Una classifica dei film più belli da vedere dal 1930 ad oggi!

Una classifica dei film più belli da vedere in assoluto secondo Filmpost

Quali sono i parametri per determinare un bel film? Neanche i grandi critici lo sanno! C’è da considerare il gusto personale, la regia, il cast, il livello tecnico, la produzione, ecc. La sfida che noi di FilmPost ci siamo posti con questa lista è stata alquanto ardua. Perché? È presto detto. Abbiamo deciso di redigere una classifica che comprende alcuni tra i film più belli a partire dagli anni ’30 fino ad arrivare ai giorni nostri. Una lista che abbraccia ogni genere cinematografico: dalla commedia al dramma, dallo storico all’avventura, dalla fantascienza al romantico. Sono pellicole che hanno fatto, e fanno ancora parte, della storia del cinema e che molti di voi sicuramente conosceranno. Sono titoli famosi e a nostro modesto parere tra i più belli in assoluto.

Più di 100 anni di storia del cinema racchiusi in una classifica di qualche decina di film, un numero limitato per l’elevata quantità di materiale a disposizione, non trovate anche voi? Per la scelta ci siamo fatti guidare in primis dal gusto personale, per poi analizzare quelle che sono le componenti più rilevanti di ciascun film: importanza della pellicola nel panorama cinematografico internazionale, regia, trama, qualità, messaggio, dinamicità, riscontro tra critica e pubblico e, infine, oggettiva bellezza. Buona lettura!

Indice

Film d’animazione belli

Fantasia (1940)

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 Il film d’animazione della Disney uscito nel 1940 è un cartone ad episodi diretto da oltre 13 registi. Fantasia inizia con l’entrata in scena del maestro delle cerimonie Deems Taylor che introduce il programma che si andrà a vedere. A quest’incipit in live-action, nella quale l’orchestra sta mettendo a punto gli strumenti musicali, assistiamo ad otto episodi animati, ciascuno con una colonna sonora d’eccezione. Dalla “Toccata e fuga in Re minore” di Johann Sebastian Bach alla Sinfonia n. 6 “Pastorale” di Ludwig Van Beethoven; dalla “Danza delle ore” di Amilcare Ponchielli a “L’apprendista stregone” di Paul Dukas basata sull’omonima ballata di Goethe del 1797.

Fantasia unisce la forza travolgente della musica a quella della magia con protagonista il mitico Topolino come aspirante mago che cerca di superare i suoi limiti. Non mancano momenti più comici e leggeri come la “Danza delle ore” eseguita da struzzi, ippopotami, elefanti, alligatori e la storia visiva sulle origini della Terra con sottofondo “La sagra della primavera” di Stravinskij. Fantasia non è solo un classico Disney ma è un vero e proprio connubio creativo e stravagante fra l’animazione e la musica classica.

Fantasia

Fantasia, Walt Disney Productions

Il re leone (1994)

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Uno dei film d’animazione che ci sentiamo di inserire in questa lista è Il re leone. Capolavoro d’animazione della Walt Disney Picture, liberamente basato sull’Amleto di Shakespeare. Il piccolo Simba viene sconvolto dalla morte del padre Mufasa per mano dello zio. Crescendo capirà chi è davvero e farà di tutto per farsi giustizia. Il re leone è l’unico film Disney basato su un soggetto originale, e per questo motivo forse è il più riuscito di tutti i lungometraggi della casa di produzione. Una storia toccante e commovente, che insegna a ciascuno di noi la via per riscoprire se stessi, via che fonda le sue radici nel passato. Simba voleva dimenticare il suo passato e la morte del padre, ma questo gli si ripresenta nel corso della sua vita, quando pensava fosse ormai lontano.

il re leone

Il re leone, Walt Disney Feature Animation

Non sa più chi è ne da dove viene. “Simba, ricordati chi sei” sono le parole che si sente ripetere dal padre, nel momento in cui aveva perso la strada e la speranza nel suo futuro. Un insegnamento che rende Il re leone un film d’animazione più per grandi che per i piccini. È uno spunto di riflessione per molti di noi, per chi è perso e non conosce il proprio destino. Un classico dell’animazione che per i motivi sopra detti va inserito all’interno della nostra classifica di bei film da vedere assolutamente. In più regala emozioni anche solo ascoltando la colonna sonora, composta dai maestri Hans Zimmer e Elton John, a cui sono valsi due premi Oscar per miglior canzone e colonna sonora.

Inside Out (2015)

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Un viaggio all’interno della psiche umana dei bambini, che solo attraverso un film d’animazione si può raccontare senza scadere nel banale e nello scontato. Viene raccontata la storia della piccola Riley, dalla sua infanzia fino al trasferimento in una città sconosciuta come San Francisco. La sua vita viene narrata attraverso la sua mente e le sue emozioni che la vivono: Gioia, Tristezza, Rabbia, Paura e Disgusto. Una serie di azioni esilaranti e commoventi che affrontano il passaggio delicato di Riley dall’infanzia all’adolescenza. Il mondo delle emozioni raccontato attraverso un film d’animazione, che è più per adulti per tematiche ed argomenti, piuttosto che per bambini. A tratti commuove, a tratti diverte con un’alternanza di momenti serie ed esilaranti semplice che da ritmo e movimento all’interno film.

curiosità Inside Out

Inside out, Pixar Animation Studios

Inside out tratta argomenti difficili da affrontare e da capire, che sembrerebbero più adatti ad un pubblico adulto che a dei bambini, ma che per i suoi colori, per la sua simpatia e freschezza piace proprio a tutti. Inside Out (qui la recensione) è stato candidato a due premi Oscar, vincendo solamente quello per il Miglior film d’animazione.

Anomalisa (2015)

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Charlie Kaufman è un nome poco altisonante ma che nel corso della sua carriera è stato in grado di firmare molti film cult, sia come regista che come sceneggiatore. Basti pensare a “Il ladro di orchidee”, sceneggiatura che ha fatto ottenere una nomination agli Oscar a Nicolas Cage, una cosa che di certo non si vede tutti i giorni. Anomalisa è stato diretto e sceneggiato dallo stesso Kaufman e nominato agli Oscar 2016 nella categoria “miglior film d’animazione”. Si tratta di un film in stop motion, una scelta non banale ma che alla fine ha premiato il regista dato che è riuscito a dar vita ad un’opera particolarmente intensa. L’utilizzo di questa tecnica accresce infatti il sentimento di confusione e spaesamento che nel corso del film montano all’interno del protagonista della storia. Michael Stone è un famoso oratore e coach motivazionale che si reca a Cincinnati per tenere una conferenza.

Sfruttando l’occasione cerca di ricontattare una vecchia fidanzata per rievocare i vecchi tempi e perché no, passare una serata in compagnia. I suoi piani si infrangono nel momento in cui si deve scontrare con la realtà e la cena naufraga. Tornato mestamente nella sua stanza Michael viene colto da una voce femminile, quella di Lisa, una voce diversa da tutte le altre che si staglia sul rumore piatto che oramai offusca la sua esistenza. Solo a questo punto del film infatti ci si rende conto che ogni personaggio ha la stessa voce, ad eccezione di Michael e Lisa. Il loro incontro sarà decisivo per il protagonista che cercherà nella figura di lei quel qualcosa che gli permetta di fuggire dalla realtà che lo circonda e tornare finalmente ad essere felice. Come in ogni film di Kaufman il finale è tutto tranne che scontato.

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Anomalisa, Starburns Industries

Up (2009)

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 L’anziano e burbero Carl, dopo aver abbandonato l’idea di vivere l’avventura che anni prima ha promesso all’adorata moglie Ellie (ovvero quello di vedere insieme le Cascate Paradiso in Sud America), dopo la morte della compagnia di una vita rimane vedovo ed è deciso a non abbandonare la sua casa dove si è rinchiuso dal mondo esterno ormai da diversi anni. Quando Carl farà la conoscenza del piccolo Russell i due escogiteranno un modo per costruire la casa volante dell’anziano così da non mandarlo nella casa di riposo tanto detestata.

Scritta e diretta dal duo Pete Docter e Bob Peterson, Up è una pellicola adatta a tutti che affronta con profonda spensieratezza temi quali la morte e l’importanza di seguire i propri sogni attraverso un’animazione curata e iper-colorata. Up ha vinto l’Oscar come miglior film d’animazione e come miglior colonna sonora per le musiche del compositore di origini italiane Michael Giacchino. Presentato al 62esimo Festival Di Cannes nel 2009 il film è il decimo lungometraggio della Pixar in collaborazione con la Walt Disney Pictures.

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Up, Pixar Animation Studios

Commedia – Film belli

Il grande dittatore (1940)

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Charlie Chaplin parodia, ne Il grande dittatore, il movimento nazista tedesco ed il suo comandante Adolf Hitler, in un film che è diventato storia. Non una semplice parodia e satira di ciò che stava accadendo in Europa nell’anno della sua uscita, il 1940. Un film che si categorizza nel genere commedia, ma che di fatto per messaggio e trama è più una dark comedy. Infatti il modo in cui Chaplin ironizza su Hitler e sul terzo Reich hanno fatto si che Il grande dittatore, sia diventato uno dei manifesti contro la politica nazista e non solo.

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Il grande dittatore, Distributed by United Artists

Un film che illumina divertendo lo spettatore sulla pericolosità del nazismo in Europa. Una pellicola che trae ispirazione su avvenimenti contemporanei, fatti su cui la maggioranza delle persone ignorava che stessero davvero accadendo. Solo il genio di Charlie Chaplin poteva dare vita ad un film del calibro de Il grande dittatore, osannato dalla critica e apprezzato dal pubblico. Se Orwell ironizzava sul comunismo russo di Lenin e Stalin in Animal farm, Chaplin ironizza su una tematica, il nazismo, la quale ancora si fa fatica a comprendere come sia potuta davvero succedere. Il grande dittatore è tra i film belli da vedere assolutamente.

A qualcuno piace caldo (1959)

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Siamo a Chicago nel 1929, in piena epoca di proibizionismo. I musicisti squattrinati Joe (Tony Curtis) e Jerry (Jack Lemmon) assistono per sbaglio ad un omicidio commesso dagli uomini di Al Capone. I due capiscono che per salvarsi la pelle devono fuggire il più lontano possibile. Accetteranno dunque un ingaggio in Florida che tra i requisiti prevede…l’essere donna! I due si travestono e riescono ad infiltrarsi nella compagnia come donne. Qui conoscono Zucchero (Marilyn Monroe) una bellissima cantante.

È in questo film che la celebre Marilyn canta I wanna be loved by you. Per conquistarla Joe si mostrerà come uomo ma fingendosi un giovane miliardario annoiato. Per farlo sfrutta lo yatch di Osgood Fielding II, che a sua volta si innamora di Daphne, alias Jerry. E proprio alla fine del film a bordo di una barca Daphne/Jerry rivela di non essere una donna. La risposta di Osgood? “Beh… nessuno è perfetto!”. Una commedia fatta a regola d’arte, diretta da Billy Wilder e con la divina Marilyn Monroe. Potevamo non inserirlo tra i film belli da vedere?

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A qualcuno piace caldo, Mirisch Company

8 ½ (1963)

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Federico Fellini firma una perla del cinema italiano e vi dirige assieme Marcello Mastroianni e Claudia Cardinale. Il regista Guido si ritira per un soggiorno di riposo presso uno stabilimento termale. Qui lo raggiungono l’amante e la moglie e anche tutti i fan che vogliono sapere a che storia sta pensando per il suo prossimo film. Cominciano così un turbinio di ricordi e sogni d’infanzia, e non solo, che si accavallano alla vita vera, non facendo più distinguere le due realtà al protagonista. La storia di un regista che deve ritrovare il suo Io perso nelle peripezie della vita: le donne, i vizi e la fama. 8 ½ rappresenta un pilastro per la cinematografia del nostro paese, firmato dal miglior regista che l’Italia probabilmente abbia mai avuto.

Una pellicola che entra di diritto nella nostra classifica film belli da vedere assolutamente. Ci entra per il contesto in cui si svolge trama e storia, che a tratti potrebbe essere vista come una biografia di Fellini, ma anche per l’importanza che il film ha avuto per i posteri. Primo tra tutti il musical Nine di Rob Marshall direttamente ispirato da un musical di Broadway, Nove, il quale è un chiaro riferimento a 8 ½ di Fellini.

Il laureato (1967)

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Benjamin Braddock (Dustin Hoffman) è un giovane ben educato e di ricca famiglia. Finito il college torna a casa in California dove viene organizzata per lui una grande festa di laurea. Tra gli invitati c’è Mrs. Robinson, moglie del socio in affari di suo padre. Con una scusa la donna si fa accompagnare a casa e tenta di sedurre il giovane Ben, ma torna il marito e Ben deve scappare. Il giovane non riesce a pensare ad altro. Invita Mrs. Robinson in una camera d’albergo e consuma con lei il suo primo rapporto sessuale. Succede però che Ben si ritrovi ad uscire con la figlia della signora Robinson, Elaine.

A Ben la ragazza piace ma la signora Robinson minaccia di dire alla figlia della loro relazione. Ben in preda al panico dice la verità a Elaine, che però rimane sconvolta e lo caccia. I due si ritrovano all’università, ma il padre di Elaine, venuto a sapere che Ben è stato anche con sua moglie fa cambiare scuola alla figlia. Elaine sta per sposarsi, ma Ben non si dà per vinto. Riuscirà ad impedire il matrimonio? Un film iconico. Celebre la scena in cui Mrs. Robinson si sfila le calze facendo sognare tutto il pubblico in sala e la colonna sonora di Simon & Garfunkel. Ecco perché lo inseriamo tra i film belli da vedere.

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Il laureato, Lawrence Turman Productions

Frankestein Junior (1974)

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Quel genio di Mel Brooks dirige Gene Wilder nel film parodia del romanzo di Mary Shally, Frankestein, per creare una perla del genere comico (qui una top dei migliori film divertenti). Il nipote del celebre dottor Frankestein riceve l’eredità del nonno, tra cui gli appunti per creare la vita umana in laboratorio. Così si lancia nell’impresa ma con risultati alquanto deludenti. Un film che per le sue gag esilaranti e per una sceneggiatura che vi farà venire le lacrime agli occhi, entra di diritto nella nostra classifica. Inoltre menzione speciale alla sublime fotografia che presenta un bianco e nero fuori dal comune. Siamo nel 1974 e il film sembra girato, sia per colori che per il tipo di pellicola, negli anni ’30: periodo in cui sono uscite diverse pellicole inerenti alla storia di Frankestein e delle quali Frankestein Junior ne è una parodia.

Una delle migliori commedie di sempre che ha consacrato Gene Wilder e Mel Brooks nel cinema di genere. Le frasi “si pronuncia Frankestin” oppure “si può fare” sono passate alla storia del cinema, riprese in altre pellicole future e che ancora oggi strappano un sorriso. Se state cercando un bel film da vedere questo è quello giusto. Un bel connubio tra comicità e tecniche di regie che hanno fatto si che Frankestein Junior entrasse tra i pilastri del cinema.

frankenstein junior

Frankenstein junior, Gruskoff/Venture Films, Crossbow Productions Inc., Jouer Limited

Forrest Gump (1994)

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Il film narra l’intensa vita di Forrest Gump (Tom Hanks), un uomo dotato di uno sviluppo cognitivo inferiore alla norma, che seduto su una panchina racconta la sua storia. Ha conosciuto Elvis, John Lennon, alcuni presidenti degli Stati Uniti, ha partecipato alla guerra in Vietnam e investito in azioni Apple. Persone importanti della sua vita sono Bubba, compagno di armi con una passione smodata per i gamberi. Il tenente Dan Taylor, che perde entrambe le gambe in guerra. E Jenny, l’amore della sua vita, che però conduce una vita sregolata e si dà anche alla prostituzione. Le chiede di sposarlo ma lei fugge dopo una notte passata insieme. Forrest sente allora l’irrefrenabile voglia di correre. Parte dall’Alabama e poi corre fino all’Oceano Pacifico e dopo verso l’Atlantico.

La sua corsa diventa famosa in tutto il mondo e quando Forrest si sente semplicemente stanco decide di tornare a casa. Celebre la colonna sonora del film con canzoni di Elvis, dei Doors, di Jimi Hendrix. Come celebri sono diventate alcune frasi: “Mamma diceva sempre: la vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita”. Il film di Robert Zemeckis si portò a casa ben sei Oscar. Serve altro per convincervi che Forrest Gump meriti di far parte della lista di film belli da vedere?

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Forrest Gump, Paramount Pictures, Wendy Finerman Productions

Film drammatici belli

L’Atalante (1934)

L’Atalante di Jean Vigo potrebbe essere definito un cine-poema sui temi del viaggio, dell’amore e della solitudine. Racconta di due giovani sposi, del loro bisogno di sicurezza ma anche di avventura a bordo dell’Atalante (una casa-barca), appunto, sulle acque dei fiumi francesi. Juliette è una giovane sposa timidissima. Lascia il suo paesello per andare a vivere con Jean sulla barca ma poco dopo, attirata da un venditore ambulante, scappa e si perde a Parigi. Jean, rimasto solo, è disperato. La cerca nel fiume, sott’acqua, e la vede come trasformata in una sirena.

Uno dei più bei sogni a occhi aperti mai mostrati dal cinema. Jules, marinaio esperto, troverà Juliette mentre ascolta musica in negozio di dischi e la riporta sulla barca. L’Atalante rientra tra i film belli consigliati perché nonostante sia del 1934 racconta della dialettica tra bisogno di legami e bisogno di libertà. Tra le attrazioni del mondo e la solitudine che sta dietro quelle attrazioni. E poi lo abbiamo inserito nella lista di film belli da vedere perché nella pellicola ci sono alcune delle più belle immagini, appunto, che il cinema abbia saputo consegnarci.

film belli da vedere

L’Atalante, Gaumont

Via col vento (1939)

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Uno dei film più cult della storia del cinema: Via col vento. Victor Fleming dirige Clark Gable e Vivien Leigh in uno dei bei film da vedere in assoluto. La trama alquanto semplice vede raccontata la storia d’amore travagliata tra Rossella O’Hara e Rhett Butler, tra sentimenti non corrisposti e frenetica passione e per sfondo la guerra civile americana. La storia d’amore tra Rhett e Rossella è come la guerra civile che sta affrontando il paese. Un amore travagliato e sofferto, affrontato allo stesso modo di due soldati che vanno in battaglia, che combattono per una causa e per la libertà. D’altronde l’amore non è esso stesso una guerra?

Una lotta tra ragione e sentimento, tra cosa è giusto e sbagliato? Rhett e Rossella insegnano che il vero amore esiste, bisogna combattere, sì, però sono necessari anche dei patti e trattati di pace per poterlo vivere appieno. In via col vento viene rappresentata un’epoca lontana e passata, la quale è stata trasportata magistralmente sul grande schermo, la quale fa vivere a chiunque lo spirito dell’America di fine ‘800, dilaniata dalla guerra civile. La splendida panoramica sui feriti e vittime ad Atlanta e le celebri frasi “Francamente me ne infischio” o “Dopotutto, domani è un altro giorno” sono alcuni elementi per i quali si ricorda Via col vento.

film belli da vedere

Via col vento, Selznick International Pictures

Quarto potere (1941)

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Orson Welles dirige a soli 25 anni un film che entra di diritto nella nostra classifica: Quarto potere. Pellicola costruita su una serie di flashback, al tempo una tecnica innovativa, che ripercorre la vita del magnate della stampa Charles Foster Kane. Un uomo incapace di amare e di lasciarsi amare, completamente devoto al suo lavoro e che lascia attorno a se il vuoto. Il genio di Orson Wells ricopre il ruolo di regista, protagonista, sceneggiatore e produttore in un film che è diventato storia ed un cult assoluto. Un film che costruisce la mentalità e la psiche di un uomo che vive per il lavoro. È un viaggio nella sua mente e nel suo inconscio visto dall’esterno, grazie alle testimonianze di altri personaggi, e dall’interno, in scene in cui il pubblico si trova da solo con lui e ne capisce la vera essenza.

Un bel film da vedere che ha dato il via al cinema moderno, basato su montaggi più complessi, piani sequenza, profondità di campo e trame più introspettive. Già per il suo inizio che svela subito il destino del protagonista, rappresenta una vera rivoluzione. Lo spettatore sa già dove vuole arrivare il film e grazie all’uso del flashback ricostruisce in modo autonomo la vita ma soprattutto la mente e la psiche di Kane. Vi è la mancanza di un tempo lineare che fa si che la trama narrata diventi un racconto soggettivo, come se fosse davvero la mente di Kane a raccontarcela. Quarto potere quindi rappresenta una pietra miliare della storia del cinema moderno fino ai giorni nostri, che assolutamente si merita un posto nella nostra classifica.

film belli da vedere

Quarto Potere, Mercury Theatre – RKO Radio Pictures

Casablanca (1942)

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Siamo di fronte ad un delle pellicole hollywoodiane più celebri di tutti i tempi. Durante la seconda guerra mondiale, l’americano Rick Blaine (Humphrey Bogart) gestisce un locale a Casablanca. Siamo nel Marocco francese controllato dal regime filo-nazista del Governo di Vichy. Nel suo locale arriva Ilsa Lund (Ingrid Bergman), una profuga con cui Rick aveva avuto una storia d’amore a Parigi, insieme al marito Victor Laszlo. Celebre la frase pronunciata da Bogart che recita “Con tanti locali nel mondo, doveva capitare proprio nel mio”.

L’arrivo della donna getta nello sconforto Rick, ancora innamorato di lei e che non riesce a perdonarle di averlo abbandonato. Alla coppia serve una lettera di transito per poter fuggire in America e salvarsi la vita. Perciò Rick elabora un piano per metterli in salvo su un aereo. Poco prima di partire Lisa è tentata di restare con Rick per cui prova ancora qualcosa. Sarà lui a dirle a lasciarla andare e dirle di partire insieme al marito. Una scena epica. Che ha ispirato altri film, canzoni e poesie. È uno di quei film davvero belli da vedere almeno una volta nella vita.

film belli da vedere

Casablanca, Warner Bros.

Ladri di biciclette (1948)

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Uno dei primi premi Oscar andati all’Italia come Miglior film straniero, al grande Vittorio De Sica e a Ladri di biciclette. Una storia appassionante e straziante che ritrae la penisola italiana nel secondo dopoguerra. Un’Italia dilaniata dalla fame, dalle macerie e dall’eredità del fascismo. Vediamo un uomo al quale viene rubata una bicicletta, indispensabile per raggiungere il suo posto di lavoro ogni giorno. Inizierà una lotta senza fine contro le forze dell’ordine e con la giustizia del tempo per riprendersi la sua bicicletta. La storia è una testimonianza perfetta delle condizioni in cui riversava l’Italia all’epoca. Uno spaccato di vita quotidiana totalmente fedele alla realtà dei fatti. Le persone erano sole contro una Roma distrutta che faticava a risollevarsi. Erano costrette a farsi giustizia da soli, a prendere in mano le loro vite e rimboccarsi le maniche.

film belli da vedere

Ladri di biciclette, Produzioni De Sica

Per questo motivo il film è un manifesto della corrente cinematografica del neorealismo, che non prevede la costruzione di set artificiali, ma reali. Il cast è letteralmente preso dalla strada e lo stesso regista scende tra i cittadini e ne riprende le sensazioni e le emozioni. Infine la città è parte integrante del cast, non un semplice sfondo nel quale si snoda la storia ma una protagonista, un personaggio che interagiste con gli attori. Ladri di biciclette è un film che ogni cinefilo deve vedere assolutamente. Non solo per la trama altamente emozionante ma anche per la storicità che porta con se e di certo tra i più bei film da vedere.

Viale del tramonto (1950)

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Il Sunset Boulevard è il viale in cui i divi degli anni Venti costruivano le loro ville sontuose e immense. Ed è proprio in una di queste che è ambientato il film. In questa splendida dimora vive un relitto dimenticato dal cinema sonoro. È Norma Desmond, diva del fu cinema muto, interpretata magnificamente da Gloria Swanson, che realmente, come la protagonista del film, era sopravvissuta al suo mito, abbandonata e dimenticata. Norma riesce comunque ad affascinare un giovane sceneggiatore disoccupato, Joe Gillis, e ne fa il suo mantenuto.

Un giovane che discende pian piano nel regno dei morti. Il film stesso si apre con ‘un morto che parla’. In questa discesa però Joe scoprirà la grandezza del cinema muto, della potenza dei primi piani. Perché come dice Norma sugli attori di un tempo: “Non avevamo bisogno dei dialoghi, avevamo i nostri volti!”. Da questa discesa Joe non uscirà vivo. Norma lo uccide perché lui vuole lasciarla. E mentre preda della pazzia crede di girare il primo piano del suo prossimo film da protagonista viene portata via dagli infermieri. Un film affascinante, decadente, che vanta la magistrale regia di Billy Wilder. Assolutamente tra i film belli da vedere una o anche più volte nella vita.

film belli da vedere

Viale del tramonto, Paramount Pictures (con il nome A Paramount Picture)

I quattrocento colpi (1959)

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Antoine Doinel è un adolescente che vive con il padre e la madre in un modesto appartamento parigino. Il padre non prende niente sul serio e la madre ha un amante. Un ragazzo sempre servizievole e di buona volontà ma questo non basta a fargli conquistare l’affetto dei genitori. A scuola scrive un tema copiando La ricerca dell’assoluto di Balzac, ma ovviamente il maestro se ne accorge e lo prende in giro davanti a tutta la classe. Inventa la scusa che la mamma è morta improvvisamente. Questo gli causa una bella sgridata perciò Antoine scappa e passa una notte fuori al freddo. Ruba una macchina da scrivere dall’ufficio del padre ma non riesce a venderla.

I genitori lo sbatteranno in riformatorio ma lui riuscirà a scappare. L’ultima sequenza ci mostra la lunga corsa di Antoine che non si ferma mai. Una lunga serie di carrelli che lo seguono per campi e strade fino al mare, metafora della libertà. Film del grande François Truffaut che rientra nel filone della Nouvelle Vague I quattrocento colpi è prima di tutto una storia d’amore tra cinepresa e personaggio. La cinepresa guarda Antoine da ogni angolazione, lo segue sempre nella sua deriva. Una tecnica sconcertante che fa meritare al film la mozione in questa lista di film belli da vedere.

film belli da vedere

I quattrocento colpi, Les Films du Carrosse, S.E.D.I.F.

Fino all’ultimo respiro (1960)

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“Dopo tutto, sono un fesso”. Sono le prime parole che sentiamo nel film. A pronunciarle è il protagonista Michel Poiccard (Jean Paul Belmondo) nascosto dietro al giornale, con la sigaretta che penzola dalla bocca. Un’aria alla Humphrey Bogart insomma. E intanto tiene sott’occhio un’auto da rubare. Appena rubata scappa verso Parigi e per non compromettersi uccide un poliziotto. L’omicidio non viene mostrato chiaramente, ne vediamo solo alcuni frammenti. Michel è ricercato, la sua foto è su tutti i giornali, un passante (il regista Jean Luc Godard) lo denuncia alla polizia.

Michel potrebbe riuscire a darsela a gambe, ma vuole ancora imitare Bogart, si lascia sparare dai poliziotti e cade a terra dopo una lunga corsa. La cinepresa lo segue con un lungo carrello fino a riprendere le sue ultime parole “È uno schifo”. Perché lo inseriamo in questa lista di film belli da vedere? Perché trasgredisce il linguaggio narrativo del cinema con jump cut, piani-sequenza, carrelli, voce over, iride, raccordi sbagliati, sguardi in macchina e altri ‘errori’.

film belli da vedere

Fino all’ultimo respiro, Les Productions Georges de Beauregard, Société Nouvelle de Cinématographie

L’avventura (1960)

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Un gruppo di ricchi turisti fa una gita in barca alle isole Eolie. Durante una sosta a Lisca Bianca una ragazza, Anna, sparisce nel nulla. Tutti la cercano, ma invano. Claudia (Monica Vitti), la sua migliore amica e Sandro, il suo fidanzato, restano a cercarla anche la notte. Tra i due sta nascendo qualcosa. Si fermano a Noto ad ammirare le maestose chiese barocche e si avvicinano ancor di più. I due partecipano ad una festa aristocratica a Taormina. Sandro lascia Claudia sola in camera e la mattina lei, lo trova ad amoreggiare su un divano con un’altra donna. Lui la insegue piangendo sulla piazzetta davanti all’albergo, dove la vista dell’Etna coperto di neve induce Claudia a perdonarlo e ad accettare questo rapporto. Incerto come tutto il resto.

È un giallo alla rovescia L’avventura di Michelangelo Antonioni. Sì perché gli stessi personaggi che indagano alla ricerca della ragazza scomparsa si perdono a loro volta nel paesaggio. Dove sarà finita Anna? Il cinema classico avrebbe fornito una risposta. Il film di Antonioni invece non lo fa. Ed è per questo diventato un film manifesto del cinema moderno. La pellicola è inoltre un magnifico affresco della Sicilia e della società italiana degli anni 50-60. Serve altro per convincervi che questo sia uno dei film più belli da vedere?

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L’avventura, Cino Del Duca

Mamma Roma (1962)

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Mamma Roma (Anna Magnani) è una prostituta romana decisa a cambiare vita. L’occasione le si presenta quando Carmine, il suo protettore, si sposa liberandola da ogni legame. Ha un figlio adolescente, Ettore, ignaro del lavoro della madre. Smessa “la vita”, con i soldi risparmiati, allestisce un carretto di verdura in un mercato e si trasferisce con il figlio in un piccolo appartamento alla periferia di Roma. Qui, secondo i sogni della madre, Ettore potrà ottenere il riscatto della propria condizione e trovarsi un lavoro rispettabile. A un certo punto però Carmine si rifà vivo e vuole tornare a sfruttare Mamma Roma.

La donna inizia una doppia vita, di giorno al mercato, la notte a prostituirsi. Ettore scopre la madre e torna ad invischiarsi in un brutto giro e riprende a rubare. Morirà tra i deliri della febbre mentre è in detenzione, legato al letto e mentre invoca la madre. Un film sulla debolezza umana, sul sognare un qualche riscatto dalla propria condizione attraverso un impossibile avanzamento sociale. Un amore che trascende qualunque cosa quello tra Mamma Roma e il figlio Ettore. Un rapporto che obbliga l’uno ad essere reciprocamente causa, effetto e riferimento delle vicissitudini dell’altro. Si tratta del secondo film diretto da Pier Paolo Pasolini. Ed è di una potenza indicibile. Vedere per credere.

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Mamma Roma, Arco Film

Easy Rider (1969)

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Easy Rider è un film cult per la bellissima colonna sonora rock e perché ha fondato il genere del road movie, destinato a sostituire il western. I protagonisti, che sono anche i registi del film, Billy (Dennis Hopper) e Wyatt, detto Capitan America (Peter Fonda), comprano droga in Messico e la rivendono ad un miliardario americano facendo una fortuna. Acquistano due nuove motociclette, e con queste attraversano l’America da Los Angeles a New Orleans. La gente comune li odia. Tanto che in un piccolo paesino di provincia vengono sbattuti in galera senza motivo.

Insomma una vita in cui di giorno vengono derisi e di notte addirittura picchiati. Arrivati a New Orleans i due festeggiano il Martedì grasso. Ripartono il giorno dopo ma un camionista, quasi per gioco, spara a Billy. Poi torna indietro e uccide anche Wyatt. La moto esplode e i pezzi volteggiano in aria al ralenti. È un film piuttosto trasgressivo. Sono frequenti i fuori fuoco e i movimenti di macchina. Memorabile la scena del trip di acido assunto al cimitero. Noi di Filmpost lo inseriamo senza dubbio nella lista di film consigliati da vedere.easy rider

Il padrino (1972)

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Il padrino è il film per eccellenza sulla mafia diretto da Francis Ford Coppola nel 1972. la storia è ambientata a New York nel secondo dopoguerra e racconta le vicende della famiglia mafiosa Corleone e soprattutto l’ascesa del giovane figlio del boss, dopo che questo è stato vittima di un attentato. Il padrino consacrò la carriera di Al Pacino e Robert Duvall, che all’epoca erano alle prime apparizioni sul grande schermo e che oggi sono delle vere leggende. Un film che va inserito nella classifica ed è un bel film da vedere se siete appassionati del genere mafioso. Infatti il film si limita a ritrarre la storia e l’epilogo di una grande famiglia mafiosa senza metterla in opposizione a una qualsiasi altra organizzazione malavitosa o governativa.

Un film che parla solo ed esclusivamente di mafia, analizza come agisce una famiglia e le persone che operano nelle organizzazioni di questo tipo. Coppola lo fa in modo magistrale, facendo apparire sia Don Vito Corleone che Michael Corleone due persone normali, che amano la propria famiglia e che vogliono il meglio per ogni componente.il padrino

Arancia meccanica (1971)

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Altro capolavoro, altro genio assoluto e di nuovo un film cult ispirato a un libro. Tratto dall’omonimo romanzo distopico di Anthony Burgess, scritto circa dieci anni prima, A Clockwork Orange è un vero e proprio must-watch del cinema di tutti i tempi. Sceneggiato, prodotto e diretto da Stanley Kubrick, racconta le vicende di Alex DeLarge (un Malcolm McDowell memorabile), il capo dei Drughi, una banda di giovani criminali annoiati e viziati, il cui unico scopo è quello di devastare l’ambiente che li circonda, fare uso di droghe pesanti e picchiare con violenza persone innocenti.

Da molti criticato per l’eccessiva crudeltà delle scene, ha fornito tuttavia una serie di scene ormai storiche. Nel cast anche Patrick Magee, Michael Bates, Warren Clarke, Adrienne Corri, James Marcus e Philip Stone. Quattro nomination ai premi Oscar: film, regia, sceneggiatura non originale e montaggio. Solo nomination anche ai Golden Globe e ai BAFTA.i filmissimi

Chinatown (1974)

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Si tratta dell’ultimo film americano del regista polacco Roman Polanski poi tornato in Europa. Un neo-noir con protagonisti Jack Nicholson, Faye Dunaway e John Huston. Siamo nella Los Angeles del 1937. L’investigatore J.J. Gittes viene assoldato da una donna che si presenta come la signora Evelyn Mulwray per investigare sulla presunta infedeltà del marito Hollis, un ingegnere. Gittes lo pedina, scopre che l’uomo si sta opponendo alla creazione di un bacino idrico e gli scatta delle foto mentre si trova con una donna. Il giorno dopo finiscono su tutti i giornali. Nel suo studio si presenta la vera signora Mulwray che intende denunciarlo per quanto ha fatto. Il corpo dell’ingegnere viene scoperto in un bacino di acqua dolce. Gittes sospetta si tratti di omicidio.

Una pellicola che è un omaggio al giallo hard boiled, specialmente quello californiano di Raymond Chandler. I personaggi sono quelli tipici del genere: il detective, ex-poliziotto cinico ma in fondo idealista, la dark lady ambigua e sensuale, il potente patriarca con gli scheletri nell’armadio, la polizia corrotta e politicamente controllata, i quartieri etnici. Non aspettatevi un lieto fine. E proprio per questo lo inseriamo nella lista di film belli consigliati.chinatown

Apocalypse now (1979)

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Un cast stellare, Marlon Brando, Robert Duvall e Martin Sheen diretti da un regista di notevole spessore, Francis Ford Coppola, in quello che è considerato uno dei più bei film da vedere del genere guerra. Apocalypse Now si sviluppa durante la guerra in Vietnam. Il colonnello Walter Kurtz impazzisce e si spinge nella foresta vietnamita per combattere una sua guerra personale, il capitano Benjamin Willward è incaricato di andarlo a cercare e di ucciderlo. Il film ritrae perfettamente il delirio e la perdita di senno che causa la guerra in Vietnam, ritratto secondo la visione pazza e schizofrenica del colonnello Kurtz e nella visione di obbedienza ai superiori del capitano Willward.

Un viaggio pericoloso nella mente umana, impazzita a causa della guerra. Il percorso per arrivare al villaggio del colonnello Kurtz non rappresenta solo un viaggio fisico ma anche interiore. Infatti nell’avanzare verso l’interno del Vietnam i personaggi si trovano davanti l’orrore causato dalla guerra e piano piano tutto ciò che scorgono entra nelle loro menti, portandoli ad una sorta di pazzia. Coppola mette in scena la dicotomia tra bene e male, avvalendosi della guerra del Vietnam come metafora per spiegare la sua idea. Una delle guerre che più aveva stravolto la morale americana e perfetta per la suo scopo.silhouette cinema

Toro scatenato (1980)

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Toro scatenato, diretto da Martin Scorsese e con protagonista Robert De Niro è un film che ha come soggetto la vita del pugile Jake LaMotta. Campione di boxe dal carattere brusco e scontroso, che cresce nel Bronx e si allena duramente per raggiungere le vette del pugilato. Toro scatenato, racconta quindi l’ascesa e la caduta di un simbolo mondiale della boxe del secondo dopoguerra. Un classico del cinema moderno, che ha consacrato Robert De Niro tra i grandi attori di Hollywood. La sua interpretazione è stata considerata una delle più intense di tutta la cinematografia, premiata per questo anche con il premio Oscar al miglior attore protagonista. De Niro è sublime nell’interpretare un pugile caduto in disgrazia, una parte fatta su misura per lui.

Una storia toccante ed emozionante che gli sportivi e non solo ameranno. Un racconto assolutamente coinvolgente e penetrante, reso tale anche da uno splendido bianco e nero, che enfatizza ancora di più l’interpretazione di De Niro ed il suo personaggio. Toro scatenato è un vero proprio film che ha fato la storia del cinema americano, per soggetto, trama e tecniche di montaggio, che i più definiscono come uno dei migliori film belli da vedere assolutamente.film belli da vedere

Full Metal Jacket (1987)

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Ancora una volta Stanley Kubrick costruisce una pellicola diventata leggenda, dimostrandosi un cineasta tra i più influenti e talentuosi di sempre. Ispirato dal romanzo Nato per uccidere di Gustav Hasford, un militare statunitense co-autore della sceneggiatura, il regista ambienta la sua penultima pellicola nell’ambiente militare, dimostrando tuttavia non la crudeltà della guerra, ma della preparazione fisica e mentale che i cadetti sono costretti a subire. Per fare ciò ingaggia un vero marine, Ronald Lee Ermey, per interpretare il terribile Sergente maggiore Hartman, uno dei personaggi più iconici dell’intera storia del cinema. Il film è pieno di scene e citazioni ormai celebri, molte accomunate da un linguaggio forte e scurrile.

La pellicola è stata la fortuna di Matthew Modine, oltre che di Adam Baldwin e Vincent D’Onofrio. Nel cast anche Dorian Harewood, Arliss Howard, Ed O’Ross e John Terry. Il titolo si riferisce ai rivestimenti dei proiettili cosiddetti camiciati, ossia coperti da strati di metallo morbido e a tratti più duro. Candidatura agli Oscar per la miglior sceneggiatura originale e ai Golden Globe per il miglior attore non protagonista.i filmissimi da vedere

Schindler’s List (1993)

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Sedicesimo lungometraggio per uno dei cineasti più importanti e influenti del XX e XXI secolo: Steven Spielberg. Un capolavoro del raro bianco e nero moderno, che esprime con ancora più efficacia il tema portante della trama: la Shoah. Ispirato dal romanzo omonimo di Thomas Keneally, il film racconta la storia vera di Oskar Schindler, il quale salvò dallo sterminio nazista più di mille ebrei, con il pretesto di farli lavorare nella sua fabbrica di utensili. La pellicola racconta però anche gli orrori della guerra, del dominio hitleriano e del punto più basso (e più alto) dell’animo umano. Anche in questo caso più di una scena è diventata di culto, tra tutte la bambina dal vestito rosso, in un raro uso del colore all’interno del film.

Ad interpretare il protagonista è un formidabile Liam Neeson, che ricevette una candidatura all’Academy Award per il miglior attore protagonista. Nel cast anche Ben Kingsley, Ralph Fiennes, Caroline Goodall, l’italiana Beatrice Macola e Jonathan Sagall. Sette premi Oscar, tra cui miglior film, miglior regia e migliore fotografia, su un totale di dodici candidature.i filmissimi

Trainspotting (1996)

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Secondo e più importante film del regista di The Millionaire e The Beach, Danny Boyle. Tratto dall’omonimo e celeberrimo romanzo di Irwine Welsh, che nel film partecipa in veste di attore, è uno spaccato della vita di periferia nella Scozia degli anni Novanta, in particolare nella città di Edimburgo. Un gruppo di amici, formato da Mark Renton, Francis Begbie, Spud, Sick Boy e Tommy è entrato nel tunnel della droga e dell’alcolismo, diventando a pieno titolo la “feccia” della società borghese ipocrita e nauseante. Cocaina, eroina, LSD, marihuana, birra e piccoli furti sono all’ordine del giorno per i cinque, oltre che la inquietante presenza fissa dell’AIDS, morbo derivato dai loro vizi e grande panico di quegli anni.

Il cast vede la partecipazione fortunata di Ewan McGregor, Robert Carlyle, Ewen Bremner, Jonny Lee Miller, Kevin McKidd e, per la prima volta sul grande schermo, di Kelly Macdonald. La colonna sonora, tutta presa del repertorio pop e rock, vede brani di giganti come Iggy Pop, Lou Reed, Blur, Underworld, David Bowie, Joy Division e dell’italiana Alexia. Candidatura agli Academy Awards per la migliore sceneggiatura non originale di John Hodge.i filmissimi da vedere

La vita è bella (1997)

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La vita è bella è un film sull’olocausto nazista, vissuto con la spensieratezza e l’innocenza di un bambino. La pellicola ha fatto conoscere Roberto Benigni ad Hollywood ed a tutto il mondo, grazie alla sua comicità ed ironia applicata ad una tematica forte come quella della Shoha (qui una classifica migliori film sulla Shoha). Guido è un ebreo italiano che vive ad Arezzo con la sua famiglia. Quando iniziano le persecuzioni razziali si vede portare via tutta la sua vita. Lui e la sua famiglia vengono deportati in un lager nazista e costretti ai lavori forzati. Ma la vitalità e l’amore per la vita di Guido saranno un barlume di speranza per il figlio all’interno del campo. La leggerezza con cui Benigni racconta l’olocausto è imparagonabile a qualsiasi altro film.

Finge che tutto quello che lui e il figlio stanno passando sia un gioco a premi che consiste nel rimanere vivi più a lungo possibile e vincere alla fine un carro armato. Guido con questo stratagemma terrà il figlio nascosto e al sicuro, non facendogli capire in che orrore si sta trovando. La bellezza di questo film sta proprio nel riuscire a banalizzare e rendere leggero un tema forte e carico di risentimenti come quello dell’olocausto. Un modo di raccontare l’olocausto diverso, a tratti La vita è bella sembra addirittura una commedia. Ci sono risate e battute, ma soprattutto c’è la voglia di vivere che supera quella di morire, generata dalle condizioni orribili del campo. Un bel film da vedere, il quale ci insegna che nonostante gli orrori e le crudeltà che pervadono il mondo, la vita è bella.la vita è bella

Billy Elliot (2000)

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Con l’avvento del nuovo millennio, il regista Stephen Daldry dirige un film diventato in breve tempo un cult per spettatori di tutte le età. Scritto da Lee Hall, è ispirato alla storia vera del ballerino Philip Mosley. La pellicola è ambientata durante l’era Thatcher, nella metà degli anni ’80. Billy Elliot è un undicenne figlio di un minatore di carbone, che vive con lui e il fratello maggiore Tony, di carattere e ambizioni molto diverse dalle sue. Iscritto contro la sua volontà ad un corso di pugilato, il ragazzino è in realtà interessato alla danza classica, di cui spia le lezioni di nascosto. Suo padre e suo fratello, tuttavia, gli impediscono di parteciparvi, e questo suscita in Billy una grande causa di dolore. La sua determinazione, però, lo porterà a prendersi la rivincita.

Il ruolo del protagonista è stato affidato a Jamie Bell, per il quale ricevette un BAFTA all’età di soli quattordici anni. Nel cast anche Jean Heywood, Jamie Draven, Gary Lewis, Stuart Wells, Julie Walters e Zoë Bell. Il film venne subito apprezzato largamente da critica e pubblico, venendo candidato a tre Academy Award, due Golden Globe e vincendo tre BAFTA. Dalla sceneggiatura sono stati ricavati un omonimo romanzo e un musical di grande successo.i filmissimi

Il gladiatore (2000)

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Russel Crowe è Il gladiatore di Ridely Scott; uno dei film epici più belli e apprezzati di sempre. Pe questo entra di diritto nella nostra classifica dei film belli da vedere. La storia è incentrata sulla vita di Massimo Decimo Meridio che da comandante dell’esercito romano diventa prima schiavo e poi gladiatore. Una storia intensa ed emozionante che gioca sul concetto di destino, o meglio del fato come lo chiamavano gli antichi romani. Ridley Scott ha costruito il film totalmente su Russel Crowe, il quale vinse anche il premio Oscar. La sua performance mantiene tutta la pellicola semplice, attraverso un’emozionalità ed emotività tale, che si oppone all’eccesso che muove ogni alto reparto, soprattutto il tecnico. Anche Joaquin Phoenix nel ruolo dell’imperatore despota Commodo spicca sullo schermo, con un’interpretazione intensa e, ci sentiamo di dire, da Oscar.

Il regista riscopre e riporta al cinema un genere sepolto da decenni e lo fa con magistrale bravura, rendendo il film quasi un capolavoro. Infatti, Il gladiatore è stato candidato a 12 premi Oscar vincendo 5 statuette tra cui per Miglior film e attore protagonista. Una perla del cinema epico e drammatico che ancora dopo tanti anni dalla sua uscita al cinema emoziona e piace al pubblico. Inoltre, le musiche di Hans Zimmer, contribuiscono a rendere epico il tutto.il gladiatore

Mulholland Drive (2001)

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Betty (Naomi Watts) aspirante attrice appena arrivata a Los Angeles conosce una donna affetta d’amnesia (Laura Harring). Rita, così decide di chiamarsi, è l’unica sopravvissuta a un incidente d’auto. Nella sua borsa c’è tanto denaro e una misteriosa chiave blu. Betty aiuterà Rita a recuperare la memoria, ma i progressi stentano ad arrivare. Memorabile e carica di pathos l’esibizione della cantante al Club Silencio a cui le due donne assistono emozionandosi. Qui il presentatore dirà che tutto è un illusione. Betty trova nella sua borsa una scatola che può essere aperta dalla chiave blu di Rita. Aperta la scatola viene svelata la realtà delle cose.

Potevamo non inserire un film di David Lynch in questa lista di film belli consigliati? Mulholland Drive si guadagnò fin da subito lo status di film di culto. È stato spesso definito dai critici come il più grande film del 21esimo secolo. L’alone di mistero, il fascino neo-noir, gli indizi sparsi dal regista quasi ironicamente per dare in pasto ai fan qualcosa su cui lavorare ma che poi si rivelano infondati. Sono alcuni degli elementi che ne fanno un gran bel film.mulholland drive

Million Dollar Baby (2004)

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Ventisettesimo film da regista per un vero Mostro Sacro del cinema: Clint Eastwood. Dopo il successo clamoroso dei suoi lavori precedenti, come Gli Spietati, I ponti di Madison County e Mystic River, il cineasta torna a stupire con un film sullo sport come non se ne erano mai visti. Complici le ottime interpretazioni dei protagonisti, la regia attenta e l’ottima sceneggiatura di Paul Haggis, tratta dai racconti di F.X. Toole. Al centro della narrazione vi è il mondo del pugilato, inquadrato non solo nella dimensione agonistica e strettamente sportiva, ma con tutte le implicazioni familiari e sociali che esso impone, soprattutto se il pugile in questione è una donna.

Oltre allo stesso Eastwood, a dividere la scena con lui troviamo una incredibile Hilary Swank, nel ruolo che l’ha confermata come grande attrice in quel di Hollywood; un sempre eccezionale Morgan Freeman; Jay Baruchel; Mike Colter (famoso per il suo ruolo di Luke Cage); Margo Martindale e il poliedrico Michael Peña. Oscar al miglior film, alla migliore regia, alla Swank e a Freeman. Candidatura anche per Eastwood, Haggis e a Joel Cox per il montaggio.i filmissimi da vedere

Memorie di una Geisha (2005)

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Diretto da Rob Marshall e prodotto da Steven Spielberg, questo eccezionale filmissimo unisce oriente e occidente in 150 minuti circa di poesia pura, intramezzata però dal dramma e dall’azione. Come suggerisce il titolo, racconta la storia di una Geisha, figura tipica giapponese, con tutte le implicazioni della professione e del rigido stile di vita. Una costruzione tecnica, emozionale, accompagnata da una giusta colonna sonora, da ambientazioni ottime e da abiti ancora più perfetti. Basato sull’omonimo romanzo di Arthur Golden, si sofferma in particolare sulla vita di Chiyo Sakamoto (Zhang Ziyi), sullo sfondo della Seconda Guerra Mondiale.

Nel cast anche il candidato all’Oscar Ken Watanabe, Gong Li, Kōji Yakusho, Kaori Momoi e Ted Levine. La scelta di alcune attrici cinesi ha creato diverse controversie, soprattutto in Giappone, dato il forte attaccamento nazionale alle tradizioni legate alle Geishe. Il lungometraggio, inoltre, presenta numerose differenze, anche sostanziali, con il libro. Nonostante questi problemi, il film ha vinto tre Oscar (fotografia, costumi, scenografia) su sei candidature totali.i filmissimi da vedere

Il petroliere (2007)

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Oscar a Daniel Day – Lewis che nel film è il petroliere del titolo. Il petroliere è uno dei migliori film del regista Paul Thomas Anderson (qui la recensione) che sicuramente merita di entrare nella nostra classifica di film belli da vedere. Daniel Plainview è un cercatore d’argento e un giorno trova nell’ovest degli Stati Uniti il petrolio, diventando nel giro di poco tempo un magnate dell’industria petrolifera. L’uomo diventa ogni giorno sempre più avido, condizione che lo porterà ad isolarsi e ad allontanarsi anche da lui stesso. La pellicola è ambientata ad inizio ‘900 quando il capitalismo e la modernità sono alle porte. Un periodo cupo della storia americana, percepibile dai colori scuri che impregnano il film dall’inizio alla fine. Un richiamo di certo al petrolio, oggetto del desiderio di molti uomini in quel periodo.

Gli uomini sono mossi dal desiderio di ricchezza che li conduce a schiavizzare il prossimo solo per estrarre il cosiddetto oro nero. Minerale che ha corroso l’America ed i suoi detentori capitalisti e che ha portato milioni di persone a diventare un tutt’uno con la terra. Un film veritiero ed autentico che raffigura con estremo realismo le ceneri da cui è sorta l’America capitalista di oggi.il petroliere

The Millionaire (2008)

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Danny Boyle firma un film emozionante e coinvolgente: The Millionaire. La storia di un ragazzo indiano povero, che partecipa al famoso gioco Chi vuol essere milionario, riuscendo a vincere il montepremi finale. Ma le autorità, per la sua provenienza sociale, credono stia barando, così lo arrestano. Una storia commovente che ripercorre le tappe della vita di un ragazzo, che viene dalla strada ma che grazie alle sue esperienze vissute riesce a diventare milionario, nello stupore della gente comune. The Millionaire è un film rivoluzionario che ha cambiato il modo di fare cinema (qui una top di film che hanno rivoluzionato il cinema). Infatti Danny Boyle ha aperto le porte della cinematografia americana alle produzioni di Bollywood. Ha trasportato nel mondo occidentale, la tradizione del cinema indiano fatto di musica, colori e leggerezza.

Per questo motivo abbiamo deciso di inserire questo film nella nostra classifica film belli da vedere assolutamente. È un tripudio di colori e suoni che trasportano lo spettatore nella società e nelle ambientazioni indiane. Inoltre la storia strappalacrime, commuove e convince sia critica che pubblico. Il film di Danny Boyle ha ricevuto 10 candidature ai premi Oscar, vincendo 8 statuette, tra cui miglior film, regia e sceneggiatura non originale.the millionaire

Moonlight (2016)

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 Secondo lungometraggio del regista Barry Jenkins, il film vincitore a sorpresa agli Oscar del 2017, segue la vita di Chrion in tre fasi della sua esistenza: infanzia, adolescenza ed età adulta. Vissuto in un quartiere problematico di Miami, fra droga e violenza, Little cresce con una madre dipendente dal crack ma accanto a lui c’è Juan, l’uomo che si prenderà cura di lui. Diversi anni dopo, Chrion ormai adulto e segnato da anni di carcere rincontra Kevin, il ragazzo che anni prima gli ha regalato l’unico attimo d’intimità di tutta la sua vita.

Prodotto dalla casa di produzione cinematografica A24, Moonlight è basato sull’opera teatrale “In Moonlight Black Boys Look Blue” di Tarell Alvin McCraney. Il regista Jenkins dirige un film intimo ed estremamente emozionante mettendo in luce la condizione degli afroamericani nei quartieri più difficili, la sessualità, il bullismo attraverso ricerche visuali davvero inedite e raffinate che richiamano molto lo stile di Won-Kar Wai. Nel cast Naomie Harris, André Holland, Mahershala Ali e Travante Rhodes.

moonlight

Moonlight, A24, Plan B Entertainment

Tre manifesti a Ebbing, Missouri (2017)

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Tre manifesti a Ebbing, Missouri è una storia commovente e toccante di una madre che fa di tutto per rendere giustizia alla figlia morta bruciata viva a causa di uno stupro. La donna sfodera una grinta ed una forza tali da andare contro la polizia locale e mettere in discussione il lavoro delle forze dell’ordine di tutta l’America. Decide di appendere in tre manifesti pubblicitari dei cartelloni provocatori, scatenando così l’ira dei poliziotti. Un film che non vuole solo essere un dramma moderno, ma che vuole denunciare il sistema giuridico americano. Il quale tratta casi come quelli di stupro e violenza sulle donne con troppa negligenza. Mostra inoltre tutta la forza che hanno le donne nel combattere per la vita e la protezione dei loro figli e della famiglia. La protagonista va contro tutti e tutto pur di rendere giustizia alla figlia.

Può sembrare una storia inventata per lo schermo; ma in America ci sono milioni di donne che combattono una lotta simile a quella della protagonista del film. Ad aumentare il pathos e la componente emotiva c’è un cast scelto ad hoc per il film. In primis Frances McDormand e poi Sam Rockwell, entrambi vincitori del premio Oscar. A dirigere c’è Martin McDonagh che è solo al suo quarto film in carriera, ma già ha dimostrato il suo talento. Insomma, concludiamo la lista con un film che anche se è uscito da pochi mesi, è diventato già cult e merita di essere visto assolutamente.tre manifesti

Il filo nascosto (2017)

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Reynolds Woodcock (Daniel Day-Lewis) è un uomo alla costante ricerca di una bellezza e di una perfezione impossibile . Alla ricerca della perfezione è lo stesso regista Paul Thomas Anderson che ne Il filo nascosto guarda al cinema di Kubrick e di Hitchcock. Il protagonista è un sarto che ha fondato una rinomata casa di moda. Vive seguendo una routine maniacale e gestisce l’azienda insieme alla sorella. Porta in casa una cameriera, Alma, di cui resta affascinato ma si accorge ben presto di non riuscire a farla rientrare nei suoi schemi, di non poterla tenere a bada come fa con tutto il resto. Alma non desiste di fronte a niente, nemmeno davanti alla più ovvia evidenza. Riesce ad avere le attenzioni dell’amato solo in quei rari momenti in cui si sente debole e indifeso.

C’è forse un ingrediente segreto capace di tenere insieme due persone? Un filo nascosto in grado di unire in modo imprevedibile ciò che sembra destinato a non durare? Sembra che anche se deve alimentarsi di veleno, malattia e la fragilità più profonda si tratti sempre di amore. È una love story decisamente anomala. Dove lo stile del regista raggiunge soluzioni da maestro. Per questo lo inseriamo nella lista di film davvero belli da vedere.il filo nascosto

Favolacce (2020)

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Prima con la “La terra dell’abbastanza” e poi con “Favolacce” i fratelli Damiano e Fabio D’Innocenzo sono riusciti in soli due anni a prendersi la ribalta. Con il loro secondo film sono arrivati a vincere nel 2020 l’Orso d’argento per la migliore sceneggiatura al Festival Internazionale del Cinema di Berlino. Una poetica dura e cruda che non fa sconti a nessuno, nemmeno all’innocenza propria dei bambini. Come molti registi romani i due mirano a raccontare le storture della vita della periferia della loro città, dove l’agiatezza e l’opulenza nascondono drammi umani impossibili da cogliere ad un primo sguardo. Evocativo è l’incipit del film:

Quanto segue è ispirato a una storia vera.
La storia vera è ispirata a una storia falsa.
La storia falsa non è molto ispirata.

Il film segue le vicende di alcune famiglie che abitano il quartiere di Spinaceto, nella periferia di Roma. Una calda estate fa da sfondo alle vicende che coinvolgono i residenti, completamente assorbiti da una vita fatta di apparenze e piccole, seppur non innocenti, bugie. Un palese disagio esistenziale si fa largo nelle parole e nelle azioni quotidiane degli adulti il cui solo obiettivo sembra quello di barcamenarsi per arrivare a fine giornata. A fare le spese di questo malessere dilagante sono i bambini che come in una favola distorta cercano di risolvere le cose a modo loro. Nelle loro azioni tutta l’instabilità emotiva dei grandi, che viene da loro assorbita e amplificata.

Favolacce spiegazione

Favolacce, Pepito Produzioni, Amka Films Productions, QMI, Rai Cinema, Vision Distribution, con il contributo del MiBACT.

Film di fantascienza belli

2001: odissea nello spazio (1968)

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Uno dei film belli da vedere di Kubrick. è senza dubbio 2001: Odissea nello spazio. Un film di fantascienza ma con elementi appena percepibili di metafisica. Un gruppo di scimmie trova un monolite che infonde loro la conoscenza per farle evolvere allo stadio successivo. Lo stesso monolite compare sulla Luna nel 2001 e lancia un segnale verso Giove. Due astronauti partono in direzione del pianeta con il computer di bordo HAL 9000 per capire il mistero del monolito. Un film che tratta diversi temi, non solo l’aspetto del futuro, ma si interroga su questioni relative all’identità umana, al suo scopo nel mondo e sulla conoscenza dell’uomo di fronte ad elementi ultraterreni. Infine un altro elemento importante è la dicotomia macchine e uomo, forse l’aspetto più rilevante di tutta la pellicola.

L’uomo viene messo faccia a faccia con la tecnologia, la sua intelligenza viene sfidata da quella delle macchine e viene più volte messa alla prova. Il film è stato girato nel 1968, periodo in cui le macchine stavano prendendo piede nella vita quotidiana delle persone, e si credeva che prima o poi avessero preso il controllo del mondo dell’uomo. Quindi un film sul futuro sì, ma che riporta il pensiero e la visione apocalittica degli studiosi che nella tecnologia vedevano una minaccia. Da recuperare non solo per le tematiche oggi più contemporanee che mai, ma anche per la fotografia magistrale, una colonna sonora memorabile e per la perfezione che Kubrick ha messo in ogni scena.2001: odissea nello spazio

Stalker (1979)

Nel 1979 il regista, sceneggiatore, montatore e critico cinematografico russo Andrej Tarkovskij dirige un film destinato a rimanere nella storia del cinema. Tratto dal romanzo Picnic sul ciglio della strada (1971) dei fratelli Strugackij del 1971, il film racconta di un intellettuale e uno scienziato che si avventurano nella “Zona”, un luogo lontano dalla città in cui si vocifera che si possano realizzare i “desideri più intimi e segreti” di chiunque la attraversi. I due uomini vengono accompagnati dallo Stalker, una specie di guida illegale ma unica esperta a muoversi nel territorio. Fra numerose riflessioni filosofiche e confronti sui diversi punti di vista sull’arte e la vita, i tre si ritroveranno finalmente difronte alla “stanza”.

Simbolico e affascinante, enigmatico e poetico Stalker gioca sul contrasto bianco e nero tendente al seppia, mettendo in scena con essenzialità elementi della natura utilizzati come metafore sulla condizione umana. Il tempo dilatato e la colonna sonora essenziale contribuiscono a donare al film un’atmosfera di sospensione e lenta letargia.

Stalker

Stalker, Mosfilm, Vtoroe Tvorcheskoe Obedinenie

Alien (1979)

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  L’astronave Nostromo in ritorno sulla terra attraverso il computer di bordo Mother segnala un’emergenza dal pianeta da cui proviene l’SOS. La colonia del pianeta però appare disabitata e nel corso di una ricognizione, Ripley e gli altri membri dell’equipaggio vengono attaccati da una misteriosa creatura aliena che ha trasformato la base in una gigantesca covata.

Capolavoro del cinema horror diretto da Ridley Scott, Alien è considerato come uno dei migliori film di fantascienza della storia del cinema. Il film lanciò la carriera di Sigourney Weaver e l’idea nacque da una specifica tipologia aliena immaginaria, gli xenomorfi, caratterizzati da una forte intelligenza ma incapaci di provare emozioni che si annidano nel corpo umano causandone la morte. Alien ha vinto un premio Oscar per i migliori effetti speciali ed ha avuto tre sequel: Aliens – Scontro finale, Alien³ e AlienLa clonazione.

alien

Alien, 20th Century Fox

Blade Runner (1982)

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In una Los Angeles sempre buia e impestata dall’inquinamento Rick Deckard, un agente della squadra Blade Runner, ha l’incarico di eliminare alcuni automi o ‘replicanti’ difettosi. Due replicanti danno la caccia al loro creatore Tyrell. Il replicante Roy trova suo ‘padre’ e gli chiede più vita ma non viene accontentato e dunque lo uccide. Deckard trova Roy e lo uccide. Dopodiché scappa con Rachel, la bella segretaria di Tyrell, anch’essa una replicante. Blade Runner di Ridley Scott diventò ben presto un film di culto.

Tratto da un racconto di Philip Dick il film omaggia il personaggio del detective Philip Marlowe e soprattutto il film di Fritz Lang Metropolis. Come l’insistenza sull’occhio è un omaggio a Kubrick. L’attenzione sulle pupille che si stringono e si dilatano catalizzano l’attenzione dello spettatore sull’atto del vedere. Blade Runner fa della citazione il proprio stile. È un film di confine tra il passato e il futuro, tra il cinema dello sguardo europeo e quello degli effetti speciali.blade runner

Jurassic park (1993)

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Parliamo ora di un film che ha portato in vita i dinosauri, grazie alla mente geniale e megalomane di Steven Spielberg. L’appassionato di dinosauri John Ammond apre un parco a tema mai visto prima al mondo. Un parco nel quale, grazie alla tecnica di clonazione, vengono inseriti dei dinosauri in carne ed ossa. Prima dell’apertura al pubblico qualcosa va storto e gli scienziati si troveranno ad affrontare il feroce T-rex. Jurassic park è un colossal della cinematografia internazionale che vede per la prima volta sullo schermo l’utilizzo della CGI, la grafica a computer per ricreare i dinosauri. Per la portata di trama e impiego della tecnologia, Jurassic park è un bel film da vedere che entra nella nostra classifica.

Un film d’impatto non solo nel mondo del cinema ma anche mediatico, che ha dato origine ad una “dinomania” mai vista prima. Un classico del genere dell’avventura che raccoglie fan in tutto il mondo e che ancora oggi riscuote un successo internazionale. Un’impresa colossale che solo un regista del calibro di Steven Spielberg poteva sognarsi ed immaginarsi di fare. Con il primo Jurassic Park è nato un franchise che oggi conta ben cinque film, l’ultimo uscito a giugno 2018.

jurassic park

2046 (2004)

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 Hong Jong, 1966. Il signor Chow, scrittore e giornalista, deluso dalla perdita dell’unico amore della sua vita, sta scrivendo un romanzo ambientato nel 2046, un futuro in cui sarà possibile ritrovare i ricordi perduti. Il 2046 non è solo un anno. Ma è anche un posto, un tempo, un libro e il numero di una camera d’albergo. La stessa camera in cui Chow Mo-Wan (Tony Leung) e La signora Chan (Maggie Cheung) si vedevano segretamente nel precedente film di Won Kar-wai del 2000 In the Mood for Love.

2046 sembra infatti essere un sequel del film del 2000, in cui il regista cinese mischiando elementi di fantascienza riprende personaggi, temi e stili precedenti. La realtà si alterna ai ricordi, ai romanzi, alle immagini di un futuro inafferrabile trasportato da un sogno d’amore ormai perduto e dai suoi fantasmi sul presente. Won Kar-wai tra messa in scena, decòr, tecniche visive e colonna sonora mette in piedi un vero e proprio universo parallelo in cui immerge sé stesso e lo spettatore.

2046

2046, Jet Tone Production, Shanghai Film Group, Orly Films, Paradis Films

Film fantasy belli

Il signore degli anelli – La compagnia dell’anello (2001)

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 Frodo (Elijah Wood), giovane appartenente al popolo degli Hobbit, riceve un antichissimo anello che dona al possessore infinite capacità di dominio sul mondo. L’ anello era un tempo proprietà di Sauron, l’oscuro signore di Mordor che, dopo millenni, vuole rimpossessarsi dell’anello perduto. Frodo con la sua compagnia dell’Anello formata dallo stregone Gandalf, Boromir, Aragorn, Legolas, Sam, Merry, Pipino e Gimli cercherà di non far trovare l’anello al nemico.

Primo dell’omonima trilogia del Signore degli anelli, il romanzo high fantasy scritto da Tolkien e pubblicato nel 1955 è uno dei migliori film fantasy degli anni 2000. Diretto dal neozelandese Peter Jakson, il film occupa il 24º posto nella lista del 2008 di Empire dei 500 migliori film di tutti i tempi. Nel cast anche Ian McKellen, Liv Tyler, Viggo Mortensen, Cate Blanchett. Il film ha vinto ben quattro premi Oscar tra cui quello per Miglior colonna sonora al compositore Howard Shore.

Il signore degli anelli- la compagnia dell'anello

Il signore degli anelli- La compagnia dell’anello, New Line Cinema, WingNut Films

Il Signore degli Anelli – Il ritorno del re (2003)

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Il signore degli anelli: il ritorno del re è un colossal di Peter Jackson che gli è valso ben 11 premi Oscar. Il terzo capitolo della saga de Il signore degli anelli, che più di tutti ha ricevuto lodi da critica e pubblico. I personaggi della storia, Aragorn, Legolas, Gandalf, Frodo, ecc, combattono per la difesa della Terra di Mezzo, minacciata dall’oscurità di Mordor. Lo scopo è distruggere l’anello del potere, fonte dell’energia del perfido Sauron. Il ritorno del re è un film che ha battuto ogni record nel momento della sua uscita. Osannato da critica e pubblico uno dei film più belli del genere fantasy. È l’unico film di questo genere ad aver vinto il premio Oscar come Miglior film. Una pellicola colossale sia sotto l’aspetto produttivo, sono stati impiegati più di due anni per la sua realizzazione, che di budget.

Peter Jackson è in splendida forma, da vita ad un racconto epico che non ha eguali, concependo un epilogo che lascia senza fiato. Mette in scena la perpetua lotta tra bene e male, tra i buoni e cattivi, una classica dicotomia, resa epica da effetti speciali strabilianti e da una scenografia imponente. Tutto finisce bene, il male, come ci si aspetta in un film fantasy, viene sconfitto, grazie alla bontà d’animo di un uomo, anzi mezzuomo. Il ritorno del re è uno dei più bei film da vedere del genere fantasy.film belli da vedere

Film horror belli

Freaks (1932)

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Possibile che un film maledetto possa rientrare all’interno della lista dei film belli ed essere consigliato in questa sede? Nel caso di Freaks di Tod Browning sì. Stiamo parlando di un prodotto che fin dalla sua uscita ha suscitato talmente tanto clamore da diventare, ad oggi, l’unica pellicola della MGM ad essere ritirata dai cinema prima del previsto. Un film avvolto dal mistero e dalla leggenda che da fiasco commerciale è entrato di diritto nel pantheon dei cult. Freaks è stato infatti inserito al terzo posto nella classifica dei migliori 50 cult movies dalla rivista statunitense Entertainment Weekly; nel 1994 è stato invece scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

I motivi per cui questo film fece tanto scalpore furono l’impiego all’interno del cast di veri e propri “fenomeni da baraccone” e le scene particolarmente crude. L’impatto sul pubblico fu così negativo che Browning fu costretto a tagliare e riadattare il finale. Freaks è ambientato all’interno di un circo popolato da uomini e donne dalle peculiari caratteristiche fisiche. Il nano Hans è innamorato della bella e avvenente trapezista Cleopatra che dal canto suo sembra ricambiare il sentimento. In realtà la donna mira alle ricchezze di Hans e per appropriarsene progetta di ucciderlo insieme al forzuto Ercole, suo amante. Nonostante la fidanzata del nano cerchi di avvertirlo non riesce ad evitare il matrimonio tra i due. Tutto ciò che scaturirà da questo evento porterà ad un vortice di violenza, vendetta e riscatto.

film maledetti

Freaks, Metro-Goldwyn-Mayer

L’esorcista (1973)

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 Regan, figlia adolescente dell’attrice Chris MacNeil, divorziata e impegnata in un set cinematografico, dopo aver giocato con una tavola ouija evocando un demone, comincia a mostrare dei comportamenti strani che costringeranno la madre a sottoporla a diverse visite mediche. Chris ben presto si renderà conto che la figlia è impossessata dal demonio e l’unico a poterla salvare è padre Lankester Merrin l’uomo che vediamo ritrovare una statuetta ed altri reperti archeologici in Iraq a inizio film.

Tratto dall’omonimo romanzo di William Peter Blatty, che curò anche la sceneggiatura, L’esorcista, diretto da William Friedkin è l’horror per eccellenza che nello stesso tempo generò clamore generale, l’isteria di molti spettatori a uscita sala e la censura in molti paesi. Il film ha vinto due premi Oscar (miglior sceneggiatura originale e miglior sonoro) e ben quattro Golden Globe, tra cui quello per il migliore film drammatico nel 1974.

L'esorcista

L’esorcista, Warner Bros., Hoya Productions

Shining (1980)

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Shining è uno dei film horror – thriller che ha stregato milioni di generazioni e che ancora oggi trova un posto d’onore tra i film più belli da vedere. La storia dello scrittore Jack Torrance che per trovare l’ispirazione decide di trasferirsi in un hotel come custode invernale è nota ai più. Qui scoprirà che il figlio Danny ha doti extrasensoriali che lo porteranno a scoprire gli oscuri passati dell’hotel e quelli futuri. Uno dei migliori film di Stanley Kubrick che ha reso giustizia al romanzo di Stephen King da cui il film è tratto. Onore e gloria a Jack Nicholson che è diventato il simbolo della pellicola e che ha reso Shining un cult assoluto, grazie ad una performance penetrante ed estremamente realista.

Tutto il film è costruito su una prospettiva e fotografia allucinante, tutto è al suo posto e tutto converge al centro dello schermo. I colori caldi dell’interno dell’hotel in contrapposizione a quelli freddi dell’esterno portano con sé diversi significati. Hanno inizialmente una valenza di apparente calma e ordine, ma poi si intensificano e prendono una piega più spettrale. Un film riuscito alla grande che ha reso Kubrick uno dei registi più apprezzati di sempre. Recuperatelo se avete coraggio!shining

Possession (1981)

Nella Berlino Ovest del 1980 Mark (Sam Neill), tornato da un viaggio si accorge che la moglie Anna (Isabelle Adjani) non gli è stata fedele e la donna ormai, non più innamorata, vuole a tutti i costi divorziare. Anna abbandona il figlio e la casa coniugale e inizia ad abitare in un appartamento in una casa popolare vicino al muro di Berlino. Quello che Mark non sa è che Anna in realtà si lascia possedere da un mostro dalla forma tentacolare che, probabilmente, ha generato lei stessa per partenogenesi.

Diretto dal regista ucraino Andrzej Żuławski, questo film del 1981 cerca di indagare il concetto di bene e male e la crisi dell’uomo moderno attraverso le travagliate e burrascose vicende di un divorzio violento e rancoroso. Possession alterna scene di dialoghi di litigi familiari al limite del grottesco a sequenze fortemente splatter e raccapriccianti, una su tutte la celeberrima scena della metro, forse una delle sequenze più estreme dei film horror anni 80. Il film ha subito diverse censure e per anni è stato vietato ai minori di 18 anni.

Possession

Possession, Gaumont

Film romantici belli

Viaggio in Italia (1954)

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È il film che riassume e perfeziona il lavoro del grande maestro Roberto Rossellini. La sua ricerca dell’umanità e della femminilità autentica, che scava sotto la patina divistica creata da Hollywood. E anche sul confronto tra il mondo moderno, industriale ma spiritualmente morto e quello arcaico, mediterraneo e povero ma pieno di spiritualità. Due coniugi inglesi, Alex e Katherine (Ingrid Bergman) Joyce, sull’orlo della separazione vengono in Italia. Sono ricchi, orgogliosi e sicuri e verranno a vedere il confuso mondo napoletano, pieno di povera gente, affannata ma piena di coraggio e di amore, tanto da sconvolgere tutte le loro certezze.

A Napoli sembra che gli dei della Grecia siano ancora vivi. Che i vivi e i morti, gli antichi e i moderni respirino ancora uno accanto all’altro. Proprio come ne I morti di James Joyce, di cui la coppia porta il cognome, i coniugi Alex e Katherine scoprono la grandezza e l’immensità del passato. Seguiamo lo sguardo affascinato e rapito di Katherine al Museo Nazionale di Napoli, alla solfatare di Pozzuoli, nell’antro della sibilla Cumana, al tempio di Apollo. E a Pompei. Con i corpi dei due amanti carbonizzati che riemergono da una cenere vecchia di duemila anni ancora stretti in un abbraccio. La protagonista cambia e capisce molto, impara a vedere per la prima volta tante cose. E il cinema impara con lei a guardare. Assolutamente uno dei film italiani più belli da vedere.film belli da vedere

Accadde una notte (1934)

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In Accadde una notte il giornalista squattrinato e senza lavoro Peter (Clark Gable) incontra Ellie (Claudette Colbert), una bella e simpatica ereditiera in fuga dal padre perché non vuole sposare un aviatore. Durante un lungo viaggio i due s’innamorano. Ma il padre di Ellie vuole che lei sposi un giovane ricco. Alla fine il padre farà saltare il matrimonio con l’aviatore e lascerà sposare alla figlia l’uomo che ama. Un cult della commedia romantica americana che noi inseriamo tra i film belli consigliati per i dialoghi serrati e brillanti, le trovate ingegnose e simboliche.

Come la famosa coperta stesa da Peter fra i due letti nelle notti che i due passano insieme prima del matrimonio. E poi perché è un film che privilegia l’azione. Non c’è una sola inquadratura in cui non accada qualcosa. Una cosiddetta ‘commedia svitata’ (screwball comedy) che mostra lo scontro tra un uomo e una donna tra cui c’è intesa sessuale e che recuperano il piacere di giocare tipico dell’infanzia.film belli da vedere

Io e Annie (1977)

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Io e Annie è il capolavoro indiscusso di Woody Allen, che firma una delle commedia romantiche più belle di tutta a storia del cinema (qui una lista dei migliori film romantici). Lo scrittore Alvy Singer ripercorre le tappe della sua storia d’amore con Annie Hall, dalle prime fasi fino alla rottura, per capire quali siano stati gli errori che abbiano fatto finire la storia. Un bel film da vedere assolutamente perfetto sotto ogni punto di vista, dalla sceneggiatura dinamica e pungente, fino ad una regia impeccabile. Infatti Woody Allen vinse il premio Oscar sia come Miglior regia che sceneggiatura originale. Il film analizza in profondità il tema dell’amore e delle emozioni che ne derivano, senza rendere il tutto troppo melenso e sdolcinato, inconvenienti in cui è facile cadere per un film romantico.

Si percepisce l’humor di Woody Allen, sottile ed ironico che prende in giro in modo carino il tema dell’amore. Oltre all’amore emergono due tematiche molto care ad Allen: la psicologia e la psicoanalisi. Infatti si sofferma, attraverso dialoghi ed inquadrature, tra la conflittualità dell’universo maschile e femminile. Ritraendoli prima uniti e poi separati, li analizza per capire come i due mondi vivano il prima ed il dopo di una relazione.io e annie

Manhattan (1979)

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Manhattan è il secondo film di Woody Allen che ci sentiamo di inserire nella lista di bei film da vedere. Lo scrittore Isaac sta vivendo un momento molto travagliato della propria vita: è stato lasciato dalla moglie per un’altra donna, intraprende una relazione con la 17enne Tracy e nel frattempo scopre l’amore per la giornalista Mary. Una commedia romantica ma a tratti drammatica che tratta il tema dell’amore in tutte le sue forme. Un amore che non è solo rivolto ad un’altra persona ma anche alla città di New York, protagonista al pari degli altri. Manhattan è una sintesi di dramma e commedia che alterna e fonde insieme tenerezza ed ironia. Quell’humor tanto caro a Woody Allen che è presente in ogni suo film e che contraddistingue il suo carattere.

Il film ha ricevuto due nominations ai premi Oscar per miglior attrice non protagonista a Mariel Hemingway e per la miglior sceneggiatura originale. Tuttavia, il film non vinse nessuna statuetta ma si guadagnò una buona accoglienza sia dalla critica che dal pubblico; diventando uno dei più bei film diretti da Woody Allen.film belli da vedere

Titanic (1997)

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Titanic è il film che ha lanciato la carriera di Leonardo DiCaprio e Kate Winslet. La storia è nota a tutti e si contano sulle dita di una mano le persone che ancora non l’hanno visto. La tragedia dell’affondamento della nave Titanic vista con gli occhi di due innamorati, Jack e Rose,i quali si conoscono a bordo del transatlantico. Lui viaggia in terza classe, lei in prima, due mondo diversi che si uniscono in nome dell’amore, abbattendo le barriere dei pregiudizi dell’epoca. Un colossal sotto ogni punto di vista: budget, regia e tecnologia. Titanic è il film che ha incassato di più al mondo, all’epoca che uscì ed è rimasto imbattuto fino all’uscita di un altro colossal, Avatar, dello stesso Cameron.

Ha battuto ogni record tra cui incassi (più di due milioni di dollari) e premi Oscar (11 vittorie su 14 nomination), dando vita ad un fenomeno di massa, che ancora dopo vent’anni dall’uscita gode della stessa fama.Titanic è uno dei film belli da vedere perché c’è una storia d’amore che appassiona, una scenografia mai vista (gli interni del Titanic furono ricostruiti interamente e fedeli a quelli della nave), una colonna sonora favolosa ed effetti speciali all’avanguardia per un film del 1997. Solo un regista del calibro di James Cameron poteva dare vita ad un’opera del genere, che sfiora il titolo di film più bello della storia del cinema, per la sua portata storica, culturale e mediatica. Non vi serve sapere altro, solo che forse ad alcuni di voi potrebbe essere utili dei fazzolettini.titanic

Il favoloso mondo di Amélie (2002)

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La dolce Audrey Tautou in film che ci sentiamo di inserire nella nostra classifica film belli da vedere assolutamente, perché è leggero, spensierato, colorato e romantico. Una pellicola che fa letteralmente sognare grazie ad un’insieme di attributi, tra cui colonna sonora e una sceneggiatura, sublimi. E poi è ambientato in una magica ed eterea Parigi. Amélie è una ragazza semplice che passa le sue giornate cercando di “mettere a posto le cose”. Riesce a far avere una scatola, piena di ricordi d’infanzia, trovata nel suo appartamento al bambino che l’ha posseduta anni prima; aiuta un cieco ad attraversare la strada; riesce a far innamorare una sua collega, destinata ad una vita da single. Mentre fa le sue ricerche incontra Nino, un ragazzo semplice come lei, del quale si innamora.

Una favola moderna, fatta di speranza e gioia di vivere. Ci insegna che la felicità sta nelle piccole cose, aiutare gli altri, rendere le persone più sicure di loro e divertirsi nel farlo. Amélie è una ragazza solare, che ha la voglia di vivere negli occhi. Solo a guardarlo fa sentire bene le persone ed infonde leggerezza, grazie ad una colonna sonora elegante e delicata. Infine in tutta questa bellezza, viene ritratta una Parigi calma che aiuta la protagonista nel suo scopo di rendere felice la vita degli altri. Il favoloso mondo di Amélie è stato candidato anche a diversi premi Oscar, tra cui Miglior film straniero, riscontrando sia dalla critica che dal pubblico un ottimo giudizio.il favoloso mondo di amelie

Moulin Rouge! (2002)

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Moulin Rouge! è uno dei film più belli da vedere e anche uno dei migliori del genere musical, considerato da molti del settore come la pellicola che ha fatto rinascere questo genere. I protagonisti, la ballerina del Moulin Rouge Satine e lo scrittore Christian, sono due amanti che lottano con tutte le loro forze per poter vivere la loro storia d’amore. Ma forze maggiori intralceranno la coppia. La storia è ambientata nel famoso teatro parigino luogo di ogni forma di vizi e peccati, simbolo della belle epoque e dello spirito libertino bohemienne. Un musical che diverte, commuove, emoziona come pochi altri del genere. Il regista Baz Luhrmann mescola una scenografia kitch ad una trama simile alla Traviata di Verdi, con musiche pop e commerciali. Il tutto però senza appesantire la trama e il contorno, rendendo sempre nuovo e innovativo ogni attimo della pellicola.

Luhrman è un maestro nel mettere insieme diversi elementi provenienti da diversi generi; per questo motivo Moulin Rouge! vinse due premi Oscar come Miglior scenografia e costumi su 8 candidature. I protagonisti interpretati da Ewan McGregor e Nicole Kidman fanno la loro figura e cooperano alla completa riuscita del film assieme ad una brillante sceneggiatura e musiche più che indovinate.moulin rouge

Eternal Sunshine of the Spotless Mind (2004)

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Tradotto in Italia con l’infelice titolo di Se mi lasci ti cancello, il capolavoro di Charlie Kaufman e Michel Gondry è ormai un punto fermo per la cinematografia del nuovo millennio. Complici anche le ottime interpretazioni di due giganti come Jim Carrey e Kate Winslet, accompagnati da Tom Wikinson, Mark Ruffalo, Elijah Wood e Kirsten Dunst. La trama, tutto fuorché semplice, è un’intricata rete di rapporti soggetti a una curiosa operazione: quella della rimozione dei ricordi. I due protagonisti, infatti (Clementine e Joel), dopo essere stati insieme, decidono di rivolgersi alla Lacuna Inc., un’azienda specializzata nella rimozione dei ricordi infelici e dolorosi.

Ma, come in tutti i film degni di questo nome, la situazione si complica e amplia, introducendo personaggi particolari e circostanze ancora più bizzarre. Premio Oscar per la migliore sceneggiatura originale, davvero una perla di scrittura. Candidatura anche per Kate Winslet, per la sua interpretazione. Due BAFTA e numerosi altri riconoscimenti importanti per questo imperdibile capolavoro di scrittura.i filmissimi

I segreti di Brokeback Mountain (2005)

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I segreti di Brokeback Mountain rientra nella classifica bei film da vedere, perchè rappresenta quell’amore puro e convincente, che esplode come una forza della natura, che almeno una volta nella vita tutti speriamo di vivere. Un amore persistente e vero nonostante le convenzioni dell’epoca lo proibiscano. I due cowboy Ennis (Heath Ledger) e Jack (Jake Gyllenhaal) sono due uomini che vengono ingaggiati, da un rancher di una cittadina del Wyoming, per portare a transumare le mandrie sul monte Brokeback. I due dapprima diffidenti l’uno dell’altro si scopriranno poi molto vicini e affiati, tanto da diventare amanti. Tra i due scoppia una passione travolgente che li accompagnerà per tutta la loro vita.

I due amanti però cercheranno di aderire alla maschera del cowboy in ogni modo, fuggendo dalla lor amore e rifugiandosi nella morale omofoba del Wyoming degli anni ’60. Ang Lee dirige questa perla del cinema drammatico e sentimentale, racconta l’amore omosessuale; spoglia letteralmente i due uomini dalle vesti di cowboy visti nei western del passato, per dare loro degli indumenti nuovi, più sensibili e passionali. Per questo film Ang Lee vinse il premio Oscar come Miglior regia.i segreti di brokeback mountain

La la land (2016)

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Un altro film da inserire nella nostra list di film belli da vedere assolutamente è La la land di Damien Chazelle, che porta sullo schermo la storia d’amore tra due artisti. La favola di Mia e Sebastian, che ha fatto innamorare Hollywood e non solo, consacrando i già lanciatissimi Emma Stone e Ryan Gosling. I due interpretano due artisti che si innamorano in una Los Angeles piena di magia, follemente devoti alla loro arte: lei al cinema, lui al jazz. Questa loro passione li porterà a dover chiudere la loro love story, perché di fronte alla possibilità di realizzare i propri sogni decidono di mettere in secondo piano l’amore. Come nella vita reale, Mia e Sebastian decidono di puntare tutto sui loro loro obiettivi abbandonando il sogno di una vita insieme.

Non ci sono parole o promesse che possano tenere unita una coppia che per motivi diversi va in due direzioni opposte. Per il bene di ognuno, occorre mettere da parte l’amore che nel lungo periodo potrebbe causare dei rimpianti, bloccare o tardare la realizzazione di un sogno. Mia e Sebastian ci insegnano che purtroppo non si può vivere senza sogni o ambizioni. Si devono perseguire i propri desideri perché prima o poi qualcuno nello folla ti potrà notare a fare di te ciò che vuoi. Insegnano la perseveranza, la tenacia a non mollare di fronte ad un provino andato male o a porte chiuse in faccia. L’amore per la propria passione riuscirà a farci diventare ciò che vogliamo essere. La storia d’amore estremamente coinvolgente fa solo da contorno ad un tema a cui moltissimi artisti e non solo si sentono vicini.film belli da vedere

Film thriller belli

Il grande sonno (1946)

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Il grande sonno è quello che si dorme da morti. E quando si dorme il grande sonno “non ci interessa più dove il nostro corpo sia sepolto e che cosa facciano gli altri”. Così dice il detective Philip Marlowe alla fine del romanzo di Raymond Chandler da cui è tratto il film. Quella del detective Marlowe è una delle figure più affascinanti della letteratura poliziesca interpretata in questo caso dall’iconico Humphrey Bogart. E questo già basterebbe a giustificare la presenza de Il grande sonno in questa lista di film belli da vedere. Ma c’è di più. Il film di Howard Hawks è anche uno dei più bei film noir della storia del cinema. Una storia quasi incomprensibile all’inizio quella de Il grande sonno.

L’indagine di Marlowe lo porterà a scoprire una rete intricatissima di ricatti, omicidi, droga, prostituzione, furti e bische. Un intreccio straordinario, metafora del caos del mondo metropolitano moderno in cui tutto si mescola con tutto. Bellissimo l’incipit del film dove vediamo due ombre, un uomo e una donna, proiettate su un vetro che compiono il gesto più mitico di tutto il film. Accendere una sigaretta.film belli da vedere

La finestra sul cortile (1954)

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Un film del maestro del brivido Alfred Hitchcock non poteva certo mancare in questa lista di film belli consigliati. La finestra sul cortile è un film sullo spiare, sul voyerismo che dopotutto ha caratterizzato il cinema fin dalle sue origini. Una panoramica con carrello parte dal volto sudato di un uomo sulla carrozzina (James Stewart), ci mostra la sua gamba ingessata, gira intorno alla stanza. Vediamo sul tavolo una macchina fotografica rotta. È la casa di Jeff che per vivere fa il fotografo. Costretto a rimanere immobile Jeff osserva notte e giorno la vita del cortile fuori dalla finestra di casa sua. E una notte vede qualcosa di incredibile.

Un vicino, mister Thorwald, ha forse ucciso la moglie malata. Jeff cerca di convincere la fidanzata Lisa (Grace Kelly) e un amico detective ma nessuno dei due gli crede. Alla fine, con l’aiuto di Lisa, riesce a perquisire l’appartamento del vicino. Dimostrerà la sua ipotesi ma pagherà con un’altra gamba rotta. Un film poliziesco apoteosi della soggettiva. Perché lo spettatore al cinema è immobilizzato sulla sua sedia, proprio come il protagonista Jeff sulla carrozzina. E come Jeff guarda la vita nel cortile così noi guardiamo il film che, se prestiamo attenzione, ci spiega e ci illustra i meccanismi del cinema stesso.film belli da vedere

Psycho (1960)

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Ultimo film in bianco e nero per il Maestro del brivido Alfred Hitchcock e considerato il miglior thriller di sempre. Tratto dal romanzo omonimo di Robert Bloch, uscito qualche anno prima, vede centrale la figura di Norman Bates (il ruolo che ha reso leggenda Anthony Perkins); alter ego di Ed Gein, un serial killer realmente esistito e protagonista del romanzo di Bloch. Il film inizia con le vicende di Marion Crane (una bravissima Janet Leigh), che per poter andare a vivere con il suo amato (John Gavin) ruba quarantamila dollari al suo capo. Rifugiatasi al Bates Motel, farà l’incontro per lei fatale con il suo proprietario, nella scena ormai celeberrima dell’accoltellamento nella doccia.

Nel cast anche Vera Miles, John Gavin, Martin Balsam, Patricia Hitchcock e, naturalmente, suo padre Alfred, in uno dei suoi irrinunciabili cameo nei suoi film. Il miglior thriller di sempre ha ricevuto quattro candidature agli Academy Awards, per la regia, la migliore attrice non protagonista, la fotografia di John L. Russell e la scenografia di Joseph Hurley, Robert Clatworthy e George Milo. Golden Globe vinto invece da Janet Leigh.i filmissimi

Taxi Driver (1976)

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Quinto film per un vero mostro sacro del passato, del presente e del futuro. Martin Scorsese, all’età di trentacinque anni, dirige una sceneggiatura di Paul Schrader, uno dei membri più influenti di quella che viene definita la nuova Hollywood. Il protagonista è Travis Bickle, uno dei personaggi più celebri e caratteristici non solo della filmografia di Scorsese, ma di tutto il cinema. Interpretato da un magnificente Robert De Niro, è un ventiseienne alienato dalla guerra, che a causa di una forte insonnia ha trovato lavoro come taxista notturno. Ma il destino, o forse il semplice squallore della società in cui vive, lo porta a compiere delle azioni sconsiderate, in una scena finale più che celeberrima.

La pellicola di Scorsese ha trovato la forte accoglienza di critica e pubblico, diventando un punto di svolta per l’intera cinematografia successiva. Nel cast troviamo una giovanissima Jodie Foster, all’epoca appena dodicenne; Albert Brooks; Harvey Keitel; Leonard Harris; Peter Boyle e lo stesso Scorsese, che a causa di un problema si è dovuto improvvisare attore in un breve cameo. Quattro nomination agli Oscar e due BAFTA per Jodie Foster.i filmissimi

Pulp fiction (1994)

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Pulp fiction è il film più pulp della storia del cinema, diretto da Quentin Tarantino nel 1994. La pellicola è costruita su una serie di flashback e salti temporali non in ordine cronologico, incentrati su diversi personaggi appartenenti ad organizzazioni malavitose. È difficile spiegare la trama di Pulp fiction, perché di fatto non ce n’è una, ma sono storie che si intrecciano senza un collegamento temporale. Una caratteristica che appartiene al genere pulp di cui il film ne è la bandiera. Oltre alla destrutturazione della storia, Pulp fiction presenta una sceneggiatura esaltante. Battute e dialoghi costruiti alla perfezione per una riuscita finale che non annoia e non stanca. Inoltre un cast che di certo si fa ricordare come uno dei più stellari, per la presenza di John Travolta, Samuel L. Jackson, Uma Thurman, Bruce Willis, Tim Roth, Harvey Keitel, Christopher Walken e Steve Buscemi.

Tutto ciò per dirvi che Pulp fiction è uno dei più bei film da vedere che il cinema abbia ma sfornato, per i motivi sopra citati e per l’importanza che la pellicola si è costruita negli anni. Un film unico nel suo genere, che ha creato miti e leggende attorno a sé, che è diventato un cult assoluto, che ogni cinefilo che si rispetti ama. E poi alla regia c’è Quentin Tarantino, scene action mixate all’assurdità sono assicurate.film belli da vedere

Seven (1995)

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Tra i filmissimi da vedere per eccellenza, il secondo lungometraggio di David Fincher è un cult del thriller noir. La sceneggiatura di Andrew Kevin Walker si incentra attorno alle indagini del detective William Somerset (il premio Oscar Morgan Freeman). Preso come partner il giovane David Mills, i due agenti inseguono un killer molto particolare, che individua le sue vittime secondo uno strano criterio: i vizi capitali. La pellicola tuttavia non segue le normali logiche di un poliziesco, e il finale tutt’altro che scontato lo testimonia molto bene.

Il cast, ricchissimo, vede coinvolti anche Brad Pitt, Gwyneth Paltrow, John C. McGinley, R. Lee Ermey e Kevin Spacey. Accolto subito molto positivamente sia dalla critica che dal pubblico, è stato un vero successo di botteghino. La pellicola ha ricevuto un numero molto elevato di candidature e premi, tra i quali una nomination agli Academy Awards per il miglior montaggio. Inoltre una candidatura ai BAFTA per la miglior sceneggiatura originale e due Empire Award per il miglior film e il miglior attore protagonista.i filmissimi

I soliti sospetti (1995)

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Tra i migliori film del XX secolo, il secondo lungometraggio di Bryan Singer è un vero successo di pubblico e critica, passando abilmente dal noir al thriller e all’azione. Scritto da Christopher McQuarrie, è un’intrecciata serie di vicende che coinvolge cinque diversi criminali, i quali, nonostante diversi colpi insieme, si conoscono solo in modo superficiale. Dopo l’esplosione di una nave-carico e del furto di un camion pieno di fucili, i cinque si trovano a dover dividere una cella, in attesa di essere chiamati per l’ennesimo interrogatorio da parte della polizia.

In un continuo alternarsi di flashback e ritorno al presente, il film racconta brevemente la storia dei protagonisti, ponendo al centro di tutte un personaggio misterioso e pericolosissimo: un certo Keyser Söze. Il cast vede Kevin Spacey nel ruolo del protagonista, grazie al quale si è aggiudicato il suo primo Academy Award; Gabriel Byrne; Chazz Palminteri; Kevin Pollak; Stephen Baldwin; il premio Oscar Benicio del Toro e Giancarlo Esposito. Il massimo riconoscimento cinematografico anche per la miglior sceneggiatura originale.i filmissimi da vedere

Fargo (1996)

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“Questa è una storia vera. I fatti sono accaduti nel 1987 in Minnesota. Su richiesta dei sopravvissuti i nomi sono stati cambiati. Per rispetto dei morti il resto è stato raccontato esattamente com’è accaduto”. È l’incipit del film dei fratelli Coen. Ma si tratta di un espediente. In realtà la storia di Fargo è totalmente fittizia. Il più classico tra i film dei fratelli Coen, pieno comunque del loro marchio di fabbrica, l’umorismo macabro. E arricchito dalla straordinaria performance della protagonista Frances McDormand, che ricevette un Oscar come migliore attrice.

La trama è questa. Un uomo fa rapire la moglie per chiedere i soldi del riscatto al suocero ed intascarseli. Sul caso indaga il capo della polizia locale che si trova al settimo mese di gravidanza. La donna si rivela da subito perspicace e non si lascia ingannare. Andrà a finire con uno dei rapinatori che infila il corpo del ‘collega’ dentro una cippatrice per farlo letteralmente a pezzettini. La poliziotta lo arresta. La violenza nella città di Fargo è finita. Tutto può tornare alla normalità. Un film dove lo sguardo spietato sulla gente comune si sente eccome. Noi di Filmpost lo inseriamo senza dubbio in questa lista di film consigliati da vedere.film belli da vedere

Non è un paese per vecchi (2007)

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Non poteva mancare tra i filmissimi il cult dei fratelli Coen, tradotto letteralmente dal titolo originale No Country for Old Men. Tratto dall’omonimo romanzo di Cormac McCarthy, è ambientato nel Texas degli anni Ottanta. I protagonisti sono un veterano, Llewelyn Moss e un killer senza scrupoli, Anton Chigurh. L’oggetto delle attenzioni di entrambi è una valigetta contenente un’ingente somma di denaro, che il primo ha trovato in mezzo a un campo desolato, circondato di cadaveri, un tempo clan criminali rivali. L’intera pellicola si basa quindi sull’inseguimento da parte del killer della valigetta, il vero protagonista.

Il film è un capolavoro di regia, scrittura e recitazione, come dimostrano i numerosi riconoscimenti vinti. Nel cast il premio Oscar Javier Bardem, nella parte che lo ha consacrato nell’Olimpo di Hollywood; Tommy Lee Jones; Josh Brolin; Woody Harrelson e Kelly Macdonald. Quattro Academy Award su otto nomination totali, in più due Golden Globe e tre BAFTA. Sicuramente tra i filmissimi da vedere che vi consigliamo.i filmissimi

Lo sciacallo – Nightcrawler (2014)

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Nella lista dei film belli impossibile non inserire uno degli esordi alla regia più fulminanti degli ultimi 10 anni, quello di Dan Gilroy. Se fino ad allora Gilroy si era limitato ad occuparsi delle sceneggiature nel 2014 decise di mettersi dietro la macchina da presa per dirigere Jake Gyllenhaal in un thriller-noir che gli è valso la nomination per la migliore sceneggiatura originale agli Oscar 2015. 117 minuti di pura adrenalina in cui si assiste nella discesa agli Inferi, con conseguente risalita, di un Gyllenhaal in forma eccezionale. La caratterizzazione che l’attore riesce ad imprimere al suo Lou Bloom è di quelle che rimangono negli annali. Gyllenhaal per il ruolo ha perso molto peso, cercando di mantenere giorno dopo giorno l’aria emaciata e stralunata propria del suo personaggio. Se Lo sciacallo – Nightcrawler  ha avuto successo gran parte del merito va indubbiamente attribuito a lui.

Come accennato prima il protagonista della storia è Lou un giovane la cui disperata ricerca di un impiego viene vanificata dall’assenza di una solida istruzione e di un’adeguata formazione. Un giorno l’illuminazione. Dopo aver assistito ad un incidente capisce che il suo destino è diventare reporter d’assalto specializzato nella cronaca nera locale. Ruba così il materiale necessario e si mette al lavoro di buona lena. Lou impara rapidamente le regole di un mestiere che richiede rischio e dedizione. I suoi video arrivano all’attenzione di Nina (Rene Russo), direttrice di un canale all news disposta a tutto pur di fare spettatori. Un legame il loro che porterà Lou a perdere tutta la sua umanità e a diventare una perfetta “macchina da giornalismo”.

lo sciacallo Nightcrawler recensione

Lo sciacallo – Nightcrawler, Bold Films

Film western belli

Sentieri selvaggi (1956)

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 Tre anni dopo la fine della guerra civile Ethan (John Wayne) torna a casa e viene accolto dalla famiglia del fratello. Quando dopo pochi giorni partecipa ad una battuta contro una banda di indiani, la famiglia del fratello viene brutalmente trucidata, e la nipotina di pochi anni viene rapita dagli indiani. Ethan accanto al giovane Martin (J. H.) comincia la ricerca della nipote che durerà ben dieci anni. Scoprirà che la nipote è ormai ragazza e che è diventata un’indiana.

Diretto da John Ford nel 1956, Sentieri Selvaggi è il western per eccellenza ed si colloca fra i film di maggior successo del regista e produttore maestro del genere. Sentieri selvaggi fu tratto da un romanzo di Alan LeMay che condusse personalmente le ricerche di 64 bambini scomparsi e rapiti dagli indiani. Nel film oltre a John Wayne anche Natalie Wood e Jeffrey Hunter.

sentieri selvaggi

Sentieri selvaggi, Warner Bros

C’era una volta il west (1968)

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C’era una volta il west è forse il film più bello di Sergio Leone. Un classico senza tempo uscito nel 1968, non ebbe subito un buon riscontro dalla critica, ma il tempo ha saputo regalare al film il giusto apprezzamento, facendolo diventare uno dei migliori del genere. Una donna arriva nel west nelle vesti della nuova moglie di un fattore. Poco dopo il suo arrivo viene ucciso perché contrario al passaggio della nuova ferrovia sulle sue terre. La donna prende la causa a cuore e assieme al pistolero “Armonica” combatteranno per difendere la sua terra. Una trama classica per il genere western che vede infatti l’arrivo di un pistolero in una cittadina sperduta nel west a risolvere i problemi a colpi di pistola e grinta. A coronare questo piccolo capolavoro c’è un cast che fa di gran lunga la sua parte: Claudia Cardinale, Hanry Fonda e Charles Bronson.

C’era una volta il west fa parte della trilogia dedicata al tempo, di cui fanno parte anche Giù la testa e C’era una volta in America. Tra gli sceneggiatori spiccano i giovanissimi Dario Argento e Bernardo Bertolucci. Le musiche sono del maestro Ennio Morricone, fedele braccio destro di Leone che ha contribuito a rendere epico e unico il film. Onore a Sergio Leone che è riuscito a reinventare un genere e staccarlo dai binari della produzione americana.c'era una volta il west

Gli spietati (1992)

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 Quando due cowboy sfregiano il volto di una prostituta le sue colleghe mettono insieme mille dollari di taglia per vendicarla. Quattro pistoleri si mobilitano velocemente per accaparrarsi la somma. Il gruppo è formato da Will Munny (Clint Eastwood), un ex killer vedovo con due figli ora dedito alla coltivazione del terreno; Bob “l’inglese” (Richard Harris), un bounty killer; Ned Logan (Morgan Freeman), amico di Will sin dai tempi delle rapine e Little Bill Daggett (Gene Hackman) lo sceriffo con sua personale idea della giustizia: trattare bene i cattivi e male i buoni.

Candidato a nove Oscar, Gli spietati è prodotto e diretto da Clint Eastwood ed è il terzo western ad aver vinto la statuetta per il miglior film. Western sia classico che moderno insieme, il film riflette sulla violenza come radice fondativa della società americana. Il film è dedicato a Don Siegel e a Sergio Leone, i due maestri che hanno donato a Eastwood la sua passione per il cinema. Gli Spietati ha inoltre vinto l’Oscar per la miglior regia a Clint Eastwood, il miglior attore non protagonista a Gene Hackman e miglior montaggio a Joel Cox.

gli spietati

Gli Spietati, Malpaso Priductions

The hateful eight (2015)

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Il film di Quentin Tarantino ci porta nel Wyoming di fine ‘800, un luogo in cui regnano i pregiudizi e ogni forma di razzismo. Un cacciatore di taglie, la sua prigioniera, un maggiore dell’esercito, un futuro sceriffo, un boia, un cowboy, un messicano ed un veterano di guerra sono costretti a ritirarsi all’interno di un emporio nel bel mezzo di una violenta bufera di neve. Gli otto uomini e donne dovranno convivere forzatamente, facendo uscire allo scoperto i difetti più crudeli di ognuno di loro. Tarantino mette in scena tutta la prepotenza e la rabbia che è capace di provare l’uomo. Vi assicuriamo un film alla Tarantino sotto ogni punto di vista, c’è violenza, c’è sangue e c’è adrenalina. Il tutto rinchiuso in una sola scenografia, sì perché la maggior parte della storia si articola all’interno dell’emporio.

Inoltre, a coronare un film già di per sé maestoso vi è una fotografia e sceneggiatura sottili e taglienti. Taranti per l’occasione ha rispolverato la Ultra Panavision 70, una camera da presa che prevede l’utilizzo di una pellicola a 70 mm: perfetta per raffigurare grandi spazi e colori cupi. The hateful eight è di certo un bel film da vedere se state cercando un cult western e tanta tantissima suspense.quentin tarantino

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