sono attendibili.

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Joker: analisi personaggio nell’interpretazione di Cesar Romero

Il primo a portare Joker sul grande schermo fu Cesar Romero che interpreta il pagliaccio nel Batman del 1966 da cui fu tratta anche l’omonima serie tv, in cui l’attore mantiene il suo ruolo. Prima di concentrarci sulla sua interpretazione della figura del Joker è necessario un po’ di contesto. Nel film Batman e Robin sono conosciuti e grandi collaboratori delle istituzioni, insomma idolatrati da tutti. Il cosiddetto dinamico duo deve vedersela con i supercriminali latitanti che hanno unito le forze per poter conquistare il mondo. La squadra dei latitanti è formata da Pinguino, l’Enigmista, la Donna Gatto e Joker nel film tradotto come Jolly. Spassoso, divertente, sempre di buon umore, faccia pallida, ghigno non troppo pronunciato, vestito con camicia verde e completo magenta pastello.

Tutti i supercriminali sono già noti e del Jolly non ci è dato da sapere niente: niente sulla sua storia o sul suo passato. E’ già un criminale incallito che tramite scherzi e stratagemmi perpetra i suoi crimini. La cosa che più stupisce è che nella storia collabora con gli altri di buon grado, quasi contro la sua natura, visto che per antonomasia Joker inganna il prossimo. Romero cerca di interpretare il personaggio come puo’ visto e considerato anche che la graphic novel sopracitata uscì solo nel 1989. L’attore dunque interpreta il Joker dei fumetti di allora senza però aggiungere niente alla performance per poterla rendere unica, in molte occasioni infatti viene oscurato dagli altri personaggi. Per tutte queste ragioni viene spesso dimenticato e considerata invece l’interpretazione di Jack Nicholson come la prima apparizione di Joker al cinema.

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Figura del Joker: l’interpretazione di Jack Nicholson

Jack Nicholson veste i panni del malefico pagliaccio nel 1989 nel primo Batman diretto da Tim Burton. Nel film Batman non è conosciuto e tutti negano la sua possibile esistenza a partire dalla polizia. Nicholson interpreta Jack Napier criminale che comincia ad avere problemi con il suo socio di malaffari Grissom. Con la sua banda Napier cerca di portare a segno un colpe nella fabbrica Chimica Axis, ma vengono fermati dalla polizia e da Batman, che dopo averlo ferito al volto, spinge Napier in una vasca d’acido.

Il criminale ne verrà fuori trasformato da Joker. Ha una risata isterica, bianco in volto veste alternando camicie arancioni e verdi, con un vestito viola. I colori che indossa sono accessi e sono in netto contrasto con l’atmosfera cupa di Gotham creata da Burton. Ogni volta che il Joker è in scena, con i suoi colori illumina l’ambiente freddo e cupo che lo circonda.

Nel film viene anche rivelata parte del suo passato e ne viene tracciato anche il profilo psicologico. Per tutto il film c’è la continua sovrapposizione tra Joker/Jack Napier, senza però mutare nulla nella sua personalità. Napier infatti dopo l’incidente in fabbrica muta sì fisicamente ma in fondo è sempre stato Joker. Il profilo psicologico di Napier tracciato nel film coincide alla perfezione con quello del suo alterego. Egli si trasforma in qualcosa che in fondo è sempre stato. Il pagliaccio completa esteriormente la personalità di Napier che è sempre stato cattivo e folle. Il Joker di Jack Nicholson agisce per vendetta. L’attore riesce a interpretare alla perfezione la follia lucida del personaggio e aggiunge il suo tocco personale rendendolo unico. Ci sono alcune discrepanze tra il Joker dei fumetti e quello del film. Nel lungometraggio infatti il personaggio ricorda bene chi fosse prima dell’incidente.

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Joker: analisi personaggio e l’interpretazione di Heath Ledger

Nel 2008 è la volta di Heath Ledger vestire i panni di Joker in Batman – Il cavaliere oscuro, secondo capitolo della trilogia Batman firmata da Christopher Nolan. Il Joker di Ledger ha un aspetto normale, ha due grandi cicatrici a formare il famoso ghigno, che copre con cerone, capelli spettinati, rossetto e occhi tinti di nero. Vestito di viola e verde scuri, rende tutto cupo, inquietante e caotico. Il suo profilo psicologico non è tracciato ma è evidente a tutti: molto intelligente, studia ogni colpo con precisione millimetrica, inganna tutti e fondamentalmente lavora da solo, con alleati occasionali tirati a lui con inganni e ricatti. Sociopatico, psicopatico, schizofrenico e anarchico semina panico e caos a Gotham, per uno scopo che non è ben preciso.

Cerca infatti di mettere tutti contro tutti, creando distruzione e dolore per il solo piacere di farlo. Man mano che il film va avanti possiamo vedere il trucco sul volto di Joker rovinarsi sbiadire, rendendo tutto più inquietante. Il suo aspetto esteriore disordinato e caotico rispecchia alla perfezione la sua interiorità. C’è una sola scena in cui lo vediamo senza trucco, ma non abbandona mai il personaggio, di agente del caos per sua stessa definizione. Il Joker interpretato magistralmente da Heath Ledger centra nel segno e restituisce il personaggio nudo e crudo, merito anche della sceneggiatura e dei primi piani sul suo volto che lo rendono inquietante. Il fulcro del suo Joker rispecchia fedelmente la follia e il sadismo propri del personaggio, con i quali innesca la malvagità del mondo. La sua performance infatti rimarrà nella storia.

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Figura del Joker: interpretazione di Jared Leto

Nel 2016 tocca a Jared Leto raccogliere la pesantissima eredità lasciata da Ledger ed interpretare Joker in Suicide Squad. Pieno di tatuaggi, denti placcati d’oro, capelli verdi brillanti e ordinati, ghigno tatuato sulla mano. L’aspetto di Joker è curato in netto contrasto con la sua personalità paranoica e squilibrata. Possiamo vedere qualcosa sul suo passato nel manicomio di Arkham, scopriamo che la sua mente è stata cancellata.

L’interpretazione di Leto è senza infamia e senza lode, non aggiunge o toglie niente al personaggio che tra l’altro nel film compare veramente poco. La presenza di Joker nel film sussiste solo per Harley Quinn, senza la quale sarebbe superfluo. Il film infatti è incentrato sulla Suicide Squad composta da: Deadshot, Captain Boomerang, El Diablo, Killer Croc, Adam Beach, Katana e Harley Quinn. Vediamo quindi Joker presente solo nelle scene che riguardano la sua compagna Quinn. Jared Leto aveva un compito molto difficile, e anche con il restyling fatto al personaggio, le precedenti interpretazioni di Ledger e Nicholson lo sovrastano. Dovuto anche al ruolo marginale ricoperto nel film. Vedremo infatti come si comporterà nei prossimi film previsti dalla Dc sul suo Joker e; su Harley Quinn e Joker.

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Joker: cosa aspettarsi da Joaquin Phoenix

Veniamo quindi all’ultimo che vestirà i panni del principe del crimine in Joker in uscita nel 2019. Joaquin Phoenix interpreterà Joker nel film sulle origini del criminale diretto da Todd Phillips. Quello che vedremo sarà un film interamente dedicato al principe del crimine, in cui inevitabilmente vedremo il suo passato e le scelte che l’hanno portato ad essere quello che tutti conosciamo. Già dalle prime notizie su questo film l’attesa era alta perché vedremo finalmente sul grande schermo la storia di Joker.

In tutti i film in cui è comparso il Joker è sempre stato un personaggio secondario e contrapposizione di Batman, la cui presenza era fondamentale. In questo caso Joker sarà l’assoluto protagonista, il mattatore che seminerà il panico a Gotham. La storia sarà ambientata negli anni ottanta. Phoenix ha per la sua interpretazione una tela bianca, da dipingere come meglio crede senza termini di paragone. Se infatti per i suoi predecessori il paragone è inevitabile e quasi d’obbligo, l’attore ha in suo favore il fatto che la storia che interpreterà non è mai stata portata sul grande schermo, l’unica sfida è quella con se stesso. L’attore dovrà cercare di portare un’interpretazione tanto folle quanto convincente ma al tempo stesso coerente con il futuro del personaggio che già conosciamo.

Le riprese sono attualmente in corso e a cadenza quasi settimanale vengono rilasciate foto e video sull’aspetto di Phoenix nei panni del Joker.  L’attesa e la trepidazione stanno lasciando spazio allo sfinimento per la ridondanza delle numerose foto dal set pubblicate. Il talento di Joaquin Phoenix è indubbio, l’attore potrebbe davvero fare un’ottimo lavoro nei panni di Joker portando parte della sua inquietudine anche nel personaggio. Ma è davvero necessario portare l’attesa alle stelle e poi romperla con mini spoiler, rischiando di ottenere l’effetto contrario?

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