Curiosità

Venezia 76: chi è il favorito per l’ambito Leone d’oro?

Scopriamo secondo le previsioni chi è in vantaggio nella corsa all'ambito premio

La 76° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica organizzata dalla Biennale di Venezia e diretta da Alberto Barbera si svolge al Lido di Venezia dal 28 agosto al 7 settembre 2019. Essendo quasi giunti alla sua conclusione è legittimo fare delle previsioni sul vincitore di Venezia 76, quale film è in pole position per ottenere l’ambito Leone d’oro? La giuria che decreterà la migliore tra tutte le pellicole in concorso è presieduta dalla regista argentina Lucrecia Martel, al suo fianco nomi di spicco del panorama cinematografico: Piers Handling, Jennifer Kent, Stacy Martin, Rodrigo Prieto, Tsukamoto Shinya e Paolo Virzì. Come ogni festival che si rispetti non sono mancate le polemiche, al centro della discussione, come altre volte in passato, è finita la presenza di Roman Polanski al Lido. Lucrecia Martel ha infatti tenuto a sottolineare di non voler partecipare alla cena di gala organizzata in onore del regista polacco naturalizzato francese.

In questo momento, rappresento le molte donne che, in Argentina, stanno lottando per questioni simili. Non voglio dovermi alzare in piedi ed applaudire.

Le dichiarazioni della regista argentina si riferiscono ai problemi avuti da Polanski con la legge in passato. Nel 1977 fu accusato di aver stuprato una ragazzina di 13 anni e solo grazie ad un patteggiamento l’accusa venne tramutata in “rapporto non lecito”. In seguito alla condanna e ad alcuni giorni di detenzione il regista decise di trovare rifugio prima nel Regno Unito e poi in Francia. Nonostante tutto il suo J’accuse ha ottenuto grandi consensi, candidandosi fortemente alla vittoria finale. Il film è ispirato alla vera storia del capitano alsaziano di origine ebraica Alfred Dreyfus accusato ingiustamente di essere una spia al servizio della Germania.

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Storia di un matrimonio – Previsioni vincitore venezia 76

Un altro dei candidati alla vittoria finale è Storia di un matrimonio di Noah Baumbach. Il film è prodotto da Netflix che, memore del successo di Roma di Alfonso Cuaron nel 2018, ha deciso di provare nuovamente il colpo grosso. La piattaforma streaming per assicurarsi maggiori chance di vittoria ha portato due ulteriori titoli: Panama Papers di Steven Soderbergh e The King di David Mitchod. Il film vanta nel proprio cast nomi di spicco, la coppia protagonista è infatti interpretata dalla sorprendente Scarlett Johansson e dal talentuoso Adam Driver. Bambauch mette in scena il travagliato rapporto tra Charlie e Nicole, enfatizzandone l’ultima parte, quella che porta alla loro separazione. I due sono in procinto di divorziare, lei una talentuosa attrice che non si sente padrona della propria vita e carriera, lui un regista teatrale troppo concentrato sul lavoro.

Pubblico e critica hanno molto apprezzato la pellicola facendone una delle più serie candidate alla vittoria finale. Il punto forte del film è sicuramente l’alto grado di immedesimazione che il regista e la protagonista sono riusciti a raggiungere; sia Bambauch che la Johansson sono infatti passati attraverso il calvario della separazione. Queste le parole dell’attrice a riguardo:

Ovviamente questo film ha molto di noi, è difficile parlarne perché è un qualcosa di molto personale. All’epoca in cui ho incontrato Noah e ho parlato con lui della possibilità di questo film stavo vivendo il mio divorzio.

Joker – Previsioni vincitore venezia 76

Chi invece potrebbe rappresentare un vero e proprio outsider è Joker, diretto da Todd Phillips e interpretato da Joaquin Phoenix. Nonostante sia un passo dietro a “film più forti” come J’accuse e Storia di un matrimonio, l’opera di Phillips ha stupito tutti, nessuno escluso. Dopo una lunga serie di alti (pochi) e bassi (molti) la Warner Bros. e la DC hanno deciso di reinventare per l’ennesima volta uno dei personaggi più noti e amati del fumetto. Al rischio intrinseco di una decisione tanto coraggiosa hanno unito poi quello derivante da una scelta alla regia curiosa. Phillips è infatti noto per essere un regista di commedie (Una notte da Leoni, Parto col folle), i dubbi sulla sua resa in un film così dark e drammatico erano molti.

A dissipare la fitta coltre di equivoci e incertezze ci hanno pensato due elementi: una storia che rievoca le atmosfere del Taxi Driver Scorsese e un’interpretazione di Phoenix a dir poco eccezionale. L’intenso Joker interpretato dall’attore statunitense ha conquistato tutti, candidandosi come probabile vincitore della Coppa Volpi come miglior attore. Un nuovo traguardo per un genere come quello dei cinecomic che negli ultimi ha raggiunto il suo picco di notorietà. Uno standard qualitativo generale che si alza inaspettatamente, generando grande interesse e curiosità anche in chi solitamente non apprezza i film ispirati ai fumetti. previsioni vincitore venezia 76

Gli altri film in gara

A seguire tutti gli altri film in concorso che sono stati capaci di colpire pubblico e critica, ognuno a suo modo. Chissà se saranno in grado di sovvertire le previsioni sul vincitore di Venezia 76, riuscendo ad aggiudicarsi l’ambito Leone d’oro.

  • Panama Papers di Steven Soderbergh, commedia nera sull’omonimo scandalo che nel 2016 scosse il mondo finanziario e politico. I protagonisti sono interpretati dall’inossidabile Meryl Streep, da Antonio Banderas e dal premio Oscar Gary Oldman.
  • Le verità di Hirokazu Kore’eda, già vincitore della Palma d’oro per Un affare di famiglia. Un intenso dramma familiare in cui il tema metacinematografico prende prepotentemente la scena grazie alle interpretazioni impeccabili di Catherine Deneuve e Juliette Binoche
  • Ad Astra di James Gray, un dramma fantascientifico con protagonista Brad Pitt. Un one man show ambientato nello spazio dove il nostro protagonista sarà spedito alla ricerca del padre (Tommy Lee Jones), partito tanti anni prima per una missione segretissima.
  • Wasp Network di Olivier Assays, già vincitore nel 2012 dell’Osella d’oro per la migliore sceneggiatura con Qualcosa nell’aria. Alla Mostra del Cinema di Venezia 2019 approda con un ricchissimo cast in cui spiccano Penélope Cruz, Edgar Ramírez e Gael García Bernal.
  • Ema diretto e co-sceneggiato dal regista cileno Pablo Larraín. Ema, una giovane ballerina, divorzia dal marito Gastón, incapace di superare il senso di colpa verso Polo. Questi non è altro che il bambino che avevano adottato per sopperire alla sterilità di lui e che hanno poi riportato in orfanotrofio in seguito a una tragedia causata dalla piromania del piccolo.

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