Top 10 peggiori colpi di scena nei film

Ecco una breve lista dei peggiori colpi di scena cinematografici degli ultimi anni

Uno degli elementi caratteristici della narrazione, soprattutto d’intrattenimento, è decisamente il colpo di scena. Oltre alla letteratura, anche il cinema è una delle arti che racconta delle storie, e dunque anche qui il plot twist è fortemente utilizzato. Un meccanismo narrativo che viene spesso accostato al genere thriller e horror, in cui la rivelazione dell’assassino di turno rappresenta la sorpresa che cambia tutto. L’accostamento ad altri generi tuttavia non è assente: anche in film romantici o di fantascienza si inseriscono colpi di scena che puntano a stupire lo spettatore.

Tra le più famose e sconvolgenti scene inaspettate che ricordiamo al cinema sono il finale de Il Sesto Senso o The Others, la rivelazione sulla doppia personalità di Norman Bates in Psyco oppure l’incredibile capovolgimento narrativo di Mulholland Drive. Purtroppo la settima arte non ci ha regalato solo queste perle. Esistono anche colpi di scena in grado di rovinare una pellicola e di far infuriare gli spettatori. Quanti di voi sono rimasti dubbiosi di fronte alla rivelazione di Talia Al Ghul ne Il cavaliere oscuro – Il ritorno? Chi non è rimasto un po’ insoddisfatto quando ha scoperto che Blofeld in Spectre non è altro che il fratellastro di James Bond? Questi esempi non sono tuttavia i peggiori visti di recente, bensì dei casi di plot twist controversi.

Alla ricerca dei peggiori colpi di scena nei film, noi di FilmPost abbiamo stilato una nostra personale top 10, che include film di diverso genere. Per restringere il campo di ricerca, ci siamo focalizzati su periodi molto recenti. La lista che segue non è una classifica ma segue un ordine cronologico.

ATTENZIONE: ALL’INTERNO DELL’ARTICOLO SONO PRESENTI SPOILER

The Game – Nessuna regola (1997) – Peggiori colpi di scena nei film

David Fincher è un maestro del genere thriller, in grado di dimostrare di saper maneggiare grandi colpi di scena come quelli di Fight Club o Se7en. Tuttavia nella sua filmografia c’è anche una pellicola come The Game – Nessuna regola (1997) che delude proprio nel suo colpo di scena finale. Facendo così crollare tutto l’interessante castello di carte costruito fino a quel momento. Il protagonista è un rigido e potente consulente finanziario, interpretato da Michael Douglas, che riceve da suo fratello (Sean Penn) come regalo di compleanno l’iscrizione a un misterioso club di giochi. Delle esperienze particolari studiate per animare vite noiose. Da quel momento inizierà un vero e proprio incubo: conti bancari prosciugati, continui attentati alla sua vita e altri eventi sconvolgenti.

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The Game comincia a collezionare una lunga serie di twist sempre più contorti e misteriosi tanto che, arrivati alla fine, ci si aspetterebbe qualcosa di grandioso. Dopo aver subito le peggiori umiliazioni, il personaggio di Douglas trova il ‘quartier generale’ del club, desideroso di vendetta. Ma è proprio lì che accidentalmente spara a suo fratello, che aveva organizzato lì la sua festa di compleanno. Distrutto dal dolore, Douglas si getta dal tetto del palazzo del club. Ad attenderlo non c’è la morte ma un enorme airbag, posto nel punto giusto. Grande sorpresa: tutto quello che ha affrontato Douglas è un enorme gioco di ruolo organizzato dal fratello (che ovviamente non era morto) per scuoterlo dall’apatia in cui era crollato a seguito del suicidio di loro padre.

Insomma dopo un colpo di scena simile non si può che pensare: cosa diamine ho appena visto? Un vero peccato, perché The Game, per buona parte della sua durata, è un ottimo thriller con una buona dose di suspense e mistero. Che crollano rovinosamente nel finale.

Planet of the Apes – Il pianeta delle scimmie (2001) – Peggiori colpi di scena cinematografici

Planet of the Apes – Il pianeta della scimmie è il remake del famoso film del 1968 con Charlton Heston. Diretto da Tim Burton, il film non riscosse molti apprezzamenti, soprattutto per la storia dal finale fortemente confusionario. Anno 2029, l’astronauta Leo Davidson lavora con primati addestrati per alcune missioni spaziali. Durante una missione Leo segue la scimmia Pericles in una tempesta elettromagnetica. Dopo essersi addentrato, si ritrova su un pianeta alieno nell’anno 5021. In quel luogo gli uomini sono ridotti a schiavi dai primati dominanti. Per tornare a casa, Leo dovrà fronteggiare il terribile Generale Thade, un feroce dittatore.

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Nel finale si assiste ad un pessimo utilizzo del plot twist. Nel tentativo di emulare lo shock del finale dell’originale e nel cercare di aderire appieno al romanzo di partenza, si genera infine solo un gran caos. Il protagonista, interpretato da Mark Wahlberg, riesce a ritornare sulla Terra nella sua epoca, atterrando a Washington. Camminando per il Lincoln Memorial, si accorge che l’imponente statua del presidente americano ha le fattezze scimmiesche del generale Thade.

Un colpo di scena che non fa capire assolutamente nulla: su che pianeta è atterrato veramente Leo? La Terra? Ma se quella è la Terra, da quale pianeta è partito all’inizio? Non si comprende minimamente come il futuro abbia cambiato in modo così radicale il passato: non viene data alcuna spiegazione. Questo è un perfetto esempio di un colpo di scena senza senso. Un caotico cliffhanger che chiude una delle opere meno apprezzate di Tim Burton.

The Village (2004) – Peggiori colpi di scena nei film

A partire dal grande successo di The Sixth Sense – Il sesto senso, la firma di M. Night Shyamalan si è costruita sull’invenzione di un grande plot twist finale. Una strategia che si è rivelata la sua condanna. Anche in The Village (2004) Shyamalan sceglie di stupire il pubblico con un grande colpo di scena finale, che va a negare in modo maldestro quanto visto in precedenza.

Il film è ambientato nel diciannovesimo secolo in un piccolo villaggio, terrorizzato da strane creature che vivono nei boschi circostanti. All’improvviso poi il colpo di scena: siamo in realtà nei giorni nostri e il villaggio non è altro che una comunità che ha deciso di troncare qualunque contatto con il mondo esterno e rinchiudersi in un luogo protetto, dove nulla di male può accadere. E le creature? Sono alcuni abitanti del villaggio che impediscono la fuga a chiunque tenti di abbandonare quel luogo.

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Partiamo dalla fase promozionale del film: The Village viene presentato come un horror, cercando di cavalcare l’onda de Il sesto senso. Successivamente durante la visione ci si accorge che in realtà è un thriller psicologico e ciò comincia a disorientare lo spettatore. Alla fine tutto cambia con il plot twist che, a pensarci bene non è neanche male. Il problema è che Shyamalan lo inserisce nella storia in modo artificioso, senza una logica di continuità ben costruita. Anche qui dunque delle ottime atmosfere thriller vengono ridotte in frantumi proprio nel finale.

The Forgotten (2004) – Peggiori colpi di scena cinematografici

Julianne Moore interpreta Telly, madre di un bambino che, partito per una gita, scompare misteriosamente in un incidente aereo. Da quel momento però l’esistenza di suo figlio viene cancellata totalmente dalla memoria di tutti, da ogni fotografia e documento. Solo Telly ricorda che aveva un figlio ma nessuno vuole crederle.

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Un’ottima premessa per un thriller ricco di cospirazioni. Ci si aspetta di tutto: la madre ha inventato tutto oppure ha disturbi della mente? Il colpo di scena che ci rivela la verità è purtroppo anche qui deludente. Telly scopre infatti che suo figlio è stato rapito dagli alieni, i quali hanno cancellato ogni traccia del bambino. L’intento? Studiare principalmente il forte legame fra madre e figlio. Un ridicolo plot twist che spinge bruscamente la pellicola nel fantascientifico, cancellando definitivamente l’interesse dello spettatore. Il quale si ritrova a dover sopportare anche dei pessimi effetti visivi. Uno dei peggiori colpi di scena cinematografici dei tempi recenti.

Nascosto nel buio (2005) – Peggiori colpi di scena nei film

Dopo il suicidio della moglie, David (Robert De Niro) lascia New York con sua figlia Emily (Dakota Fanning) per trasferirsi in una casa di campagna. A seguito del trasferimento, Emily comincia a comportarsi in modo strano e a parlare con un amico immaginario, Charlie. Le cose si complicano sempre di più quando l’omicidio della nuova compagna di David sembra essere avvenuto per mano di Charlie. L’amico immaginario è dunque reale? Alla fine si scopre che Charlie non è altro che David stesso, affetto da sdoppiamento di personalità. L’uomo aveva anche ucciso sua moglie, senza ricordare nulla di ciò che aveva fatto.

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Perché inserire Nascosto nel buio fra i peggiori colpi di scena nei film? Il problema è che per tutta la durata del film ci sono solo due personaggi che vivono in un luogo isolato, quindi solamente il padre poteva essere colui che perseguita Emily. Un plot twist prevedibile come il fatto che anche la piccola protagonista si riveli affetta da disturbi della personalità.

E venne il giorno (2008) – Peggiori colpi di scena cinematografici

M. Night Shyamalan, continuando imperterrito ad utilizzare in modo forzato il plot twist, commette un altro passo falso, molto più grande questa volta. In un giorno come tanti, diverse persone cominciano a suicidarsi nei modi più terribili, senza nessuna spiegazione. L’’epidemia’ si diffonde in tutto il nord-est degli Stati Uniti, coinvolgendo anche New York. L’insegnante di scienze Elliot Moore (Mark Wahlberg) decide così di allontanarsi dalla città con sua moglie Alma (Zooey Deschanel) e un amico, accompagnato dalla figlia. Neanche in campagna troveranno un rifugio sicuro: gli strani suicidi continuano ad accadere e a verificarsi in luoghi sempre più sparsi.

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Quale minaccia si nasconde dietro questi eventi? La natura. Una trovata decisamente bizzarra: le piante, ribellandosi alle cattive azioni dell’uomo sull’ambiente, rilasciano infatti mortali tossine che inducono poi l’uomo ad ammazzarsi. Una vendetta ‘ecologica’, accompagnata da una brutta sceneggiatura, una pessima direzione degli attori, dialoghi e sotto-trame assolutamente inutili. E venne il giorno è l’esempio di come trattare nel peggior modo possibile un colpo di scena così ‘pericoloso’ da maneggiare.

Remember Me (2010) – Peggiori colpi di scena nei film

Nel caso di Remember Me siamo nel campo dei film romantici e anche questo genere non è immune dai brutti colpi di scena. Il protagonista del film è Robert Pattinson nei panni di Tyler, un giovane problematico, segnato dal suicidio del fratello e in difficili rapporti col padre. Un giorno incontra la bella ma fragile Ally, figlia di un poliziotto troppo protettivo. L’incontro di queste due anime ferite sarà terapeutico per entrambi, con la nascita di un tenero amore.

Questa storia d’amore tenera e delicata ha però nel finale un risvolto forzatamente drammatico, che nel risultare il più commovente possibile sfrutta una delle tragedie più note degli ultimi anni, l’11 settembre. Tyler decide di riallacciare i rapporti con il padre e si reca nel suo ufficio. Nel frattempo l’insegnante della sorellina del ragazzo scrive la data del giorno sulla lavagna: 11 settembre 2001. Subito dopo vediamo Tyler che guarda fuori da una delle finestre della Torre Nord del World Trade Center. La disperata Ally apprende poco dopo che il suo innamorato è morto.peggiori colpi di scena film

Questo risvolto finale è decisamente ricattatorio verso lo spettatore e approfitta della grande eco dell’11 settembre per rendere il tutto più tragico. Tyler sarebbe potuto morire in qualunque altro modo, perché approfittare proprio di quell’evento? E perché lo sceneggiatore ha scelto di dare una fine tragica a un film che per tutta la sua durata è stato praticamente un dramma romantico? Un ‘colpo di scena’ assolutamente fuori luogo e manipolatorio.

Splice (2010) – Peggiori colpi di scena cinematografici

Due ambiziosi ingegneri genetici, Clive (Adrien Brody) ed Elsa (Sarah Polley) decidono di creare una nuova specie, unendo DNA animale a quello umano. I loro sforzi vengono premiati quando nasce una creatura ibrida femminile, che viene chiamata Dren. Il loro esperimento è però illegale, pertanto Clive ed Elsa decidono di tenerlo segreto, monitorando la rapida evoluzione della creatura. Dren diventa nel frattempo sempre più violenta e desiderosa di esplorare il mondo esterno.

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Verso la fine Splice vira bruscamente verso un horror decisamente trash con un colpo di scena decisamente di dubbio gusto. Dren, diventata velocemente un’adolescente, seduce Clive e ha un rapporto sessuale con lui. A quel punto Elsa convince il suo compagno a porre fine alla vita della creatura, che però misteriosamente muore da sé. Ma ecco il colpo di scena: Dren rinasce, ma in forma maschile, e violenta brutalmente Elsa, sua madre biologica. Il cambiamento di sesso è avvenuto perché parte del DNA usato per l’esperimento prevedeva quello di animali capaci di cambiare genere, a seguito di morte apparente. Un deplorevole sviluppo di trama che non permette più alcuna riflessione etica a proposito della creatura protagonista.

Vicino a te non ho paura (2012) – Peggiori colpi di scena nei film

Fra i peggiori colpi di scena nei film, è necessario parlare di Vicino a te non ho paura, pellicola romantica tratta dal romanzo di Nicholas Sparks. Qui si raggiunge l’apice dell’improbabilità e dell’assurdità del colpo di scena che, invece di stupire o rivelarsi commovente, è un esempio perfetto di pessima narrazione cinematografica.

Katie arriva in North Carolina per sfuggire a un uomo violento, sposato quando era molto giovane e ingenua. Mentre tenta di rimettere in piedi la sua vita, conosce il bel vedovo Alex e fa amicizia con la sua vicina Jo. I rapporti con Alex si fanno sempre più stretti, tanto da trasformarsi in un forte legame amoroso. Katie ben presto dovrà informare Alex sul suo passato e su come sia riuscita a sfuggire a suo marito. Tralasciando sviluppi di trama poco interessanti, la pellicola giunge a un ovvio lieto fine, in cui si inserisce uno dei peggiori colpi di scena cinematografici mai visti.

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Alex dà a Katie una lettera, scritta dalla sua defunta moglie, destinata alla donna che sarebbe stata la nuova compagna di Alex. Leggendo la lettera, Katie scopre che Jo è la moglie di Alex ed è dunque un fantasma, tornata dall’aldilà per verificare la bontà di Katie e anche aiutarla. Un plot twist alquanto improbabile che inserisce a forza un elemento sovrannaturale, che non ha nulla a che fare con le atmosfere del film. L’assurdità di questo colpo di scena è data poi dal fatto che in diverse scene Katie parla con Jo anche in presenza di altre persone. Inoltre è veramente possibile che in casa di Alex non ci fosse nessuna foto della moglie?

Iron Man 3 (2013) – Peggiori colpi di scena cinematografici

Nel terzo capitolo della saga di Iron Man, Tony Stark (Robert Downey Jr.) sta affrontando lo stress post-traumatico dovuto alla battaglia di New York, vista in The Avengers. A complicare le cose ci pensa il Mandarino, che sta compiendo una serie di gravi attacchi terroristici. Iron Man decide di sfidarlo, senza prevedere che il terrorista distruggerà completamente il suo ‘quartier generale’ e tutte le sue forze.

Il Mandarino nel mondo Marvel è uno dei villain più iconici, tanto che quando fu annunciato Ben Kingsley come interprete sullo schermo, i fan hanno costruito subito grandi aspettative su Iron Man 3. Aspettative infrante da un pessimo plot twist, ideato dal regista e sceneggiatore Shane Black e approvato anche dai Marvel Studios. Il Mandarino non è altro che una copertura: un attore inglese alcolizzato pagato per interpretare il terrorista. Dietro a tutto c’è in realtà Aldrich Killian (Guy Pearce), umiliato tempo prima da Stark e che ora sta utilizzando un pericolosissimo siero.

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Insomma il vero villain si rivela decisamente meno interessante e accattivante rispetto a quello interpretato da Kingsley. Nel tentativo di divertire e stupire i fan, con Iron Man 3 la Marvel ha fatto un grosso buco nell’acqua: ciò che principalmente si ricorda della pellicola è che ha uno dei peggiori colpi di scena cinematografici.

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